Cesanella: l\'appello dell\'Udc ai consiglieri comunali

giuseppe gambelli 17/02/2009 - Cari Consiglieri, questa sera sarete chiamati ad esprimere il vostro parere in merito alla alienazione di una parte della superficie destinata al Parco della Cesanella.

Un parco che stando al progetto sulla carta sarà un patrimonio per tutta la Città. Un opera che, una volta realizzata, ad arte ed in tempi ragionevoli, aggiungerà un enorme valore aggiunto ai due quartieri che lo costeggiano e considerata la sua potenziale estensione, potrebbe perfino assurgere a parco monumentale, nulla lo vieta! Ma se dovesse prendere piede la scelta, scellerata, di vendere mano a mano porzioni di questo bene per mera necessità di cassa, è ovvio, anche al più idiota, che di questo progetto, ben presto, non ne rimarrà nulla!


A maggior ragione se questa ricerca di nuova liquidità viene giustificata per far fronte a delle spese di manutenzione della Città! Quando mai si è sentito di un Comune che si svende per sostenere degli ordinari costi di manutenzione! Equivale a dire, per fare un esempio comprensibile a tutti, che una famiglia scelga di accedere regolarmente al credito a consumo per l’acquisto di beni di prima necessità come viveri ed abbigliamento, e nel giro di pochi anni si vedrà ridotta al lastrico! Di sicuro il problema è altrove e andrebbe ricercato nelle voci di bilancio, magari adottando scelte parche e più oculate, insomma riducendo eventuali sprechi e limitando la spesa. D\'altronde in un periodo di ristrettezze economiche come quello attuale, il coraggio di stringere la cinghia non spetta solo al Contribuente, bensì anche a chi amministra che per primo dovrebbe darne il buon esempio.


Questa sera si giocherà una partita decisiva sia in campo ambientale, etico, morale e del buon senso; è inutile ricordarvi che l’attenzione dei Cittadini è puntata tutta su di voi; fate pure le vostre scelte, però ricordatevi che vostro compito, a posteriori, sarà anche quello di darne una giustificazione sensata! Auguri!


da Giuseppe Gambelli
segretario Udc Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2009 alle 16:49 sul giornale del 17 febbraio 2009 - 3001 letture

In questo articolo si parla di cesanella, udc, politica, giuseppe gambelli, senigallia


sig.Gambelli,non entro nel merito della questione da lei sollevata(parco cesanella,alienazione di un appezzamento di terreno,decisa dal comune,bilancio comunale etc,etc,)mi ha colpito la metafora,la similitudine da Lei usata\"equivale a dire.....che una famiglia accede al credito per......\" ; ebbene forse la condizone,per molte famiglie senigalliesi,se non sta proprio in quel modo poco ci manca;la verità invece, purtroppo, è che molte famiglie in quelle condizioni ci sono,ed è proprio a queste che il credito viene negato e quindi sono costretti a rivolgersi,per sfamare se stessi e la propria famiglia a rivolgersi allla CARITAS,ed ai SERVIZI SOCIALI del COMUNE, dove chiedono il pagamento di utenze di gas,luce etc, pena il distacco dele utenze stesse.<br />
Tutto ciò ,non è metafora ,ma,purtroppo,sempre più la realtà per molti nostri concittadini.<br />
questa fiume in piena,dovrebbe meritare l\'attenzione di tutti,ma sopratuutto di chi dichiara di avere a cuore il bene pubblico.<br />

Giuseppe Gambelli

Grazie per il commento, l\'ho apprezzato molto.<br />
E mi da l\'occasione di aggiungere un ulteriore approfondmento. <br />
Sono perfettamente a conoscenza dei reali problemi di molti concittadini, il cui stato di necessità e di indigenza li costringe a trovare rimedi e ripari che spesso vengono loro negati.<br />
Ma la metafora o paragone non voule essere ne eccessiva ne offensiva nei confronti della classe più debole. Il senso di tale confronto sta appunto nella sostanziale diversità tra i due soggetti. Il primo è quello appunto di una famiglia con le sue difficoltà, famiglia che è anche nucleo della nostra società, al cui interno certamente vi sarà presente almeno una figura di lagoratore o lavoratrice, operaio, impiegato, che proprio grazie al proprio lavoro produce \"ricchezza\".<br />
La seconda categoria è l\' Amministrazione, che per definizione, almeno così è anche nel nostro territorio, dovrebbe amministrare la \"ricchezza\" appena menzionata (magari fornendo un servizio!). Ecco la differenza, e non mi sembra neppure tanto sottile! Tornando al tema, la scelta di utilizzare così sovente lo strumento dell\'alienazione delle proprie proprietà per far fronte ai lavori di manutenzione innesca un giro vizioso, insomma non è una politica risolutiva.<br />
Caro Lettore, tornando alla sua conclusione, che condivido pienamente, il rispetto per le classi più deboli dovrebbe essere concretizzato, con scelte più incisive e con un atteggiamento morale ed etico all\'altezza della situazione! cosa che portroppo faccio fatica a vedere.

Anonimo

Gentile sig. Gambelli,<br />
Non sono a conoscenza di un utilizzo frequente dello strumento dell\'alienazione da parte dell\'amministrazione di Senigallia, potrebbe essere più preciso? a cosa fa riferimento?