Pubbliredazionale: lavare i cassonetti della differenziata non è per tutti

cassonetti differenziata 1' di lettura 05/02/2009 -

I cassonetti per la raccolta differenziata, inevitabilmente, dopo mesi di utilizzo, si sporcano, emanano odori sgradevoli e diventano ricettacolo per mosche e zanzare, specie nella stagione estiva.
Pulirli però non è così facile: l\'acqua utilizzata per il lavaggio deve essere trattata con prodotti idonei e trasportata al depuratore.



Il Ministero dell\'Ambiente ha decretato, con delibera n.1.414 del 10 luglio 2007, che l\'acqua utilizzata per il lavaggio dei cassonetti è considerata un rifiuto speciale, alla stregua degli oli esausti, e quindi deve essere smaltita da aziende autorizzate.

I cassonetti \"familiari\" non creano problemi, possono essere lavati senza particolari autorizzazioni.
Il problema si pone invece per i cassonetti condominiali: non è possibile infatti affidarne la pulizia a ditte non autorizzate.
Il regolamento comunale di Senigallia, ad esempio, prevede ammende fino a 500€ per i trasgressori.

L\'unica impresa della provincia di Ancona iscritta all\'albo Nazionale dei gestori ambientali è la Mikela Group. \"Non è stato facile mettersi in regola - ci spiega Mihaela Rodica titolare della Mikela Group - per fare questo lavoro sono necessarie attrezzature particolari, assicurazioni e una specifica autorizzazione\".


Mikela Group s.r.l.
Via Capanna 109/3
60019 Senigallia AN
071.7922069
335.6538686 - 331.2244974






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 05-02-2009 alle 01:01 sul giornale del 11 febbraio 2009 - 9188 letture

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