Madri sempre per la vita, madri contro ogni guerra: una fiaccolata nel silenzio

29/01/2009 - La fiaccolata, con il patrocinio del Comune, si svolgerà sabato 31 gennaio a Jesi in solidarietà di tutte le vittime civili di ogni conflitto e guerra, con particolare riguardo ai bambini: l\'input è nato dai recenti avvenimenti accaduti a Gaza, ma l\'obiettivo va ben oltre tale specifica realtà. L\'iniziativa è apartitica e la partecipazione è aperta a tutti, senza distinzioni ideologiche o di altro genere, uomini, donne, bambini, associazioni.


I recenti avvenimenti accaduti nel territorio di Gaza hanno riproposto con estrema tragicità il dramma delle vittime civili, delle morti silenziose, dimenticate sotto un tappeto di rovine e di dolore.
In ogni parte del mondo i bambini vittime dei conflitti, delle guerre e di ogni forma di terrorismo e di violenza sono un ramo spezzato, sono un pezzo di storia distrutto, sono un’intera famiglia, un’intera discendenza sepolte sotto le macerie.
Sono una vita di dolore per chi rimane, mamme con il cuore spezzato, fratelli e sorelle con un vuoto nell’anima, nonni senza più lacrime: sono i figli di una terra senza più speranza perché privata di una generazione futura.
Sono una sconfitta per chi tace senza pensare e per chi parla senza dire niente.

Forse ora è il momento di recuperare il coraggio di piangere per queste piccole vittime, come solo una donna e una madre sanno fare, ascoltando la voce più umana e femminile che è in loro e che da sempre, tenacemente, istintivamente e gratuitamente, è per la vita e non per la guerra.
Madri diverse, in epoche diverse e in conflitti diversi, ma unite da uno stesso dolore, da un’identica condanna alta, forte e chiara della guerra, di ogni guerra e della persecuzione, di ogni persecuzione oggi e sempre.

Perché non provare a condividere e a piangere la sofferenza dell’altro con il silenzio, per ascoltare il grido di chi ci chiede aiuto, con una piccola luce in mano, per illuminare la notte della violenza, uscendo dalle nostre case, per costruire la pace insieme, e camminando, per credere di poter cambiare?

In questo modo il dolore e la morte che stanno percorrendo le strade in qualche parte del mondo potranno avere un senso e non saranno inutili: la nostra stessa vita quotidiana, troppo spesso subita e non realmente vissuta, assumerà forse in quei minuti di silenzio un valore enorme.
Se non siamo più capaci nemmeno di dare questo significato al dolore allora siamo noi gli sconfitti, noi i perdenti, non i bambini uccisi, anzi forse li uccidiamo due volte.

Qualcuno ha detto che quando si uccidono dei bambini non ci sono ragioni, non si possono cercare e trovare ragioni, ma solo torti, un grande torto all’umanità intera: questa è la verità, null’altro, ed in questo crediamo.

Proviamo a vivere insieme un momento diverso, nella nostra città: ti aspettiamo.

Per adesioni volontarie rivolgersi al n° 349/3284576 338/5899948



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 29 gennaio 2009 - 2081 letture

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In questo articolo si parla di attualità, jesi, Comune di Jesi, conflitti, vittime civili, fiaccolata