Paradisi: i furbetti del Comune e i buchi di bilancio dei parcheggi

paradisis 09/03/2009 - \"I primi soldi al Comune sono arrivati il giorno dopo la mia richiesta ufficiale per ottenere i documenti del caso\".

Credono di essere politici intelligenti. Sono solo dei “furbetti” dilettanti. Ricordate la replica dell’Amministrazione comunale in relazione al clamoroso buco di oltre 450 mila euro di importi mai versati dalla ditta campana che si era aggiudicata l’appalto per la gestione dei parcheggi a pagamento? Scrivevano gli imbarazzati politicanti: “quello che scrive l’opposizione è sbagliato e inesatto”.



E dicevano (senza negare il buco di bilancio e il fatto che avevano rinnovato inspiegabilmente il contratto alla ditta campana) che avevano già ricevuto 99 mila euro di pagamenti degli arretrati. Come se poi una simile cifra potesse tranquillizzare i cittadini. Bene: guarda caso (e il fatto, sia chiaro, mi fa enorme piacere) i pagamenti avvenuti in più di una tranche sono compresi tra il 24 febbraio e il 5 marzo. Particolarità illuminante: la mia richiesta protocollata di ottenere dal Comune chiarimenti e documenti sulla vicenda, risale al 23 marzo. Il giorno prima! Una richiesta che deve avere avuto l’effetto di un terremoto tra gli uffici di Giunta e di alcuni dirigenti se questi, come evidente, si sono attaccati al telefono e sono riusciti ad ottenere qualche briciola di euro rispetto al colossale debito da parte della ditta “Consorzio Urbania Vivere la città”.



Giusto per poter farfugliare qualche risposta pubblica e smentire ciò che non poteva essere smentito. Dilettanti allo sbaraglio, qualunquisti dell’amministrazione pubblica spaventati dalla loro stessa incapacità. Resta un fatto assolutamente positivo: se questi controlli e denunce pubbliche dell’opposizione servono a far fare il proprio dovere ai signori di questa Amministrazione e a recuperare qualche soldo pubblico laddove vi siano buchi clamorosi come questo, indagheremo ancora con più solerzia e denunceremo ancora con più forza. E ora, si recuperino gli altri soldi e si risolva il contratto con la ditta campana.


da Roberto Paradisi
Liberi x Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2009 alle 16:26 sul giornale del 09 marzo 2009 - 4638 letture

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E bravo Paradisi che con le sue incursioni porta scompiglio ed a volte ottiene anche risultati concreti!<br />
Come dice il proverbio \"ne ferisce più la penna che la spada...\"

Luigi Rebecchini

Questa è un\' amministrazione che non sbaglia mai,<br />
mai ammesso un errore! Un delirio di onnipotenza ormai l\'attanaglia, arrivano a piegare regolamenti e statuto al loro volere. Confondono l\'autorevolezza con l\'autoritarismo, pensano così di dimostrare di \"avere le palle\". A loro piace dare questa immagine, ma \"avere le palle\" significa governare confrontandosi con le opposizioni e con i cittadini, non significa governare con le imposizioni. Anche in un fatto così palese , come quello deninciato da Paradisi, non capisco perchè si ostinino a cercare di dire che sia Paradisi a essere \"inesatto\".<br />
Il consigliere Paradisi certamente è lontano dalle mie posizioni politiche, ma onestà intellettuale vuole che quando un avversario politico ha ragione si ammetta. <br />
E\' necessario davvero un nuovo stile di governo, per quanto mi riguarda, lo stile che certamente il candidato Roberto Mancina saprà far valere, lo stile del dialogo e del confronto con cittadini e opposizioni.<br />
La città è stanca dell\'attuale governo, dove esiste una sola volontà, dove non c\'è posto per il dubbio, dove non c\'è posto per la dialettica, dove non c\'è posto per il vero confronto. <br />
luigi rebecchini<br />

...che fine hanno fatto invece tutte le richieste di chiarimenti per la questione dell\'ex GIL: cavolo, c\'era un folto gruppo di opposizione con tanto di striscione il giorno dell\'inaugurazione ufficiale!!!

A me sembra che il nostro caro consigliere Paradisi, a seconda dell\'argomento di moda, faccia del puro e gratuito populismo....<br />
mi ricordo ancora del famoso traliccio delle saline, definito come un palo di \"devastante potenza\". Le perizie lo hanno chiaramente smentito, come hanno smentito quegli abitanti del quartiere che fanno parte del suo comitato. Dopo, guarda caso, ha finito di parlare del \"problema\" per tirarne fuori un altro. Quando scoprirà che le cose, anche stavolta, sono state fatte secondo la legge (mi sembra che gli arretrati siano stati pagati!), sgonfierà il problema. Per tirarne fuori un altro. Che opposizione. Anzi, dire \"opposizione\" è un eufemismo.

Mario Rossi, una domanda: se lei avesse un inquilino moroso da un anno e mezzo, gli rinnoverebbe il contratto?

Un acconto degli arretrati è stato pagato poco tempo fa, questo significa che i soldi ci sono e il pagamento avverrà. Sinceramente, se avessi un inquilino moroso da un anno e mezzo, cercherei di ottenere i soldi di quel famoso anno e mezzo. Nel frattempo, potrei guardarmi intorno per cercare un nuovo inquilino, è chiaro. Ma non cambierei fino a quando non ho ottenuto tutto ciò che mi spetta. Perchè in questo modo, non rinnovando il contratto e seguendo la contorta situazione del diritto in Italia, non avrei visto una lira (pardon, un euro! :D). Avrebbe fatto anche lei lo stesso, se conoscesse propriamente la giustizia italiana.<br />

non ho tutti gli elementi per giudicare, ma mi sembra che i casi siano due.<br />
O una \"normale\" ( visti i tempi, purtroppo)vicenda amministrativo-commerciale per cui, anche in commercio, si cerca di mantenere il cliente con la speranza appunto di riprendere il dovuto pian piano senza rischiare di perdere tutto.<br />
O siamo di fronte proprio ad un caso di \"Abuso in atti d\'ufficio\", cioè il rinnovo di un contratto ad un contraente con le carte non in regola.<br />
Se è il primo caso la polemica è pretestuosa e si giustifica in quanto preelettorale.<br />
Se è il secondo è uguale perchè invece di parlare bisognerebbe denunciarlo alla magistratura, e le competenze per farlo non mancano certamente.<br />
Qui invece si parla solo: ognuno tragga le sue conclusioni

Al di là dei toni sempre un pochino sopra le righe, usati dall\'Avvocato, il contenuto è particolarmente interessante. <br />
La ditta non paga da luglio del 2008, a dicembre il contratto è in scadenza, lo rinnoviamo tacitamente? Magari chi era al corrente dei mancati introiti non l\'ha comunicato a chi aveva l\'incarico di prorogare il contratto. Così c\'è chi fa la sua porca figura, quello che sapeva del credito da riscuotere, e mette nella cacca quello che ha rinnovato il contratto, che non lo sapeva.<br />
Parliamo sempre però dei dirigenti lautamente stipendiati, quelli che, se ricordate, si erano dimenticati di inserire in bilancio i soldi del metano, e ancora paghiamo il mutuo a copertura del buco creato, quelli della Sacramati, quelli della Duca immobiliare ecc. ecc. Magari qualche amministratore lo potrebbe fare un esamino di coscienza, oppure come dicono i, per fortuna pochi, fanatici, difensori ad oltranza dell\'amministrazione, tutto va ben, madama la marchesa.

Al di là di tutto ha fatt obene Paradisi a sollevare la questione, almeno da chiarirla e chiuderla.