Inquinamento luminoso: le associazioni astrofile attaccano l’incuria di Jesi

lanterne jesi 2' di lettura 15/02/2009 - Anche Jesi ha aderito all’iniziativa ‘M’illumino di meno’, l’invito rivolto a tutti dalla trasmissione radiofonica di Rai 2 ‘Caterpillar’, quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio dalle ore 18. Luci spente in piazza della Repubblica. Le associazioni astrofile accusano ‘a Jesi è forte l’inquinamento luminoso e l’amministrazione non interviene’.

Nell’occasione, proprio in piazza le Associazioni astrofile ‘Vaghe stelle dell\'Orsa’ e ‘A.J.A.’ di Jesi, e l\'Associazione nazionale per la protezione del cielo notturno ‘Cielobuio’ hanno organizzato una serata informativa con osservazione telescopica (una splendida visione del pianeta Venere). Obiettivo: informare sull’inquinamento luminoso e sulla critica situazione di Jesi, che sarebbe in netto ritardo nell\'applicazione della Legge Regionale 10/02 sul contenimento dell\'inquinamento luminoso e il risparmio energetico nelle Marche.


Più volte abbiamo sollecitato l’amministrazione affinchè predisponga un piano per la messa a norma della pubblica illuminazione nel Comune di Jesi, procedendo agli interventi di bonifica alle sorgenti di grande inquinamento luminoso” - spiega Andrea Boldrini presidente dell’associazione ‘Vaghe stelle dell\'Orsa’, direttore dell’Osservatorio astronomico jesino, referente di ‘Cielobuio’ per Ancona. Nessuna risposta dal sindaco e poca concretezza dall’assessore Gilberto Maiolatesi, nonostante la delibera comunale del 14 marzo 2008. “Abbiamo trovato una totale lontananza, negligenza, incuria amministrativa, nessuna seria intenzione; continuiamo ad incontrarci con l’assessore Maiolatesi, ma senza risultati concreti”. Mentre la legge legittimerebbe le associazioni a controllare i comuni sul giusto adeguamento degli impianti illuminanti.


L’allarme: forte l’inquinamento luminoso a Jesi, con le lanterne del centro storico tutte fuori norma e uno spreco energetico del 30% a carico dei contribuenti “Dopo 6 anni dall\'entrata in vigore della L.R. 10/02 a Jesi ci sono ancora i ‘globi’, i corpi illuminanti più inquinanti, e le lanterne non schermate”. I globi, in particolare, produrrebbero uno spreco energetico tra il 50 e il 70%.


Ancor più grave la situazione della zona industriale su cui si consumerebbe “uno stupro ambientale”, in un territorio protetto, quale Jesi, vista la presenza di Ripabianca e dell’Osservatorio. “Ipocrita l’atteggiamento del comune di Jesi, che aderisce a ‘M’illumino di meno’ ma è completamente fuori norma, con l’unica eccezione di qualche nuova rotatoria”.


Eppure le soluzioni ci sarebbero: “all’amministrazione abbiamo proposto un elenco di società Esco (Energy Service Company), da coinvolgere in eventuali piani di risanamento e bonifica dei pubblici impianti: una soluzione a spese zero”. Ma ci sono anche territori avviati verso interventi di messa a norma dell’illuminazione: Monsano, Maiolati, Macerata e Pesaro, ad esempio, “mentre Jesi è molto indietro”. “Non volgiamo l’oscurantismo, ma semplicemente che la luce vada nei punti necessari, senza dispersioni” - conclude Boldrini.


Info: http://vaghestelledellorsa.com/








Questo è un articolo pubblicato il 15-02-2009 alle 00:14 sul giornale del 14 febbraio 2009 - 1791 letture

In questo articolo si parla di attualità, piazza della repubblica, Maria Chiara La Rovere, lanterne jesi





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