Elezioni 2010: strappo insanabile tra Pd e Prc, nel mezzo i Verdi

Roberto Primavera 06/02/2009 - Le elezioni del 2010 già dividono la maggioranza. Anche se manca un anno allo scadere del mandato amministrativo, la politica scalda i motori.

Con il sindaco Luana Angeloni fuori dai giochi (a prescindere dalla volontà espressa di ritirarsi a “vita privata” è comunque al secondo mandato), per il Pd è tempo di cominciare a lavorare per le primarie. Anche se il favorito per la corsa alla poltrona di primo cittadini resta Maurizio Mangialardi, assessore in entrambe le giunte Angeloni, il partito tiene a ribadire che l\'investitura del candidato a sindaco uscirà solo dalle votazioni preliminari. In quanto ad alleanze la situazione appare già delicata e complessa. Se il Pd è intenzionato a ricorrere alle primarie per scegliere il proprio candidato a sindaco, i Verdi non ci stanno. E rilanciano. Le primarie vanno fatte, semmai, a livello di coalizione e non di partito. E Rifondazione? La rottura con il Pd è totale e senza speranza di rattoppi.


Il Pd ha assunto una posizione di totale chiusura nei nostri confronti e verso le nostre proposte, specie in materia urbanistica -attacca il segretario di Rifondazione Luigi Rebecchini- tanto che ci hanno costretto ad uscire dalla maggioranza. I Verdi al momento si pongono come subalterni del Pd e noi non interessa. Bisogna creare a Senigallia un\'alternativa di sinistra, con quell\'aperta ai cittadini che è mancata a questa maggioranza”. Tra l\'incudine e il martello restano i Verdi che dovranno decidere con chi andare al voto.


\"Noi vogliamo ricostruire un soggetto politico ambientalista a cominciare dalle realtà locali -premette il presidente dei Verdi Roberto Primavera (nella foto)- ricucire lo strappo con Rifondazione mi pare difficile anche perchè per noi il lavoro fatto in maggioranza (fatto in parte anche con Rc) è positivo e su questa strada vogliamo continuare. Se però all\'interno del Pd si accentua la frammentazione che c\'è a livello nazionale o si forma uno spostamento più al centro, allora il discorso comincia a diventare più complicato e difficile”. Due i passaggi critici che potrebbero portare alla rottura tra Verdi e Pd. “Se il Pd vuol mantenere le alleanze le primarie per la scelta del candidato vanno fatte all\'interno della coalizione e non del partito -aggiunge Primavera- e poi bisogna discutere di programmi. Nel prossimo mandato serve un nuovo prg, puntando su un recupero dell\'esistente e mettendo un freno alla cementificazione. Poi c\'è anche il centro storico, che va recuperato, e sul problema del traffico”.


Intanto il Pd cerca la via del dialogo. “Le primarie all\'interno della coalizione potrebbe andare anche bene -afferma il segretario Fabrizio Volpini- ma questa è una partita ancora aperta, anche perchè vogliamo continuare il percorso insieme anche a Sinistra Democratica, Repubblicani Europei, IdV e anche i Comunisti Italiani. Con Rifondazione non escludo la possibilità di un contatto inteso come una verifica su punti programmatici e nei prossimi giorni mi adopererò per un\'iniziativa che vada in questa direzione. A differenza di Rc noi non abbiamo alcun pregiudizio\".






Questo è un articolo pubblicato il 06-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 06 febbraio 2009 - 5074 letture

In questo articolo si parla di verdi, fabrizio volpini, giulia mancinelli, luigi rebecchini, politica, roberto primavera


I Verdi continuano a non aver capito niente. Oppure hanno capito e ci marciano.<br />
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Caro Primavera, Statuto e Regolamento nazionale del PD, peraltro in contraddizione tra loro, rendono complicate le primarie. Nel senso che non è vero che chi vuole si candida, ma si candidano solo gli aspiranti sindaco che ottengono l\'approvazione dell\'assemblea comunale col 35% dei voti. Se le primarie sono di partito. Dunque, c\'è posto per due soli candidati. Anzi, per uno ché l\'altro è certamente Mangialardi. Se le primarie sono di coalizione, i candidati si riducono a uno - ovviamente Mangialardi -, posto in alternativa al vostro candidato. In questo caso, infatti, il voto favorevole dell\'assemblea del PD deve raggiungere il 70%. Se poi per la \"designazione\" si opterà per il voto dei soli iscritti - ancora non è chiaro - chi controlla le tessere controlla il partito. Come succedeva nei DS e Margherita, e certamente anche da voi (la \"vicenda Montesi\" non è poi così lontana). <br />
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Il gioco allora potrebbe essere: i Verdi fanno un accordo di coalizione col PD, presentano un candidato sapendo di perdere, ma avendo già contrattato con Mangialardi opportune composizioni della Giunta. Perché pensare a una coalizione che inizia il suo percorso a braccetto con una lotta all\'ultimo sangue tra candidati, mi pare fantascienza. Insomma, si continuerebbe a fare quello che si è sempre fatto, mascherando però il tutto dietro quel triste feticcio chiamato \"democrazia\". I cittadini saranno chiamati ad esprimersi sul nulla, e chi s\'è visto s\'è visto. <br />
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Cari Verdi, se queste cose non le sapete, siete colpevoli di negligenza. Se le sapete, di tacito consenso. Fate un po\' voi!

Caro Roberto, che ti sbatti a fare, capita la lezione?<br />
Di fronte a si tanta autorevolezza non puoi far altro che capitolare abbeverandoti alla fonte del sapere che indicherà la strada a te ai Verdi al PD ai cittadini.

giuseppe garibaldi

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Roberto svegliati.... siete complici della cementificazione selvaggia a senigallia...<br />
come fai a parlare di svolta ambientalista?<br />
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Il nuovo prg andava iniziato 10 anni fa e non nel prossimo mandato...<br />
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avete già perso purtroppo....<br />

Commento modificato il 06 febbraio 2009

Excusatio non petita.<br />
La Paradisi ha ragione, basta avere pazienza per la conferma.<br />
Ah, Volpini ha certamente pensato: nell\'elenco dei piccoli ci metto anche i socialisti? naaaaa per carità, che già al solo nominarli mi viene il prurito.<br />
Poco male, personalmente -pur apprezzando prese di posizione come quella di Patrizia Casagrande, che comunque è il frutto di accordi precedenti- penso che dopo la vergogna della legge truffa sarebbe meglio per il PS uscire dalle giunte con PD.<br />

Bene i verdi si sono accorti, pur facendo parte della giunta, della cementificazione.<br />
A parte questo, non penso rinunceranno all\' alleanza col pd (che è pressoché un\'esclusiva di Senigallia ormai) perchè allersi con rifondazione significherebbe di certo uscire dalle elezioni sconfitti, quindi in minoranza, mentre col Pd qualche speranza la possono avere.<br />
Viva gli ideali!

uno che non vi vota più.

verdi svegliatevi!<br />
lasciate il pd e alleatvi con rc, altrimenti verrete schiacciati. chi voterà per il governo sceglierà pd chi per una sana opposizione per per rc, tutto ciò che è in mezzo non esiste. siete ancora in tempo lasciate il pd al suo destino, che per altro se candida mangialardi è destinato a ripetere l\'esperienza chiappa, cioè a perdere.<br />
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meditate!

...e il centrodestra?<br />
Non c\'è forse pure un centrodestra in città, o sbaglio?

Questi Verdi meglio che se ne stiano a casa.<br />
Non sono più nemmeno rappresentati in Parlamento, solo a Senigallia devono essere rappresentati?<br />
Ci basta e ci avanza la politica del non fare.<br />

Giuseppina

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