Yabasta!: soddisfazione per la solidarietà a Gaza

19/01/2009 - Tramite questo comunicato vogliamo esprimere e condividere la nostra soddisfazione, per le iniziative che siamo riusciti a porre in atto come società civile nei nostri territori, per dare voce e solidarietà alla popolazione di Gaza che in questi giorni sta subendo dei terribili bombardamenti, che sarebbe più onesto definire un vero e proprio massacro, ignorata dai mass media nazionali e da gran parte delle forze politiche di opposizione e di governo. Un silenzio assordante che abbiamo voluto denunciare.

All\'interno della Campagna Palestina Solidarietà, è stato invitato in Italia l\'attivista palestinese dell\'Alternative Information Centre, Adnan Ateyah Ramadan, sociologo e studioso in risoluzione e trasformazione dei conflitti, impegnato nella difesa dei diritti umani e della causa palestinese, tramite iniziative non violente.

Nella nostra Regione Adnan ha partecipato a Pesaro e a Jesi. A Pesaro ha incontrato gli studenti nelle scuole e i cittadini in un convegno nella biblioteca pubblica, mentre a Jesi l\'appuntamento con la cittadinanza si è svolto al Centro Sociale TNT.

Tutti gli incontri hanno visto una grandissima partecipazione da parte delle persone, con sale gremite e pubblico che interveniva con molte domande.

Mercoledì 14 gennaio a mezzogiorno, Adnan è stato accompagnato al Comune di Jesi, dopo che la Giunta, venerdì 9 gennaio, ha fatto proprio l\' O.D.G. \"Jesi per Gaza\", proposto dalla Consula per la Pace, che aveva invitato l\'amministrazione cittadina a \"pronunciarsi urgentemente per la fine dell\'attacco israeliano alla striscia di Gaza e a prendere iniziative formali e concrete per rappresentare queste posizioni in tutte le sedi competenti e ad esprimere la propria solidarietà alla popolazione di Gaza con un atto formale da consegnare all\'attivista palestinese Adnan Ateyah Salem Ramadan\".

L\'incontro con Adnan in comune, dove ha incontrato il Sindaco Belcecchi e l\'Assessora Valentina Conti, con la presenza anche di rappresentanti delle
associazioni, della società civile e dei giornalisti, è stato molto significativo e importante. Nell\'appello fatto dalla \"Consulta per la Pace\" si ribadisce che \"non
possiamo più rimanere in silenzio di fronte a questi crimini di guerra.

Siamo fermamente convinti che la politica sia fatta di azioni quotidiane e che alle parole debbano seguire atti concreti. L\'amministrazione di questa città ha scelto di fare di Jesi una città per la pace e in nome di questo ideale sostiene da diversi anni le iniziative di pace del 6 Gennaio. Riconoscendo che la costruzione della pace nasce dal basso e che per questo è indispensabile il contributo di ogni persona, organismo sociale, assumiamo pienamente questa responsabilità e invitiamo il Comune di Jesi a pronunciarsi urgentemente per la fine dell\'attacco israeliano alla Striscia di Gaza e a prendere iniziative formali e concrete per rappresentare queste posizioni in tutte le sedi competenti.

Invitiamo altresì l\'Amministrazione Comunale ad esprimere la propria solidarietà alla popolazione di Gaza con un atto formale da consegnare all\'attivista palestinese Adnan Ateyah Salem Ramadan (Alternative Information Center) in visita in questi giorni nella nostra città, invitato delle associazioni che fanno parte della Campagna Palestina Solidarietà, con il contributo del Centro Servizi al Volontariato\", dopodiche l\'amministrazione ha deciso di prendere una posizione che si traduce in una delibera votata all\'unanimità e che sarà portata al prossimo consiglio comunale.
Un atto di vicinanza finchè a prevalere sia il ragionamento politico e a tacere siano le armi, esprime il Comune. Una copia della delibera è stata donata al sociologo Adnan che ha dichiarato che \"la questione palestinese è degenerata da tempo e i governi dei paesi occidentali, non si sono attivati, nonostante 60 anni di guerra, per fermare questo ultimo massacro. Per questo è fondamentale far sentire la propria voce e lo sdegno della gente, della società dal basso, delle organizzazioni sociali, culturali, religiose, per dare un segnale forte al mondo politico di partecipazione, per dimostrare che la gente non resti passiva a guardare\".

Prima di partire per gli altri incontri che avrà in diverse realtà italiane, Adnan ci ha detto, molto emozionato, che sicuramente queste esperienze vissute in questi giorni e gli attestati di sincera solidarietà ricevuti, modificheranno molte cose che ha dentro di se e che lo aiuteranno ad avere molta più forza nelle battaglie presenti e future per la giustizia della causa palestinese.

Ringraziamo come Associazione Ya Basta!, csa TNT e Campagna Palestina Solidarietà, la Consulta per la Pace e l\'amminstrazione comunale che ha deliberato di fare propria la lettera aperta \"Jesi per Gaza\" un atto formale significativo e importante.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 19 gennaio 2009 - 1079 letture

In questo articolo si parla di politica, jesi, marche, associazione, ya basta!, palestina, Ya Basta! Marche