Monsano: bonifica dell’area ex Rcd - Sima Industrie, ecco il progetto

gianluca fioretti 23/01/2009 - Con Delibera CIPE n°27 del 29.09.2004, è stato approvato il “Programma di attività del Fondo per la promozione dello sviluppo sostenibile”, destinando alla Misura 5 un importo pari a € 15.822.845.

Una riserva fino al 25%, pari a € 3.955.711,25 della dotazione di tale Fondo è stata destinata alle AERCA (Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale) dichiarate tali a decorrere dal 01.01.2000. Tra tali AERCA è compresa quella di “Ancona, Falconara e Bassa Valle Dell’Esino” dichiarata ad elevato rischio con DACR 305 del 01.03.2000, per la quale il Consiglio Regionale delle Marche nel 2005 ha approvato il Piano per il Risanamento in connessione con la sottoscrizione dell’Intesa istituzionale tra la stessa Regione, la Provincia di Ancona ed i Comuni di Ancona, Falconara Marittima, Montemarciano, Chiaravalle, Monte San Vito, Monsano, Jesi, Agugliano e Camerata Picena.


Dopo la pubblicazione del relativo avviso, la Regione ha provveduto ad avviare un’attività di coordinamento tra gli Enti potenziali beneficiari del finanziamento provvedendo tra l’altro all’attestazione di conformità al Piano delle istanze presentate. Il Comune di Ancona ed il Comune di Monsano hanno presentato 6 progetti che sono stati ammessi a finanziamento per complessivi € 3.510.000. Per Il Comune di Monsano il progetto di Recupero e bonifica area ex RCD ha beneficiato di un contributo del Ministero dell’Ambiente di € 450.000. Per procedere all’attuazione dell’intervento, il Ministero dell’Ambiente ha proceduto alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con il Comune di Monsano e con la Regione Marche attribuendole un ruolo di regia. La PF Salvaguardia, Sostenibilità Cooperazione Ambientale del Servizio Ambiente e paesaggio della Regione Marche, struttura responsabile dell’attuazione e del monitoraggio del piano AERCA, in collaborazione con la Provincia di Ancona ed il Comune di Monsano e sotto la supervisione del Ministero ha predisposto tale documento che, tra l’altro, definisce ruoli, modalità e tempistiche per la realizzazione, nonché gli aspetti finanziari del progetto.


Dopo l’approvazione da parte delle rispettive Giunte, l’atto è stato definitivamente sottoscritto dai rappresentanti responsabili di Regione, Provincia, Comune e quindi anche dal Ministero. Per la completa realizzazione del progetto di bonifica, il cui costo complessivo ammonta ad € 924.000 vista l’urgenza di procedere alla mitigazione di tale criticità riconosciuta anche a livello extra comunale, la Regione Marche ha stanziato un finanziamento di € 181.416,86 finalizzato alla progettazione ed alla immediata realizzazione delle indagini preliminari. Anche la Provincia di Ancona, che ha il ruolo di accertare, mediante apposita certificazione, il completamento degli interventi di bonifica, di messa in sicurezza permanente e di messa in sicurezza operativa, nonchè la conformità degli stessi al progetto approvato, si è impegnata con un contribuito di € 218.382, mentre la quota a carico dell’Ente attuatore, il Comune di Monsano, ammonta ad € 74.201,14. Si tratta in buona sostanza della conclusione di una ragguardevole operazione di collaborazione istituzionale tra Amministrazioni pubbliche, dove l’interesse condiviso di porre rimedio ad una grave situazione di criticità riguardante un vasto ambito territoriale riconosciuto ad elevato rischio di crisi ambientale ha portato attraverso un’azione congiunta al recupero dei fondi necessari ed all’individuazione della procedura ottimale per la corretta gestione degli aspetti tecnici e finanziari ed il monitoraggio dell’attuazione, con la concreta e fattiva collaborazione e supervisione dell’ARPA Marche. Il progetto di bonifica del sito, redatto dal Dr. Geol. Gianni Napoleone, avverrà attraverso tre stralci funzionali, precedute da una “fase 0”, che prevede una analisi accurata del sito, con indagini e sperimentazioni di laboratorio e controllo della barriera idraulica/diaframma plastico, necessaria per aggiornare il quadro conoscitivo di tutta l’area, anche a seguito delle nuove prescrizioni normative intervenute. Questi i tre stralci funzionali: 1° stralcio: eliminazione delle cause di inquinamento delle acque di falda nei pozzi circostanti il sito inquinato; 2° stralcio: bonifica dell’area, censita nell’elenco nazionale dei siti inquinati, del sito ex RCD-Sima Industrie, preceduta dall’escavazione dei terreni e delle fanghiglie (altamente inquinati) ancora giacenti al di sotto del vecchio stabilimento. La bonifica è riferita alle matrici terreni ed acque sotterranee cinturati dalla barriera idraulica/diaframma plastico impermeabile e racchiusi al fondo dai sedimenti argillosi impermeabili del substrato geologico.


La tecnologia prescelta consiste in un processo di fissazione geochimica di neutralizzazione mediante riduzione del cromo esavalente a idrossido di cromo trivalente, che assieme all’idrossido di ferro entrambi insolubili e stabili restano fissati permanentemente alla matrice solida del terreno (EPA October 2000). Tale tecnologia tiene inoltre conto delle caratteristiche fisiografiche e di sviluppo urbanistico dell\'area che ospita insediamenti produttivi, commerciali e del terziario. Assicura inoltre il mantenimento della viabilità stradale lungo la SP21 e la funzionalità dei numerosi sottoservizi primari che la fiancheggiano (Enel, Telecom, Metanodotto, Fogna pubblica, Acquedotto Multiservizi). 3° stralcio: bonifica del terreno comunale in via Puglie: realizzazione di 2 pozzi con trincea drenante dove le acque di sorgente presenti vengono fatte confluire all’interno di un pozzo di stoccaggio. Se ancora inquinate, verranno rilanciate all’impianto di lavaggio e di riciclo all’interno dell’area ex Sima; se non inquinate, verranno destinate all’uso pubblico, come irrigazione dell’area o ad altri scopi. Il Comune di Monsano, in qualità di Ente attuatore, sta avviando le procedure per la realizzazione della “fase 0” del progetto, riguardante l’analisi del sito. La conclusione di lavori di bonifica è prevista per la fine del 2010, salvo eventuali imprevisti.


“Dopo la certificazione ambientale EMAS, il Comune di Monsano raggiunge un\'altra tappa fondamentale verso la riqualificazione e la salvaguardia del suo territorio – sottolinea il Sindaco di Monsano Luca Fioretti – ringrazio l’Ass. Amagliani, l’Ass. Mariani, il Dr. Paoloni, ma anche tutti i validissimi funzionari e tecnici della Regione, della Provincia e dell’ARPAM, che con il loro lavoro e professionalità hanno contribuito e concretizzare tale traguardo”.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 23 gennaio 2009 - 2313 letture

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