Sindacati: \'continuiamo la protesta contro la politica sul personale comunale\'

sindacati 01/02/2009 - Al consiglio comunale del 30 gennaio, le organizzazioni sindacali dei dipendenti del Comune di Jesi (presenti i rappresentanti locali) tornano a denunciare “la grave situazione di disagio dei dipendenti causata dal modo di gestire le questioni riguardanti il personale”. Uno striscione rosso in sala e volantini con i comunicati.

Non si spengono le polemiche attorno all’operato del direttore generale, alla riorganizzazione dell’apparato comunale, al bando interno per l’avanzamento di carriera (riguardante le nomine di 6 tenenti, con 18 vigili urbani candidati). Questo nonostante i chiarimenti fatti dal sindaco Fabiano Belcecchi in conferenza stampa il 29 gennaio. E durante il consiglio comunale del 30, nel momento in cui erano previste comunicazioni del sindaco e il presidente Paolo Cingolani ha invece annunciato che non ne avrebbe fatte, Daniele Massaccessi (An) prende la parola: “chiedo perché il sindaco non fa alcuna comunicazione sulla questione del personale comunale” - incalza il consigliere - “ visto che ne ha parlato alla stampa, qui non ne riferisce?”. “Il sindaco ribadisce che non ha comunicazioni” - è la risposta di Cingolani.


Intanto facce, striscione e comunicati cartacei palesano la presenza in sala dei rappresentanti sindacali dei dipendenti comunali, e il sentimento non sembra certo di condivisione verso le ultime esternazioni e gli auspici del primo cittadino. Nel comunicato congiunto (FP Cgil, FPS Cisl, Uil FPL, Rsu), infatti, si ribadiscono i punti più volte contestati e si allega una lettera indirizzata a sindaco, assessori, consiglieri, segretario generale, direttore generale, dipendenti del comune di Jesi. Di seguito il testo integrale. “Nel prendere atto del Decreto del Direttore Generale con il quale vengono revocati i precedenti decreti dirigenziali relativi alle progressioni verticali avendo il Direttore stesso ritenute fondate le eccezioni poste a suo tempo dalla parte sindacale; visti i nuovi decreti del Direttore Generale con cui si approvano i bandi per l’attuazione del medesimo istituto, la scrivente O.S. non può che rilevare quanto segue:


1. La “testardaggine” della parte pubblica, come al solito, ha prodotto soltanto una notevole perdita di tempo ed evidenziato ulteriormente la inadeguatezza e l’inefficienza della Direzione Generale rispetto alla gestione organizzativa;



2. Considerato che i nuovi bandi modificano i precedenti criteri che sono stati comunque oggetto di concertazione anche se poi non sono stati condivisi, si ritiene che delle nuove regole dovevano essere preventivamente informate le OO.SS. che avrebbero potuto esercitare le proprie prerogative anche se al momento risultano interrotte, per protesta, le relazioni sindacali. Si rileva pertanto una palese inadempienza che potrebbe configurarsi quale atteggiamento antisindacale.



1)Assurdo e fuorviate il tempo previsto di validità del bando di appena sette giorni 2)Assurda ancora la permanenza di alcuni incomprensibili criteri che non si sa bene a quale logica dovrebbero rispondere né a quale filosofia ispirarsi, tra cui. · la valutazione maggiore attribuita ai periodi maturati nelle categorie inferiori piuttosto che in quelle superiori; · la richiesta di anzianità pur avendo il titolo di studio per l’accesso dall’esterno; · la impropria valutazione nella categoria di inquadramento di periodi in cui fossero state attribuite formalmente mansioni superiori, forse per giustificare l’assurdità di maggiore riconoscimento dei periodi maturati nelle categorie inferiori piuttosto che in quelle più professionalmente elevate. 3)Ci si chiede infine quando uscirà il prossimo “bando di selezione”(?) che dovrebbe esplicitare in maniera trasparente il contenuto delle prove selettive, così come anticipato negli atti del 22.01.2009, considerato che di solito le “prove d’esame” sono contenute nel bando medesimo. Scelte ponderate?



Allora è legittimo chiedersi sulla base di quale logica sono state assunte. Oppure sono di nuovo grossolani errori? L’Organizzazione burocratico-amministrativa di un Comune come quello di Jesi, meriterebbe veramente di più … Come anticipato nell’assemblea generale del personale dipendente del 21 gennaio u.s., le OO.SS. CGIL, CISL, UIL hanno chiesto l’intervento del Prefetto di Ancona per porre fine ad un modo di agire infruttuoso, che penalizza l’organizzazione del lavoro, modifica le professionalità interne e si ripercuote negativamente sulla qualità e quantità dei servizi erogati alla cittadinanza”.








Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 31 gennaio 2009 - 1133 letture

In questo articolo si parla di politica, Maria Chiara La Rovere, sindacati jesi