Generosa partecipazione di Confcooperative all\'emergenza terremoto

massimo stronati 10/04/2009 - In questo drammatico momento che sta affrontando la popolazione abruzzese così duramente colpita dal terremoto, si stanno compiendo tanti gesti di solidarietà e di condivisione in tutta Italia e nelle regioni più vicine.

Una gara di affetto per essere vicini a chi sta soffrendo e per aiutare a reagire e a tornare ad una vita il più possibile accettabile. Duramente colpito il sistema produttivo, del lavoro e delle imprese: più di 20mila persone con il lavoro sospeso, danneggiato il 50% delle industrie, migliaia di piccole attività, negozi, parrucchieri, ristoranti, agricoltura e allevamenti. Più del 50% delle imprese ha subito danni ai capannoni o ai macchinari.



Il problema più grave per far riprendere il lavoro è dunque l’inagibilità dei luoghi di lavoro ed è in questo settore che Confcooperative Marche ha deciso di offrire il suo contributo alla comunità aquilana. A livello nazionale il sistema delle cooperative Costruzioni di Federlavoro e Servizi associate alla Confcooperative ha compiuto un gesto significativo per contribuire alla ripresa del lavoro facendo arrivare, grazie al trasporto del consorzio Ciclat, sei box prefabbricati da utilizzare come uffici da parte di cooperative del luogo alle quali il terremoto ha reso inagibili le sedi.



Dunque la rete cooperativa ha dimostrato da subito una grande collaborazione e vicinanza tra gli associati: è questa infatti la prima finalità dell’associazione. A livello marchigiano e in Vallesina si è ugualmente messa in moto una grande macchina di solidarietà per sostenere le cooperative abruzzesi: Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, già in Abruzzo lunedì mattina, ha lanciato un appello a favore delle cooperative sociali e di produzione e lavoro de L’Aquila, coordinate in questo momento da Alfonso Corneli.



\"Le nostre cooperative associate, gli stessi dipendenti e i loro familiari e amici così come altre aziende di Jesi hanno donato una grande quantità di abbigliamento esaudendo così pienamente la richiesta giunta da L’Aquila – comunica Stronati – sta partendo un tir, della cooperativa jesina Cotrim, di 14 metri con tutto questo materiale raccolto nella sede regionale di Confcooperative e presso le cooperative jesine Cisagest, Selin e Baby 03. La catena di solidarietà continuerà ancora sempre cercando di rispondere alle esigenze delle cooperative del luogo affinchè possano essere in condizione di riprendere il loro lavoro, anche se in sedi precarie\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2009 alle 17:56 sul giornale del 10 aprile 2009 - 1429 letture

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