Difensore civico: un istituto inficiato che deve essere modificato

pdl 3' di lettura 03/02/2009 - “Non ha più senso mantenere la figura del difensore civico, eletto e soggiogato dalla maggioranza”. Tutta l\'opposizione, dal Pdl al Coordinamento Civico, chiedono un\'immediata modifica del regolamento comunale che disciplina l\'elezione (a maggioranza) del difensore civico.

La polemica è nata dopo la decisione del comitato dei garanti, composto dagli avvocati Filippo Boccioletti (eletto dalla minoranza) e Alessandro Luchetti (nominato dalla maggioranza) e presieduto da regolamento comunale dal difensore civico Sabrina Sartini, di dichiarare inammissibile il referendum promosso da un gruppo di cittadini per mantenere il lungomare nel sua attuale stato (contro la \"minaccia\" della chiusura di un tratto prevista dal piano d\'area delle ex colonie Enel). La decisione è stata presa a maggioranza con i voti contrari (al quesito refendario) di Luchetti e della Sartini e con il voto a favore di Boccioletti.


\"Il sindaco e la Giunta si sono smascherati e hanno rivelato il loro vero modus operandi -attacca Gabriele Girolimetti, capogruppo del Pdl- il loro slogan elettorale è stato Libertà e partecipazione, ed ora hanno dimostrato l\'esatto contrario. Il referendum avrebbe un effette consultivo e non avrebbe stravolto alcuna norma o disposizione urbanistica come invece sostenuto da Luchetti e dalla Sartini\". \"Luchetti e Sartini hanno bocciato il quesito referendario perchè interferiva con il prg mentre il Comune ha sempre detto che il piano d\'area delle ex colonie Enel non è una variante al prg -aggiunge Fabrizio Marcantoni del Coordinamento Civico- è evidente che c\'è una contraddizione tra le due posizioni. La verità è che la Giunta non ha voluto una consultazione popolare. Del resto ha sempre impedito che si potesse fare chiarezza su tanti lati oscuri di questo governo, come ad esempio sulla ex Gil\".


Tutta la minoranza ha voluto ringrazionare l\'avvocato Boccioletti per l\'impegno e la professionalità dimostrata affermando però che queste qualità non sono bastate perchè \"decisione a maggioranza del comitato dei garanti è stata di natura politica e non giuridica.


L\'opposizione accusa di \"faziosità\" l\'istituto del difensore civico per le modalità con cui viene nominato (a maggioranza dal Consiglio Comunale) e dopo quanto accaduto con il referendum. \"Abbiamo lasciato lavorare il comitato dei garanti senza interferire ma siamo stati attenti agli atti che potevano influenzare la loro decisione -precisa Alessandro Cicconi Massi del Pdl- i due membri, eletti dalla maggioranza (nei rispettivi ruoli ndr), hanno, guarda caso, bocciato il quesito che chiedeva semplicemente una consultazione\". \"La nomina del difensore civico è da rivedere -attacca Gabriele Cameruccio del Pdl- perchè in questo modo non è svincolata dalla maggioranza\".


Non risparmia le critiche neanche il consigliere di Liberi Per Senigallia che ritiene \"inficiato\" il giudizio del comitato dei garanti. \"Luchetti e la Sartini hanno seguito una procedura scorretta, informando il sindaco dell\'audizione dei promotori del referendum -afferma Roberto Paradisi- una mossa che li ha smascherati e che ha messo in imbarazzo la Angeloni stessa che non si è presentata a quell\'audizione. E\' giuridicamente aberrante anche che il presidente del comitato dei garanti, nella motivazione, si richiami a quanto sostenuto dall\'avv. Luchetti e non ne fornisca una propria\".






Questo è un articolo pubblicato il 03-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 febbraio 2009 - 4425 letture

In questo articolo si parla di referendum, giulia mancinelli, politica


In una città normale, di una provincia normale, di una regione normale non si sarebbe neanche arrivati a questo punto. Prima di iniziare a camminare in maniera...strana gironzolavo, per motivi di servizio, un pò per tutta l\'Italia (e anche oltre) e mai m\'era capitato di vedere tanto accanimento per spezzettare la linea del lungomare. Anzi, semmai ovunque ci si adopera per rendere il tratto costiero il più fruibile possibile (spezzarlo va nella direzione opposta). Sarebbe bizzarro presentarci ai futuri turisti di Senigallia col paniere colmo di bandiere blu arricchite dalla stravagante idea di spezzare il lungomare. Chi ha attività commerciali a sud della ancora immaginaria \'Linea Maginot\' è felice di questa lungimirante prospettiva?




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