Udc: riflessioni sul bilancio e sulla Cesanella

Udc 20/02/2009 - In qualità di Segretario dell’UDC devo, purtroppo, esprimere un giudizio deludente, sia sull’esito del Consiglio Comunale, sia su quello dell’assemblea alla Cesanella, svoltisi nella stessa serata di martedì 17 febbraio.

Innanzitutto, mi sarei aspettato delle risposte di tipo “programmatico”, il che non è sinonimo di promessa, bensì di un atteggiamento serio e determinato alla risoluzione di problemi tanto gravi e vetusti che oramai rischiano di non fare più notizia, visti anche i fiumi di parole che si sono spesi per denunciare “l’evidente” e la “rassegnazione cronica” dei residenti. Non regge la pantomima di cedere la parola all’Assemblea per riascoltare, l’ennesima volta, un elenco di situazioni, già denunciate e di vecchia data. Sarebbe stato più produttivo ed efficace da parte degli Assessori presenti, esporre loro stessi lo stato di fatto del quartiere accompagnato dalle relative proposte di intervento. Non è stata evasa una mia specifica domanda su come sia stata impegnata la somma di 600.000 euro ricavata dagli oneri di urbanizzazione dell’area di 4600 mq posta tra via Mattei e via Guercino.


Cifra che stando alle dichiarazioni allora prodotte, febbraio 2006, si sarebbe dovuta impiegare per opere di manutenzioni alla Cesanella. Risposta che gradirei sia data pubblicamente. Forse, quello che la Giunta ancora non ha compreso è che il fulcro della protesta, e questo vale per molti altri quartieri della Città, non è la lista degli interventi di manutenzione e di messa a punto degli spazi pubblici, strade, arredo urbano ecc. ecc… La centralità della contestazione sta nel forte ritardo con cui si recepiscono i fatti in questione. L’analisi di essi e la relativa risoluzione, poi, subiscono nella maggior parte dei casi, percorsi ancor più lunghi. E’ il modo in cui si opera che detta sconcerto, illude, e fa perdere di credibilità verso le Istituzioni. Come fa perdere di credibilità, la volontà di alienare una porzione di Parco della Cesanella per far confluire proprio lì della cubature, già allocate in aree limitrofe ed esterne allo stesso parco. Il scelta della Giunta ha reso “profeta” Daniele Onori, che già in tempi non sospetti aveva messo in guardia i cittadini, ipotizzando l’uso scellerato che si sarebbe fatto di questo “mancato polmone verde”, il quale poco a poco sarebbe stato venduto. Grazie Onori, un Verde, forse uno dei pochi, che ha mantenuto la sua tinta anche nell’animo! Vedete cari cittadini, gli scenari hanno sempre distinti punti di vista, quello che vi invito a fare, e non solo ora, è di aprire gli occhi e d’iniziare ad osservare con maggiore attenzione, magari facendo, metaforicamente, una passeggiata a tutto tondo!


La decisione di procedere all’alienazione non solo è legittima, è la stessa finanziaria di governo che le regolamenta; essa però, poteva essere applicata su altri beni, che il Comune possiede ma di cui probabilmente non ha redatto un censimento di vendita. Il guaio è che gli immobili sono ancora sotto pignoramento cautelativo, causa le controversie legali in cui il Comune stesso è coinvolto. Ora, non vorrei sembrare più severo di quanto si dovrebbe, ma sembra ovvio che una gestione amministrativa che ha accumulato tante di quelle spese legali e contenziosi, sicuramente avrà una qualche responsabilità. E se così fosse, chi paga? Beh, tranquilli! Tanto il conto ricade sempre sulle tasche del contribuente!! Per rispondere alla cara Consigliera Ramazzotti Ilaria, che in Aula di Consiglio si è spesa in un intervento misto tra il patetico ed il populistico, ove per perorare la causa della vendita di parte del Parco si è librata in aria in fantastici voli di parole, tanto da far impallidire lo stesso “Pindaro”, prevedendo come terribili calamità una carestia che avrebbe afflitto gli asili, costretto i bambini a muoversi senza mezzi, e tagliati i fondi al sociale, faccio notare che i bilanci sono una cosa seria, ed illudersi di aver quadrato delle cifre con un incasso di 3.400.000 di euro, presunto per certo, quando si tratta di una ipotesi per di più ottimistica, equivale a vendere la pelle dell’orso ancor prima di averlo catturato!


Solo che qui non si parla di caccia tra gli avventori al bar! Il rischio è che se le ipotesi non si dovessero avverare si sarà costretti a procedere ad una revisione al bilancio! Una soluzione? Attuare sin da subito una politica di vera razionalizzazione della spesa corrente. Taglio delle spese improduttive, Taglio delle spese di consulenza, dove il Comune di Senigallia primeggia tra tutti quelli della Provincia. Che i tecnici interni, tra l’altro una nutrita e valida squadra siano incentivati e valorizzati per il loro vero scopo. Tentate, se vi riesce, di attuare una politica che produca meno controversie. E se ciò non dovesse bastare, per un anno stringeremo la cinghia, noi contribuenti già lo facciamo!


da Giuseppe Gambelli
segretario Udc Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2009 alle 14:36 sul giornale del 20 febbraio 2009 - 3923 letture

In questo articolo si parla di udc, politica, giuseppe gambelli, senigallia


Al momento nulla da eccepire sul discorso.<br />
Neppure sulla punteggiatura.

Sig segretario<br />
Ero presente all\'assemblea con tante perplessità e dubbi, viste le notizie apparse sui giornali i giorni prima, ho seguito gli interventi, condivido con altri residenti che Lei e Giuliani avete parlato moltissimo, togliendo spazio agli altri presenti e non per il bene della frazione ma per vostra campagna elettorale. Sig. segretario la strada con la buca e il lampione che non funziona si trova in tutte le frazioni.<br />
Questo vi serve per mascherare tutto l\'operato che il comune ha fatto in questi anni. <br />
Evidenziate sempre le buche invece dell\'apertura dell\'asilo di prima infanzia, la bonifica della veco, la farmacia, la posta la messa a norme e relativo ampliamento del bocciodromo ecc. <br />
Questi servizi hanno portato uno sviluppo alla frazione e non un degrado. <br />
E\' stato correttamente detto dall\'Assessore che i residenti di Cesanella hanno pazientato e condiviso il programma di intervento per le strade, marciapiedi e fognature nuove.<br />
Concludo dicendo che a nome mio e di altri residenti della Cesanella non ci sentiamo minimamente \"rassegnati cronici\" anzi offesi da questa sua affermazione, visto che in tutti questi anni è la prima volta che la vediamo interessata ai problemi della nostra frazione.<br />
Noi siamo attenti e vicili sull\'attuazione dei programmi, scelte fatte e condivise in questi anni.<br />
Grazie per l\'attenzione

Caro Gambelli mi vuole spiegare bene, con parole comprensibili anche alle persone un pò ignorantelle come me, quali sono i veri problemi della Cesanella ? Perchè dal suo comunicato non si capisce niente, troppe parole inutili e dello stesso livello di quelli che lei critica. Grazie<br />
<br />
Un abitante di Via adriatica Nord

Approfitto della questione per proporre alcune riflessioni.<br />
Certamente è più facile attirare l\'attenzione dei lettori, ed è più facile anche commentarci sopra, su una buca o un albero abbattuto, che su un nuovo marciapiedi. Le prime devono essere fatte la seconda è un atto dovuto.<br />
Ma a parte questo, da tempo molti scriventi e commentatoriaccompagnano i loro legittimi interventi con frasi tipo: \" i cittadini non ne possono più\" \"la città è stufa di questa amministrazione\" e cose simili.<br />
Ma la realtà è ben diversa, la realtà non è mai bianco o nero ma ha variegate sfumature.<br />
Basta che due o tre persone si incontrano a cena, o si ritrovano in un\'assemblea di quaranta persone, o si ritrovano in piazza in duecento, che subito credono di poter parlare a nome della città. E\' indubbio che il loro malessere o dissenso è reale ma è reale per loro e per coloro che conoscono, ma tutto ciò è lontano dal poter affermare poi \" I cittadini non ne possono più\".<br />
Sarebbe più giusto dire \"quelli che conosco io non ne possono più.<br />
E qui inviterei quelli che pensano di rappresentarci tutti a fare un piccolo esercizio: provate a scrivervi i nomi di tutti quelli che conoscete, ai quali avete parlato almeno un o due volte . Credo che sarà dura arrivare a 200 nomi.<br />
Quindi la realtà che ci rappresentiamo spesso non è la realtà ma la nostra.<br />
Quindi un pò meno di prensunzione di verità ed un pò più di confronto sereno.

Mauri <br />
condivido la tua precisazione, io ho parlato per me ed altri residenti di cesanella (non di tutta cesanella) e non ci sentiamo minimamente rappresentati dal comitato di Giuliani come non concordiamo minimamente i reclami che ha fatto Gambelli a nome dei residenti.<br />
Ci sentiamo liberi di ascoltare i programmi che la circoscrizione ha concordto con gli amministratori, vigiliamo sull\'attuazione dei lavori progarmmati e protestiamo se questi non vengono rispettati. L\'assemblea pubblica NON POLITICA è il momento migliore di confronto fra persone.

vattelappesca

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