Unione di Centro: ancora cementificazione nella bassa Vallesina

20/04/2009 - \"Dopo la Sadam e l’Interporto l’area Aerca si arricchisce anche di uno snodo ferroviario per smistamento merci che andrà a sostituire quello di Falconara Marittima\".

L’Unione di Centro di Jesi è fortemente critica nei confronti del Sindaco Belcecchi e della Giunta Comunale di Jesi, ormai in ostaggio di una urbanizzazione senza confini, che nei giorni scorsi ha dato parere favorevole (assenti alla seduta, per casualità o per volontà? Il sindaco Belcecchi e l’assessore all’Urbanistica Romagnoli) sul progetto di realizzazione di trasferimento dello smistamento merci del nodo ferroviario di Falconara Marittima all’interno dell’Interporto di Jesi. A tutto questo il Comune di Jesi si è guardato bene di chiedere come contropartita alla Regione Marche ed al Gruppo Ferrovie dello Stato compensazioni atte a favorire nel proprio territorio di competenza soluzioni che ripristinassero ad esempio la soppressione dell’Eurostar, la risoluzione della situazione della biglietteria ferroviaria presso la stazione di Jesi, la gestione della stazione stessa.



L’UDC jesina è altresì critica perché il progetto prevede anche la realizzazione di sottopassi, fabbricati, piste carrabili, cavalcavia ferroviari, prolungamento del sottovia esistente in via Coppetella, un nuovo sottovia collegato con il Mercatone Uno, allargamento del ponte ferroviario esistente sul fosso Guardengo. Con questa situazione non si capisce come il Comune di Jesi accetti sempre con grande tempestività ogni proposta di sviluppo di cementificazione senza mai intervenire per salvaguardare il suo territorio, il verde oramai ridotto davvero al lumicino, le esigenze dei cittadini non solo di Jesi (ma Jesi è o non è Comune capofila?) ma anche di quelli a ridosso delle aree interessate che nel corso degli ultimi anni si sono visti amplificare all’ennesima potenza non tanto politiche a salvaguardia dell’ambiente ma destinate solo ed esclusivamente ad annullare il verde e creare disagio alla paesaggistica ed alla salute dei cittadini.



E’ ovvio oramai che quel territorio è stato individuato dalla politica, Jesi in primis, per soddisfare tutti i progetti inerenti certi tipi di attività. Questo ragionamento è dettato anche dalla lettura di atti di Giunta Regionale, datati giugno 2007, che potrebbero ipotizzare in un futuro non lontano il trasferimento dei siti di stoccaggio dell’API di Falconara Marittima a Jesi, area attigua alla Sadam, e tale scelta vorrebbe dire mettere fine anche a tutte le economie agricole più importanti della Vallesina oltre naturalmente a compromettere irrimediabilmente un territorio solo pochi anni fa fiore all’occhiello ed invidiato da tutti.



...

...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-04-2009 alle 16:22 sul giornale del 20 aprile 2009 - 1338 letture

In questo articolo si parla di politica, ferrovie, galleria, Unione di Centro Jesi


Gloria Anna Sordoni

Concordo in pieno su quanto scritto. Da tempo denuncio apertamente il rischio che determinate scelte, quali la riconversione Sadam ed uno sviluppo urbanistico senza freni attuato sul territorio potrebbero porre fine ad una economia agricola ma non solo. Il turismo non di massa ma di qualità che sta crescendo nelle nostre colline mal si coniuga con un utilizzo sciteriato dei nostri luoghi. Fermiamoci un attimo, mettiamoci intorno ad un tavolo e riflettiamo tutti sul futuro e su quello che vorremmo lasciare ai nostri figli...

Anonimo

Ringrazio il Sindaco di Monte San Vito per l\'intervento e per condividere il pensiero dell\'UDC jesina. La Sordoni ancora una volta dimostra di fare l\'amministratrice, di saperlo fare, per il bene della comunità e non al servizio di nessuno. Complimenti davvero!!!<br />
per l\'UDC Jesi - Evasio Santoni -