Sadam: il Comitato di cittadini non molla e avverte gli amministratori

presidente e vicepresidente comitato tutela salute e ambiente vallesina 30/01/2009 - Il Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina presenta l’incontro di venerdì 30 gennaio, ore 21, presso il Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti), e ribadisce con fermezza il proprio no alla Sadam e all’accordo di riconversione così come presentato.

Durante l\'incontro si affronterà la questione etica, con due relatori, Padre Natale Brescianini, priore dell\'Eremo di Monte Giove (Fano), ed il prof. Gabriele Fava, esponente di Italia Nostra, provenienti dal mondo cattolico e dal mondo laico. \"Dimostreremo come pur partendo da presupposti diversi, si può convergere verso gli stessi valori, ideali e modelli di sviluppo -dice il presidente del comitato Marco Gambini-Rossano.

\"Mentre nelle altre occasioni di approfondimento pubblico abbiamo trattato di aspetti tecnici, di implicazioni sanitarie, di aspetti politici ed amministrativi legati alla delicata questione della riconversione dello zuccherificio Sadam di Jesi, questa volta la affronteremo dal punto di visto etico -prosegue Gambini Rossano- analizzando le devastanti ripercussioni globali che provocano impianti come quelli proposti a Jesi. Parleremo di effetto serra, distruzione delle foreste pluviali, sfruttamento di popolazioni del terzo mondo, ma anche di partecipazione popolare e di rispetto dei diritti fondamentali della persona\". Il riferimento è a uni dei punti più contestati del piano (29 slide, non un piano industriale) presentato dalla Eridania Sadam: l\'impianto per la produzione di biodiesel tramite procedimento di esterificazione dell\'olio di palma, bruciato a Jesi ma proveniente da Paesi come Indonesia, Malesia, Guatemala.

\"Nessuno, poi, ha mai parlato di una certa risoluzione dell\'Unione Europea, datata 17 dicembre 2008, che conferma la linea di riduzione dell\'uso di biocarburanti: ormai una tendenza politica e tecnica a livello europeo -precisa il vicepresidente Massimo Gianangeli -e quando tra due anni sarà accolta dagli Stati membri, i biocarburanti non saranno più considerati fonti rinnovabili e addio incentivi\". E in pochi parlano anche della questione diossina.

Intanto i due annunciano per il 7 febbraio una riunione di tutti i comitati (tra cui il Comitato contro l\'inceneritore di Schieppe, il Comitato contro l\'inceneritore di Sassoferrato, quello contro la Sadam di Fermo) e i simpatizzanti con la causa contro la Sadam, per sondare la possibilità di una manifestazione di carattere nazionale.

\"L\'amministrazione comunale controlli anche l\'iter della bonifica\" -tuonano, e poi distribuiscono un comunicato in cui denunciano l\'atteggiamento ambiguo dei politici. Di seguito il testo.

\"Tira una strana aria a Jesi. Dopo le parole, fortemente irrispettose di Maccaferri verso le decisioni delle Istituzioni cittadine e quindi verso tutti i cittadini, lavoratori Sadam e membri del comitato inclusi, sembra calato un silenzio assordante, fatto di riunioni a Roma o misteriosi tavoli tecnici in Regione. Incontri che si tenta di definire risolutivi. Un silenzio rotto solamente da fugaci ed indefinite dichiarazioni di esponenti politici e sindacalisti locali che lasciano la confusa sensazione che i famosi 5 megawatt (limite assolutamente eccessivo per il comitato, che ribadisce la necessità di un altro genere di riconversione e della chiusura della turbogas) stiano per essere superati con la giustificazione, per coscienze politiche ormai adssopite, di interventi di carattere politico di superiori livelli regionali e nazionali. Il comitato si augura che i partiti che hanno fatto propria la mozione del 13 dicembre sappiano mantenere fede almeno a quegli obiettivi minimali che si erano prefissati. Ne va della loro credibilità. Inutile qualsiasi appello al sindaco, che non ha risposto a nessuna istanza di partecipazione pubblica ed esigenza informativa. La cittadinanza tutta ed il comitato saranno molto vigili e attenti su come si muoveranno i nostri amministratori locali e si augurano di non assistere a pietosi voltafaccia che Jesi non merita\".






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 30 gennaio 2009 - 1198 letture

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