Corsi di lingua del Consiglio delle Donne

donne 1' di lettura 13/02/2009 - Il Consiglio delle Donne e l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Senigallia hanno istituito due corsi di lingua, rispettivamente per spagnolo e inglese, al fine di consentire alle donne di acquisire le conoscenze adeguate per capire e farsi capire su argomenti di interesse quotidiano e generale.

Le lezioni saranno incentrate sull’uso pratico della lingua e si svolgeranno principalmente attraverso ascolti e conversazioni. È inoltre previsto, in alcune lezioni del corso, l’intervento di una madre lingua per avere l’opportunità di mettere subito in pratica quanto appreso. I corsi si svolgeranno secondo le date dei calendari allegati presso la Mediateca Comunale di Senigallia (c/o Foro Annonario, in via Manni 8), sempre nella fascia oraria dalle 16,45 alle 18,45.


La partecipazione a ciascun corso, al termine del quale verrà rilasciato un attestato, è assolutamente gratuita, fatta eccezione per il solo acquisto del materiale didattico indispensabile per la frequenza (pari a complessivi 10 euro per corso). Poiché per motivi logistici la partecipazione potrà però essere limitata solamente alle prime 30 donne che ne faranno domanda, si invitano le interessate a inviare al più presto la propria richiesta di adesione, utilizzando i modelli appositamente predisposti unitamente alla fotocopia di un documento di identità. Si precisa inoltre che, al fine di consentire una più ampia partecipazione, ogni donna potrà partecipare a un solo corso.


Per ogni informazione in merito è possibile contattare il Consiglio delle Donne ai seguenti recapiti: Consiglio delle Donne tel. 071.6629306 (sig. Brecciaroli), e-mail: organi.istituzionali@comune.senigallia.an.it; Assessorato alle Pari Opportunità tel. 071.6629372 (dott.ssa Solfanelli), e-mail assdepo@comune.senigallia.an.it.


Di seguito alleghiamo il calendario delle lezioni.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2009 alle 13:44 sul giornale del 13 febbraio 2009 - 3787 letture

In questo articolo si parla di cultura, comune di senigallia, donne, senigallia


Bellissima iniziativa... Per entrare nel mondo del lavoro le donne hanno bisogno di ualche aiuto in più, perchè il predominio maschile non lascia spazi...

Commento modificato il 13 febbraio 2009

Per entrare nel mondo del lavoro - o non abbandonarlo con il primo figlio - le donne hanno bisogno di asili nido; orari flessibili; assegni non più \"famigliari\" ma erogati separatamente a padre e madre; tempo prolungato a scuola; assistenza agli anziani; trasporti pubblici; corsi di tecnologia e ingegneria (e non cito l\'economia solo perché se no mi dice che sono interessata...), eccetera. E\' stato dimostrato, infatti, che l\'imprenditoria femminile è troppo spesso concentrata in settori a basso valore aggiunto poiché, tra le altre cause - non ultime la minore disponibilità economica delle donne e la minore fiducia concessa loro dalle banche, non essendo le donne intestatarie di beni - c\'è proprio il diverso percorso scolastico che penalizza le iniziative imprenditoriali femminili più all\'avanguardia. <br />
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Nelle Marche il tasso di attività femminile è indecentemente basso. Molto di più, per esempio, della vicina Emilia Romagna. Per entrare nel mondo del lavoro c\'è bisogno che gl\'imprenditori che fanno firmare la lettera di dimissioni alle donne al momento dell\'assunzione (per quando le dipendenti resteranno incinte) siano stanati e puniti. C\'è bisogno che i lavori precari colpiscano in uguale misura uomini e donne, se proprio devono colpire. Ora non è così.<br />
<i>Nessun differenziale c\'è invece sulla conoscenza delle lingue. Anzi, sono molte di più le ragazze che le conoscono rispetto ai ragazzi.</i><br />
<br />
Questi interventi - come quelli che insegnano ad usare il computer alle sole donne, chissà perché - sono solo il retaggio di uno stucchevole atteggiamento femminista che riempe la bocca, fa audience, giustifica l\'esistenza dell\'inutile Consiglio delle Donne e l\'esercizio della inutile delega delle Pari Opportunità, ma a nulla serve! Dunque, spreca soldi pubblici.

Condivido il pensiero della Mariangela Paradisi. <br />
Più che un pensiero è una lezione economico-sociale a costo zero, buttata però alle ortiche.<br />
Franco Giannini

Gentile Giannini,<br />
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è sociologicamente interessante sapere che gli strenui difensori della prostituzione sono così attenti alle lingue parlate dalle donne e alla loro capacità o meno di fare mercato...<br />
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Esprimendo un parere personale, credo che nelle Marche le donne lavorino di meno rispetto all\'Emilia Romagna, anche per una questione \"culturale\". Perché a Forlì o a Codigoro nessuno si sogna di dire a una donna molestata per strada: \"ma tu com\'eri vestita?\". Qui sì.<br />
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Forse prima degli asili nido (fondamentali anche quelli, come fondamentali tutte le teoriche cose elencate dalla dottoressa Paradisi)... un po\' di sano e quieto vivere in minigonna e tacchi a spillo per tutti (uomini compresi per par condicio).<br />
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ps. Con tutti i soldi che si sprecano, vogliamo togliere proprio il corso di lingua gratis alle donne... Beeeevabbbè, chiudiamole tutte a casa!<br />
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Buone cose

Questa iniziativa mi sembra una sciocchezza!<br />
Anzitutto creare un corso per sole donne è discriminazione; per seconda cosa le donne oggi (penso alle ragazze in particolar modo) studiano esattamente come i ragazzi (spesso anche più), specie all\'università, quindi iniziative come queste sono solo propagandistiche e anacronistiche.<br />
Così si sminuiscono le donne e non si aiutano.<br />
Sono altre le cause sulle quali intervenire.

Cosa c\'entra la prostituzione....??? <br />
o_O<br />
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In compenso, ottima analisi della prof. Paradisi: lucida e impietosa analisi della realtà...

Gent.mo fragio,<br />
vede luci rosse dove non ci sono, fa dire cose non dette e neppure pensate! Mi permetta solo, finchè mi sarà possibile, di esternare un mio pensiero circa cose ben più utili per le donne..., come anche lei è libero di fantasticherie osè!! E qui termina la mia replica.<br />
Franco Giannini<br />

Ma come si fa nel 2009 a proporre un corso di lingue straniere \"per sole donne\"????? Forse a scuola i genitori non portano le figlie femmine?? Ai tempi del liceo e poi dell\'università (circa 30 anni fa) le compagne di corso erano mediamente più brave di noi maschietti per primo perchè erano mediamente molto più mature e per secondo forse anche mediamente più intelligenti........se fossi una donna mi vergognerei a frequentare un corso di questo tipo

Sarebbe buona cosa, in ogni caso, incentivare maggiormente i corsi gratuiti di Italiano per le donne straniere: le quali, soprattutto se appena giunte in Provincia per poter lavorare, per motivi linguistici vengono spesso a trovarsi in una condizione di inferiorità, sia come immigrate che come donne.