Armando Ginesi presenta il suo libro e bacchetta Jesi

Armando Ginesi 31/01/2009 - È stato presentato anche a Jesi, il 29 gennaio, presso Palazzo della Signoria, l’ultimo libro del critico marchigiano Armando Ginesi, \"50 anni attorno all’arte. Dalla A alla Z\", edito da affinità elettive e da Cattedrale, vincitore del Premio della Cultura 2008 della giuria internazionale del Circolo della Stampa di Milano. E l’autore non ha lesinato strali polemici verso la città di Jesi, terra natia.

È il primo dei due incontri culturali organizzati dal Rotary club jesino ed è stato presentato dal prefatore del libro Moris Gasparri e dal presidente del club Maurizio Ricci. Il libro, ricco di esperienze, vissuti, dati, episodi di ogni tipo e fotografie in bianco e nero (\"perché è il colore della memoria\" - dice Ginesi), ripercorre un cammino nell\'arte lungo appunto 50 anni, dove la cultura si mescola alla scoperta del mondo, delle sue problematiche, delle sue bellezze, e all\'incontro con i tanti personaggi a cui Ginesi si è accostato umanamente e professionalmente. Già terminato nelle librerie, il libro è in seconda ristampa.

Oratore preciso, ironico e brillante, Ginesi racconta per quasi due ore, della sua attività di studioso dell\'arte, delle mostre organizzate nel mondo, del giornalismo e delle interviste fatte da lui, del ruolo di console onorario della Repubblica russa nelle Marche (\"una bella rogna ma stimolante\" - dice). Si parla della Cina, di Re Juan Carlos, di pittori, scultori, fotografi da lui incontrati, che racconta mentre scorrono le foto: ed ecco Renato Guttuso, Giulio Carlo Argan, Alberto Borgonzoni, gli jesini Franco Carotti, Paolo Fedeli e Gian Franco Berti, Bruno D\'Arcevia, Lucio Fontana, l\'onorevole Fanfani, il primogenito di Gheddafi, Juan Mirò, il presidente Giorgio Napolitano, Carlo Rambaldi (creatore di E.T.), padre Stefano Trojani (\"francescano dell\'arte\"), Sgarbi, Mario Giacomelli, Josè Guevara. E i ricordi della redazione di Arte Nuova Oggi, negli anni ʼ70, lungo il corso di Jesi.

Un concetto su tutti: \"La cultura come una chiave che apre tante porte, instaura e ricuce relazioni diplomatiche, oltre che possibilità economiche, da prevedere se si vuole riuscire nelle imprese\" - afferma il professore. Mai avido di giudizi taglienti e aspramente critici, Ginesi riserva stoccate polemiche alla città natia: \"È una città schizzofrenica, che da un lato ha capacità industriale e di proiettarsi fuori dai confini, dall\'altro rimane sempre provinciale, soprattutto nei progetti culturali - bacchetta Ginese - Jesi si pensa città ma si scopre paese\". \"Dopo diversi tentativi, ho deciso che con il pubblico qui non farò più niente, solo con i privati - precisa convinto - .È una questione di dna: se si organizza qualcosa qui i commenti sono \"costa troppo\", \"che ci sarà sotto\" … e poi manca assolutamente il respiro internazionale\".

Non si esime neanche dalla frecciatina pungente. \"La polemica per il gettone di presenza alla Huppert, per il premio Moriconi, è stata solo una serie di dichiarazioni \"fuori dal vaso\" - conclude - Jesi deve decidere cosa fare da grande\". Prossimo appuntamento con il Rotary il 26 febbraio con Andrea Angeli portavoce dell\'Onu in Iraq ed in Afganistan e autore del libro Professione peacekeeper.








Questo è un articolo pubblicato il 31-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 31 gennaio 2009 - 1915 letture

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