Sisma, Belcecchi ringrazia chi ha messo a disposizione seconde case e beni di prima necessità

sindaco di jesi fabiano belcecchi 10/04/2009 - Il sindaco Fabiano Belcecchi intende ringraziare pubblicamente i numerosi cittadini che, all\'indomani del devastante terremoto in Abruzzo, hanno contattato l\'ufficio di protezione civile del Comune di Jesi per mettere a disposizione seconde case, beni di prima necessità, risorse economiche ed anche la disponibilità personale a recarsi nelle zone colpite dal sisma.

È questa una forte testimonianza che conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse stato il bisogno, di quanto siano forti e radicati i valori di solidarietà e pace nella nostra comunità. Nella logica del miglior coordinamento con la Protezione Civile delle Marche, tali segnalazioni sono state acquisite dal Comune e verranno messe a disposizione nel momento in cui dovessero pervenire richieste di tal genere da parte delle autorità preposte. Come ricordato dai rappresentanti del Governo e della Protezione Civile, attualmente l\'unico vero grande aiuto che può essere garantito alle popolazioni colpite dal sisma è quello di contributi in denaro attraverso i canali di raccolta ufficiali che sono stati diramati, alcuni dei quali sono riportati anche nella rete civica all\'indirizzo www.comune.jesi.an.it.




Il sindaco intende altresì rivolgere un affettuoso pensiero ed i profondi sensi di gratitudine dell\'intera comunità jesina ai rappresentanti dei due gruppi di radiomatori di Jesi, dell\'associazione carabinieri in congedo, del Centro addestramento unità cinofile e di soccorso di Jesi che stanno attualmente operando nelle zone di Onna e Paganica sotto l\'égida della Protezione Civile delle Marche. Forti dell\'esperienza maturata con numerosi corsi di addestramento l\'Amministrazione comunale si dice certa che sapranno offrire il loro validissimo contributo in aiuto alle popolazioni colpite dal sisma.




Il Comune di Jesi, dal canto suo, ha messo a disposizione della Protezione Civile tre propri tecnici per i sopralluoghi che dovranno essere effettuati subito dopo le festività pasquali al fine di verificare le condizioni di stabilità degli edifici pubblici e privati nelle aree colpite dal terremoto. Benché le scosse sismiche siano stato avvertite anche nella nostra città, è bene precisare che a Jesi non si è registrato il benché minimo danno. Ma proprio in virtù di questa nuova calamità e consapevole dell\'onda emotiva che il terremoto ha suscitato nella popolazione jesina, in particolare tra le più giovani generazioni che attraverso la televisione hanno avuto modo di vedere i tragici effetti del sisma rimanendone particolarmente colpiti, il Sindaco ha dato disposizione all\'Ufficio di protezione civile affinché siano contattati nei prossimi giorni i dirigenti di Istituti comprensivi della città così da poter rinnovare al più presto le periodiche lezioni divulgative sui comportamenti da tenere in caso di calamità naturali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2009 alle 17:14 sul giornale del 10 aprile 2009 - 884 letture

In questo articolo si parla di jesi, Comune di Jesi, fabiano belcecchi