Monsano: tragico scontro frontale, muore un infermiere di Jesi

ambulanza senigallia 11/04/2009 - Tragico scontro frontale ieri pomeriggio poco dopo le 18,30 lungo la vecchia statale 76 che collega Jesi a Chiaravalle. A perdere la vita, Leonardo Pellegrini, 35 anni, infermiere presso il pronto soccorso dell’ospedale al viale della Vittoria di Jesi.

L’uomo, residente a Chiaravalle e padre di una bimba di due anni, si trovava in sella alla sua moto - una Bmw 1.100 cc - e si stava dirigendo verso Jesi per l’inizio del turno di lavoro. Giunto in prossimità del “Mercatone Uno”, a un centinaio di metri dalla rotatoria del megastore subito dopo una curva ad ampio raggio che culmina in un rettilineo, sembra che abbia perso il controllo della moto.

Da una primissima ricostruzione fatta agli agenti della Polstrada da alcuni testimoni, il centauro avrebbe tentato una manovra di sorpasso di un’auto. Proprio in quel maledetto istante sopraggiungeva dalla direzione opposta un furgone Ducato35 condotto da un 29enne di Pesaro (S.T. le sue iniziali), che per evitarlo ha sterzato sulla destra, finendo nel fossato laterale alla carreggiata. Tutto inutile. Pellegrini è scivolato e caduto sull’asfalto, la moto si è infilata sotto al montante anteriore del furgone. Il motociclista ha riportato gravissimi politraumi anche interni. Trasportato d’urgenza in eliambulanza al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette, il suo cuore ha smesso di lottare pochi minuti dopo il decollo del velivolo del 118. Inutile ogni tentativo dei medici a bordo di rianimarlo. Il conducente del furgone, ancora sotto choc, ha riportato invece lievi contusioni giudicate guaribili in pochi giorni. Sul posto, i vigili del fuoco di Jesi, il 118 e la Polizia stradale che ha effettuato i rilievi di legge e dovrà stabilire con esattezza la dinamica dell’incidente mortale e le responsabilità.

Una tragedia che ha fatto presto il giro della Vallesina. Nello sconforto tutta la piccola comunità di Chiaravalle, dove Leonardo Pellegrini abitava insieme alla moglie e alla loro bambina di due anni e dove era molto conosciuto. Tanta tristezza anche a Jesi, in particolare tra i reparti dell’ospedale al Viale della Vittoria, dove la vittima lavorava al pronto soccorso. Per molti anni aveva anche prestato la sua professionalità e la sua grande umanità ai malati oncologici dello Iom (Istitito Oncologico Marchigiano), andando a curarli e assisterli a casa, gratuitamente. Nel dolore tanti che ne ricordano il sorriso, la disponibilità e la generosità d’animo. La salma di Leonardo Pellegrini si trova ora all’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette a disposizione dell’autorità giudiziaria che stabilirà nelle prossime ore se sottoporla a un esame autoptico o concedere il nullaosta per i funerali.





Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2009 alle 01:04 sul giornale del 10 aprile 2009 - 4586 letture

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