Dialetto, questo sì che è un gran finale

franco morici 22/04/2009 - “Un’emozione enorme tornare con una commedia al Pergolesi, emozione resa ancora più grande dal fatto che l’ha scritta mio cognato Lucio”.

Franco Morici, capocomico della Filodrammatica “Lello Longhi”, che domenica prossima alle ore 17 porterà in scena al Massimo jesino “Compagni e compagne (storia d’amore e de corni)” - ultimo spettacolo della stagione dialettale - non nasconde la trepidazione per questo speciale appuntamento. Speciale perché, dopo molti anni, riunisce sulle tavole del Pergolesi la storica compagnia dialettale nostrana, che per l’occasione ha recuperato vecchi elementi e ne ha aggiunti di nuovi. Speciale perché, soprattutto, vede materializzarsi la seconda opera teatrale dopo “La Walkiria” di Lucio Longhi, recentemente scomparso, poeta jesino, figlio d’arte del compianto Lello.


“Ci teneva tantissimo a questa commedia - confida Morici -. Avrebbe tanto voluto poter assistere alla messa in scena. Purtroppo è riuscito solo a partecipare alle primissime prove. Prima che riunissimo la compagnia, quando già sapeva di essere malato, è venuto da me e mi ha detto: “Franco, questo testo l’ho scritto pensando a te. Ti chiedo di realizzare questo mio ultimo sogno, portala a teatro, io non so se potrò esserci, ma tu devi farlo ugualmente. Ci tengo tanto. Promettimelo”. È un onore per me mantenere questa promessa. Però allo stesso tempo sento addosso un grosso carico di responsabilità, perché non vorrei mai tradire le aspettative di Lucio, che sono certo da qualche parte, lassù, ci osserverà. Io e tutti i miei amici attori, dunque, ci impegneremo al massimo per rendere onore all’autore e dispensare buon umore”.


E l’adrenalina sale tra i componenti del cast che vede schierati, oltre a Morici, anche Lea Longhi (sorella di Lucio e moglie di Franco), la loro figlia Gioia, e poi Pino Gullace, Daniela Cappannini, Giovanna Mazzarini, Gabriella Campana, Giampiero Grassi, Francesco Fiorentini, Massimiliano Lucaboni, Giovanna Taccaliti, Mattia Trillini, Letizia Piersantelli e Giancarlo Bassotti. Obiettivo numero uno: far passare a quanti vorranno assistere alla commedia ore spensierate piene di sane risate. Qualche anticipazione sulla storia? “Io nella commedia sono un vecchio donnaiolo - racconta il regista Morici - che deve fare i conti con tre figlie un po’ “birichine” e una banda di altri bizzarri personaggi che girano per casa. È una parodia di certi usi e costumi un po’ faciloni dei nostri tempi. Oggi con la scusa che ci si “accompagna” invece di optare per il matrimonio, ci si sente autorizzati a combinarne di tutti i colori…e miga va be’!”.


Info e prenotazioni presso la biglietteria del Teatro (tel. 0731 206888). I posti del loggione saranno venduti il giorno stesso dello spettacolo. L’incasso sarà devoluto in beneficenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2009 alle 13:44 sul giornale del 22 aprile 2009 - 2858 letture

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