ALA: le istituzioni hanno il dovere di controllare che la bonifica dell\'amianto sia effettuata correttamente

amianto 4' di lettura 12/03/2009 - Il prossimo 15 marzo, l’associazione ALA lotta all’amianto compirà 5 anni. Un quinquennio nel quale si è lottato per la tutela della salute dei cittadini e, soprattutto, per combattere contro l’amianto, quell’amianto killer che nel corso degli anni ha ucciso decine e decine di senigalliesi. Eccoci ancora una volta a fornire considerazioni sulla problematica che – per forza di cose – non si concluderà mai!

“La risposta ricorrente a chi, inconsapevole, domandava se ci fosse stato amianto alla Sacelit Italcementi era: no amianto non c’è. E’ evidente che chi rispondeva in maniera così decisa era una persona consapevole del problema. Chi non sa non da un giudizio, risponde non so, al più domanda. Chi sa, normalmente risponde con molta cautela come richiede il problema amianto, perlomeno dal punto di vista sociale. Le risposte perentorie invece lasciano molte perplessità perché possono essere date in funzione di interessi. Bonificare un’area inquinata da amianto è un costo notevole, lottizzarla e costruire alloggi danno invece un guadagno enorme. Controllare da parte delle Istituzioni che la bonifica venga fatta correttamente deve essere un atto dovuto; incassare oneri di urbanizzazione da parte dell’Amministrazione comunale è un enorme guadagno. Alla fine bonificare l’amianto diventa un grattacapo e quindi ovvio dire: no! amianto non c’è.




Oggi veniamo a sapere, attraverso il periodico del comune, che alla ex Sacelit di materiale contenente amianto ne è stato trovato ben 2 milioni e 670mila Kg (circa 2700 tonnellate). Tale quantità pensiamo si riferisca principalmente alle strutture smantellate nella parte iniziale della bonifica (quella dei capannoni) poiché per quanto riguarda il terreno, i numeri di sacchi contenenti materiale da portare in discarica, (costantemente contati e fotografati dall’ Ala), in base alle dimensioni e al peso specifico del materiale, risultano di peso trascurabile rispetto alle quantità dichiarate. All’ALA è sempre stato detto fino al penultimo Forum che le parti di terreno inquinate erano molto limitate. Le pezzature inquinate in numero di nove, di superfici note dichiarate danno un totale di 700 mq, un’ inezia rispetto alla superficie totale. Certo che un numero di tonnellate così grande fa impressione, ma i vecchi capannoni andavano comunque abbattuti e le lastre di cemento amianto si potevano facilmente identificare La stessa cosa non vale per il terreno, l’amianto li va cercato con carotaggi, controllato con apparecchi di misura, se trovato va intensificata la ricerca in aree sempre più piccole,un lavoro meticoloso, molto costoso!




Lo dimostra il fatto che se la prima ciminiera è stata abbattuta perché pericolante, la seconda che non ha problemi di stabilità non viene toccata proprio per gli alti costi di abbattimento. Il paradosso sta nella motivazione di ricordo emblematico di attività pregresse, dimenticando che purtroppo il ricordo sono le morti continue causate dall’ amianto. L’ALA ha sempre sostenuto la scarsa sensibilità degli Enti preposti al controllo per le loro superficiali valutazioni sulla presenza di amianto nel sito ex Sacelit. Quante volte avevamo indicato, tramite la ricostruzione storica da parte di ex dipendenti Sacelit, i punti più inquinati da verificare ma anche una diffusa descrizione che tutta l’area era stata coinvolta dall’ amianto. E’ passato un anno e le richieste fatte tramite Forum all’ Assessore Ceresoni non hanno avuto risposta. In particolare quella relativa al Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 agosto1994 che all’ art. 9 comma 3 dice che: al termine dell’ intervento di bonifica viene verificato, dalle strutture di vigilanza e controllo, il grado di risanamento raggiunto dall’ area, anche al fine di stabilire.




In realtà sono molti anni che la destinazione d’ uso è già stata deliberata dal Consiglio Comunale! La cosa che più ci indigna è quanto detto nel periodico del comune: “ ….allora si può capire quale pericolo l’ area rappresentava per la salute pubblica e quale ”buco nero” essa era per la nostra città”. Quante volte abbiamo ricordato all’Amministrazione comunale che il pericolo per i cittadini andavano salvaguardato almeno dal 1984 con la dismissione delle attività alla Sacelit. Da allora l’ area doveva essere messa in sicurezza secondo la legge, ed il “buco nero” si sarebbero eliminato da allora. Invece è da allora che il frequente vento di mare ha continuato a strappare alle degradate strutture polvere di amianto, una erosione continua che investiva la città e la cospargeva di insidie mortali. Amministratori comunali dove eravate allora? I pianti di coccodrillo non servono più poiché i cittadini hanno imparato a distinguere chi fa demagogia ed al momento giusto se ne ricorderanno!”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2009 alle 17:15 sul giornale del 12 marzo 2009 - 2861 letture

In questo articolo si parla di attualità, a.l.a., carlo montanari


E allora ?<br />
Sinceramente non capisco, se l\'ALA ce l\'ha con gli amministratori del 1984 li citi con precisione, magari ne ritroveremo qualcuno in qualche lista alle prossime elezioni, e magari non lo voteremo.<br />
In quanto alla presente amministrazione non capisco cosa venga contestato. Da quel che risulta la bonifica è stata effettuata con il coinvolgimento di tutte le strutture pubbliche interessate, Comune, Arpam, Asur e non so quale altro ente che doveva essere coinvolto.<br />
Non so cos\'altro si doveva fare. <br />
L\'ALA è a conoscenza che qualcuno di questi enti non ha fatto il proprio dovere?<br />
Che la bonifica non sia stata fatta?<br />
Che ci siano state pressioni affinchè questa bonifica sia stata fatta superficialmente?<br />
Certo è che in una situazione talmente degradata sia possibile che ancora qualche pezzo di amianto sia giacente sul posto, ma non capisco il senso.<br />
Cosa si doveva fare, non bonificare come nel 1984 o bonificare. <br />
Sinceramente , spiegatemi il senso di tutto ciò che avete scritto, grazie.

ALA Carlo Montanari

Caro sig. Mauri mi dispiace contraddirla ma dato che il sottoscritto è stato querelato per diffamazione per aver detto che alla Sacelit c\'era amianto.( ed ora si è trovata una discarica di amianto.) non le sembra una contaddizzione ? Se vuol vedere tutti i filmati e le foto della bonifica sono disponibile anche in Piazza Rona di fronte a tutta la cIttà.Prima di scrivere si documenti e non dica idiozie? Lei forse non conosce le persone che sono morte e moriranno per non aver protetto a regola d\'arte tutte le abitazioni limitroofe? Le leggi vanno rispettate e non sottovalutate e pensare solo ad arricchirsi con edificazioni di palazzi e Hotel di lusso. Mega piazze ed architettura futuristica. Non sa quanta gente ha lavorarto su quel terreno che ha causato morti ed ammalati in tutta la città.Sono morti direttori ed impiegati e tanti operai ,si vergogni di parlare e disquisire su cose che non conosce.Inoltre la legge prevede da parte dell\'ASUR di controllare tutte le abitazioni limitrofe se sono state contaminate.e di questo poco o nulla si è fatto.La saluto con le lacrime agli occhi e si ricordi che Lei parla ad una persona che ha vissuto 35 anni in quei due ex stabilimenti e lotta dal 2003 contro tre tumori da amianto ed ancora lotterò contro coloro che non parlono con il cuore ma solo per interessi personali-


Preferisco non entrare nel merito della questione per una lunga serie di motivi ma, allo stesso tempo, non posso non difendere mio padre. Conosco perfettamente le sue battaglie e quanto coraggio abbia da vendere in ogni occasione.<br />
Purtroppo molte delle battaglie (fortunatamente non tutte) contro l\'amianto non riesce a vincerle. Spesso le perde a livello formale (e non aggiungo altro) ma allo stesso tempo riscuote consensi a livello morale. E questo lo posso confermare e testimoniare parlando con la gente della città.<br />
Ed allora - ribadendo che non ho nessuna intenzione di entrare nel merito della questione bonifica amianto - eccomi a sottoliineare che il suo orgoglio - di mio padre - è superiore a tutto e tutti, anche e soprattutto a chi non ha nemmeno il coraggio di firmarsi...<br />
Ciro Montanari<br />

Non credo che lei vada alla ricerca di riconoscimenti per le battaglie che fa, nessuno vuole negargliene il merito; come non discuto dei sentimenti personali, se è per questo ho avuto anch\'io, non tanto tempo fa, in casa un decesso per asbesto, quindi non sono nuovo nè insensibile a questo problema.<br />
Ma questa è una cosa la questione bonifica è un\'altra. <br />
Non mi sembra di aver detto idiozie,rilegga bene, mi sono solo posto il problema di capire il senso del comunicato.<br />
Dal quale si evince che lei non è daccordo con le autorità preposte che dicono che la bonifica è stata fatta.<br />
Io che leggo il comunicato cosa dovrei fare: Pensare che Asur, Arpam, Regione, Comune hanno falsificato le carte per permettere una speculazione edilizia?<br />
O pensare che invece è stato fatto tutto quello che c\'era da fare?<br />
O pensare che le sue richieste siano insoddisfabili?<br />
O pensare che meglio di così non era possibile?<br />
E qualsiasi cosa io pensi lei non dovrebbe offendersi nè di dire che dico idiozie.

Egregio Sig. Mauri se vuol un chiarimento a quattrocchi faccia il Suo nome senza vergogna e venga presso la mia sede in via podesti 63 il lunedi di ogni settimana dalle 15 alle 16 oppure in un posto di Suo gradimento.

UN MEDICO

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Eg.sig \"Mauri\"<br />
Nel suo commento,che leggo volentieri poichè dimostra interessamento al problema, ci sono<br />
molte cose che andrebbero chiarite e che vorremmo con lei chiarire. Per noi Associazione è molto <br />
importante che ciò avvenga poichè la maggior parte <br />
dei cittadini è sorda a questi problemi.<br />
Nel suo commento afferma che la bonifica:\"....è<br />
stata effettuata con il coinvolgimento...\".<br />
Non è così. La bonifica è ancora in corso ed i problemi sono ancora tanti:di carattere tecnico, <br />
amministrativo,di salute pubblica,di rispetto delle leggi,etc. Se è interessato a sentire cosa abbiamo da dire, come sembra dal suo commento, ci<br />
venga a trovare c/o la nstra sede( lunedi dalle 15<br />
alle 16), le saremo riconoscenti. Se non volesse venire proverò a comunicare con lei via web.<br />
Saluti. <br />
Marcello Mazza (segretario ALA)

ciro montanari

quante belle parole ... <br />
quante interessanti interrogativi ...<br />
quante intelligenti considerazioni ...<br />
quanta voglia di cose giuste emergono dal commento di mauri...<br />
peccato una cosa : quante chiacchere inutili ! si ricorda che nella vita bisogna fare i fatti e non parlare parlare e parlare ...<br />
e soprattutto per criticare gli altri (che tra l\'altro invece di chiaccherare fanno i fatti e lavorano) bisogna innanzitutto avere il coraggio di presentarsi e non nascondersi dietro uno pseudonimo.<br />
ma evidentemente comportarsi così è più conveniente.<br />
ciro montanari<br />




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