Mons. Rocconi commenta il Vangelo domenicale

Mons. Gerardo Rocconi Vescovo di Jesi 25/01/2009 - \"Ma che cos\'è il Regno di Dio?\" Nel consueto commento del vangelo domenicale, il vescovo Gerardo Rocconi cerca di dare una risposta. Ecco quale.

+ Dal Vangelo secondo Marco Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

C’era una attesa nel popolo: il Regno di Dio. Il Messia avrebbe portato il Regno di Dio. E\' vero che gli ebrei a volte confondevano il Regno di Dio con un regno umano: per questo alcuni pensavano che il Regno di Dio sarebbe stato addirittura tempo di potenza, di ricchezza... Ma una cosa era chiara per tutti: il Regno di Dio doveva essere una venuta e un intervento di Dio nella storia degli uomini per liberarli da ogni forma di schiavitù. Ed ecco l’annuncio: il Regno è arrivato. E’ la predicazione di Gesù, una predicazione che consiste nel portare una bella notizia, un “vangelo”. E qual è questa Buona notizia? “E’ finalmente finito il tempo dell’attesa, ormai è in mezzo a voi il Regno di Dio”.

Ma cos’è il Regno di Dio? Noi oggi possiamo dire che Il Regno di Dio è l’amore di Dio riversato sugli uomini. E’ l’amore di Dio che vince il potere di Satana, vince la morte, vince il peccato. Il Regno di Dio è la tenerezza e la misericordia di Dio riversata su ciascuno di noi; è la liberazione dai nostri peccati; è la speranza che Dio agisce in mezzo a noi aiutandoci a vivere una vita libera dall’odio e dall’egoismo; è un futuro di immortalità; è la vittoria di Dio sul Male e il dono dei beni promessi. E tutto questo Dio lo realizza attraverso Gesù. Ecco perchè accogliere il Regno e accogliere Gesù è la stessa cosa. Gesù si presenta e dice: Convertitevi! Credete! * Convertirsi è cambiare il cuore e la mente. Imparare a pensare come Dio, gustare il suo amore, orientare la propria vita secondo Dio. E Gesù abbina alla conversione il Credere. * Credere nel linguaggio biblico è incontrare, amare, fare l\'esperienza: credere è accogliere Gesù. E’ giungere alla consapevolezza che siamo veramente liberi non perchè possiamo fare quel che ci pare, ma perchè Gesù ci ha conquistati con il suo sangue, facendoci figli di Dio.

E subito il Vangelo propone l’esempio di persone che credono e si convertono. Sono i primi discepoli: Simone, Giacomo, Giovanni, Andrea. Costoro già avevano incontrato Gesù al fiume Giordano. Quel giorno, che erano rimasti con Gesù, avevano capito, almeno un po’, che Gesù dava un senso nuovo alla loro vita. E proprio perchè Gesù dava loro cento volte di più, sono capaci di accettare una impostazione di vita a prima vista assurda e impegnativa. Infatti la chiamata di Gesù esige l’abbandono di sicurezze umane, la creazione di legami affettivi nuovi e abbandono di altri, la radicalità espressa da quel subito lo seguirono. Ma è da sottolineare che non c’è tristezza in loro; tutt\'altro! C’è la consapevolezza che è molto di più ciò che si trova. E\' questa anche l\'esperienza di San Paolo, di cui oggi ricordiamo la chiamata e la conversione. Di fronte alla bellezza e alla forza della esperienza di Cristo, San Paolo commenta: Quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo...io sono stato conquistato da Gesù Cristo (Fil 3,7-12). E’ da sottolineare che Paolo è stato conquistato da Gesù perchè Gesù è la ricchezza più grande, la bellezza più affascinante, l’amore più coinvolgente, il capo più carismatico.

Auguro a tutti di poter scoprire chi è veramente Gesù, affinchè l\'esistenza, pur in mezzo alle fatiche e durezze, trovi sempre significato e speranza.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 1357 letture

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