Progetto Portoghesi, il Gsa invita ad un\'approfondita riflessione

Gruppo Società e Ambiente 18/04/2009 - Con l’illustrazione pubblica del Progetto Portoghesi per l’area ex Sacelit-Italcementi si dovrebbe avviare la fase conclusiva di una vicenda che influirà in maniera determinante sul futuro della nostra città.

Da una prima valutazione del progetto attuativo, benché esposto in modo abbastanza sommario e senza il supporto della relativa documentazione tecnica, emergono diversi dubbi ed interrogativi. Il più importante riguarda la viabilità ed in particolare il collegamento fra le nuove edificazioni e l’area portuale con la Statale ed il resto della città. Dopo la chiusura del passaggio a livello di via Mamiani (scelta che si dimostra ogni giorno più inopportuna) e la impossibilità di usare, specie nei mesi estivi il sottopasso di via Zanella, dato che il tratto di lungomare che lo collega al porto è stretto ed intasatissimo nella stagione turistica, si è resa necessaria la previsione di un sottopassaggio di collegamento con la nuova lottizzazione e con il porto tale da consentire il transito anche ai mezzi pesanti. E per sopperire all’esiguità di spazio fra l’ex SEP ed il vecchio capannone dell’Alfa Romeo, si intende ricorrere alla soluzione di convogliare il traffico in uscita, direzione nord, in una grande rotatoria da realizzare nei pressi della Stazione Ferroviaria, di fronte al supermercato SMA.




Una soluzione assurda e profondamente sbagliata perché convoglierà una grande mole di traffico praticamente nel centro storico e dovranno essere eliminati molto posti auto, oltre cinquanta, preziosi per il centro storico stesso. Si rende necessaria, secondo noi, una profonda riflessione sulle necessità in fatto di viabilità dell’area portuale e quindi sulle future caratteristiche del nostro porto. In particolare se si vuole potenziare al massimo la sua funzione turistica o se si vuole anche aggiungere una funzione industriale-artigianale che, oltre a creare enormi problemi di viabilità, finirebbe per incidere negativamente anche sulla immagine del porto turistico. Lo stesso dicasi del possibile utilizzo in futuro del passaggio a livello di Via Mamiani. Magari in occasioni straordinarie, e della funzione del sottopasso ciclo – pedonale qui previsto; un sottopasso di dubbia utilità se si considera che all’uscita lato monte si troverà di fronte la trafficatissima Statale e Via Mamiani, sempre intasata e con dei tratti addirittura senza marciapiedi.




Anche per il ponte carrabile previsto a ridosso della ferrovia, che unirà i due lungomari, non sono chiare ed univoche funzioni e modalità di utilizzo. Oltre all’importante tema della viabilità, altre due questioni suscitano, ad un primo esame, perplessità. Chiarito senza ombra di dubbio che del Museo della Città, di cui molto si parla, verrà ceduta da parte dei lottizzanti solo l’area, mentre per la sua realizzazione si dovrà contare su fondi pubblici o privati ancora da reperire, non sarebbe opportuno ragionare sulla localizzazione di un eventuale e futuro Museo della Città in quell’area che non ci sembra delle migliori, soprattutto molto marginale per gran parte dell’anno.




Infine, a proposito delle previste edificazioni, non si è mai fatto cenno a sistemi costruttivi con riferimento alla bioedilizia e al risparmio energetico, due temi sempre più attuali ed ineludibili, specie per un quartiere che si prefigura, giustamente, di elevata qualità edilizia. Per questo chiediamo di aprire un confronto ed un’approfondita riflessione, nei margini ancora disponibili, sul futuro dell’area ex Sacelit-Italcementi e di quella portuale che sono, come ovvio, strettamente collegate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2009 alle 15:29 sul giornale del 18 aprile 2009 - 4116 letture

In questo articolo si parla di attualità, Gruppo Società e Ambiente


Credo che il confronto tra la proprietà e l\'amministrazione sia ancora in corso di definizione e trovo molto opportuno che l\'amministrazione possa porre dei paletti per far si che questo nuovo polo possa caratterizzarsi per elementi di bioedilizia ed anche per accorgimenti tecnici quali pannelli fotovoltaici, centrali termiche unificate ecc. ecc. che daltronde darebbero al costruttore anche quel plus di valorizzazione che una casa a basso consumo oggi ha.<br />
Per quanto riguarda la viabilità , credo sia un grosso problema.<br />
In primis la ferrovia: quella non si può spostare e quindi condiziona molte delle scelte. <br />
Poi c\'è il fatto che le FFSS non intendono costruire un sottopasso carrabile al posto del passaggio a livello e non sono disposte neppure a lasciare il passaggio a livello così com\'è.<br />
Personalmente non so districarmi rispetto alla soluzione prevista, spero che la complanare alleggerendo il traffico di attraversamento risolva parte del problema e che a qualcuno venga qualche idea magari per eliminare qualche rotatoria.

Commento modificato il 18 aprile 2009

Marginale un museo in quell\'area?<br />
A me da esattamente l\'idea opposta, proprio perchè sarebbe l\'unico spazio sufficentemente grande a pochissima distanza dalla città, e per di più dotato di parcheggi e servizi che farebbero diventare quella zona vivibile tutto l\'anno, e non solo d\'estate.<br />
L\'idea della rotatoria non sarebbe male come soluzione del problema di collegamento, ma solo perchè non se ne sono volute vedere altre di soluzioni, anche migliori (per es. le proposte dell\'ing. Landi).<br />
Ma la GSA puù star tranquilla per il discorso del risparmio energetico: la legge obbliga alla realizzazione di edifici che raggiungano un determinato valore di isolamento, estivo ed invernale, il Comune dovebbe solo preoccuparsi di approvare dei regolamenti tecnici aggiuntivi per quello che riguarda i consumi dell\'acqua ed il posizionamento di impianti per la produzione di energia solare (ma di questi tempi molti lo fanno da soli, visti gli incentivi)

little pouf

Off-topic

il link al sito del GSA è errato perché punta al vecchio sito non aggiornato, il nuovo sito è: <b>www.gsa-senigallia.it</b> come indicato MA anche il link è quello e <i>non</i> <b>www.gsa-senigallia.it/frameone.html</b>

Off-topic

Grazie, ho corretto il link.

Sono 123 giorni che il passaggio a livello di via Mamiani è bloccato, la zarina ha trovato qualcuno (= trenitalia) che la (ci) snobba. Infatti sul Corr. adr. del 28.3.09,annunciava che: \"nei PROSSIMI giorni inizieranno i lavori del sottopasso di via Mamiani ......\" pepito sbarzeguti