Jesi: i numeri del bilancio 2009

consiglio comunale 2' di lettura 01/04/2009 - Erano quasi le due di notte quando è stato approvato, dopo un’intensa giornata di discussioni. Ecco i numeri del bilancio previsionale 2009.

È arrivata solo nella notte tra il 30 e il 31 marzo l’approvazione del bilancio previsionale 2009. Respinti tutti gli emendamenti presentati (più di 20), il bilancio passa così come presentato e passa anche il piano triennale dei lavori pubblici e quello delle alienazioni, le cui risorse servono per far cassa e fare soprattutto manutenzione nella città. \"Un bilancio di resistenza e di mantenimento” lo ha definito il sindaco Fabiano Belcecchi.


42 milioni di spesa corrente, 11 milioni di investimenti. Gli stanziamenti riguardano, in dettaglio, amministrazione, gestione e controllo (10.4 milioni di euro, 26% delle uscite), servizi sociali (10.3 milioni, 25%), territorio ed ambiente (7 milioni, 17%), viabilità e trasporti (3 milioni, 7,4%), cultura e beni culturali (2.8 milioni, 7%), istruzione pubblica (2.6 milioni, 6%), polizia locale (1.3 milioni, 3%) e sport e ricreazione (1.1 milioni, quasi il 3%), sviluppo economico (857 mila, 2%), turismo (243 mila, 0.61%), giustizia (122 mila, 0.31%), servizi produttivi (2.944, 0.01%). Poca roba per il turismo e una bella sforbiciata alla cultura, che passa dai 3.2 milioni del 2008 ai 2.8 di quest’anno (in cui rientra anche lo stanziamento per la Fondazione Pergolesi Spontini, 1.2 milioni, rimasto invariato rispetto all’anno precedente).


Capitolo caldo quello di incarichi e consulenze, su cui l’opposizione puntava il dito, chiedendo (Daniele Massaccesi, in particolare, del Pdl) che parte di quei soldi fossero dirottati nel fondo di solidarietà a lavoratori e famiglie colpite dalla crisi. E anche dalla maggioranza (Alfio Lillini, sinistra democratica) si era proposto di rimpinguare il fondo con i 55 mila euro previsti per commercianti e artigiani. Ma il fondo rimane di 100 mila euro, con l’approvazione, però, di risoluzioni che prevedono una verifica della situazione entro luglio con eventuale aumento del suddetto sostegno al disagio, e, entro settembre, una verifica delle consulenze: per quelle non attivate o non attivabili, i soldi verranno dirottati nel fondo di solidarietà.


Ridotte del 40% le consulenze, dal milione dello scorso anno agli attuali 600 mila euro, esse sono “un’opportunità e un investimento per il territorio”, aveva detto il sindaco presentando il bilancio ai giornalisti e distribuendo stoccate all’opposizione.


Confermata anche l\'entità degli aiuti alle imprese: riduzione della Tarsu del 2% e 30 mila euro per i commercianti danneggiati dai cantieri pubblici; ma “c’è anche il piano strategico per lo sviluppo economico del territorio”, tengono a precisare dall’amministrazione.


Nelle tabelle sotto riportate, tutti i dettagli della voce \'incarichi e consulenze\'.








Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2009 alle 18:46 sul giornale del 01 aprile 2009 - 3118 letture

In questo articolo si parla di politica, Maria Chiara La Rovere, consiglio comunale 30 marzo 2009, incarichi e consulenze