Spacca celebra il 25 aprile, ma il Tnt insorge contro Marasca

matteo marasca 3' di lettura 26/04/2009 - La città di Jesi celebra il 64esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ricorda la Resistenza, il sacrificio di martiri e partigiani per la Democrazia e l’unità d’Italia, riafferma i valori di unità e fratellanza per la Patria.

E se il Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca e il sindaco Fabiano Belcecchi nel loro discorso hanno paragonato il soccorso e lo spirito di solidarietà degli italiani nel terremoto che ha devastato l’Abruzzo al coraggio e al sacrificio dei partigiani nella Seconda Guerra mondiale e nella Resistenza, d’altra parte la commemorazione è stata segnata da tensione politica. Durante il corteo delle autorità civili e militari - che come da tradizione sfila dopo la cerimonia religiosa al monumento di viale Cavallotti fino al palazzo comunale - sono spuntati striscioni, cori e volantini.


Un sit-in ad personam del Centro sociale autogestito Tnt di via Politi contro il capogruppo consiliare del movimento “Jesi è Jesi” Matteo Marasca (nella foto) sulla questione politica delle sedi delle associazioni jesine, tra cui anche quella del centro sociale. La questione, sollevata in consiglio da Marasca e sostenuta dal capogruppo di Alleanza nazionale Daniele Massaccesi è stata presa dai soci del Tnt come una “alleanza per minacciare la chiusura della sede di via Politi”. “Una strumentalizzazione fuori luogo - ribatte Marasca - e mi dispiace molto che sia stata fatta proprio nel giorno della commemorazione del 25 Aprile. Così come mi dispiace che in un momento in cui tutti dovremmo essere uniti, nessuno del consiglio comunale abbia fatto niente per intervenire e placare la protesta. Inammissibile”.


L’agitazione si è calmata solo quando le autorità sono salite nella sala consiliare per la prolusione del Governatore Spacca, il quale ha sottolineato come “il 25 Aprile sia un giorno che testimonia i valori di pace, solidarietà e giustizia che vengono tradotti in azioni quotidiane. Noi come Comune, come Regione li stiamo onorando difendendo il lavoro. La nostra regione vive di lavoro, anche se sta attraversando un momento di grave difficoltà specie nella provincia di Ancona. Oggi la Resistenza è la difesa del lavoro. E’ significativo che la celebrazione si svolga a Jesi, affinchè sia pienamente vissuta e non diventi solo retorica. Dobbiamo mantenere vivo nei cittadini, specie nei giovani, il senso di questa ricorrenza attraverso la responsabilità personale: ognuno deve fare la sua parte esaltando il ruolo centrale dei Comuni”. Il governatore ha poi ricordato l’impegno delle Marche in favore dell’Abruzzo, così come il sindaco Belcecchi.


“Oggi celebriamo il senso di gratitudine della nostra città per il sacrificio delle vite umane per i valori di democrazia, libertà e giustizia. Valori di un popolo che sono tornati alla ribalta dopo il devastante terremoto in Abruzzo, una calamità che ha spezzato centinaia di vite umane e che ha unito nella solidarietà tutta l’Italia, superando anche le fazioni politiche. Desidero in questa occasione ringraziare tutti i volontari, la protezione civile e quanti hanno prestato soccorso in quelle terre martoriate. Una grande catena umana di solidarietà, fratellanza che resta sotto pelle, emergendo in quelle situazioni di emergenza. Viva il 25 aprile, viva la Resistenza, viva la nostra Carta Costituzionale”. Nel pomeriggio, la città ha ricordato un altro giovane partigiano, Ivo Pasquinelli, fucilato a soli 20 anni e a cui è stato intitolato il Parco Granita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2009 alle 19:23 sul giornale del 27 aprile 2009 - 2433 letture

In questo articolo si parla di attualità, matteo marasca, tnt, Talita Frezzi





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