Massaccesi: Interporto Marche S.p.A, una pagina aperta sul destino economico di Jesi

Daniele Massaccesi 28/04/2009 - \"Il Comune tace, Interporto Marche S.p.A tace, ma la città ha il diritto di sapere quali sono i rischi economici – anche in termini di risarcimento – che derivano dalla recente sentenza del TAR, che segue, peraltro, precedenti – e preoccupanti – decisioni, anche del Consiglio di Stato\".

Siccome le somme in questione sono, così si immagina e così si ritiene, molto elevate, e siccome è molto probabile che a pagare sia tenuto (anche) il Comune di Jesi, si chiede una risposta chiara, precisa e puntuale dell’Amministrazione Comunale, che non può trincerarsi dietro silenzi e rinvii, magari rimandando gli oneri (e pochi onori) a future amministrazioni, ed Amministrazione Comunale che ha perfino evitato di chiedere a Interporto Marche S.p.A. quel piano industriale che, alla data odierna, è ancora sconosciuto (ed è curioso, salvo essere smentiti, come i tanti investitori, anche istituzionali, stiano spendendo ed investendo somme cospicue senza aver avuto, ed in mancanza di, un piano industriale!).



Una ulteriore domanda, poi: perché né il Comune né Interporto Marche S.p.A. hanno più adottato o predisposto il dovuto progetto definitivo, perseverando in quella possibile illegittimità che è già stata autorevolmente eccepita e/o riconosciuta? Il rischio – grave e reiterato – è stato appieno valutato? C’è veramente la certezza che tutto o parte di quanto realizzato presso l’Interporto sia immune da censure, a tacere d’altro?


da Daniele Massaccesi
Alleanza Nazionale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2009 alle 18:13 sul giornale del 28 aprile 2009 - 1078 letture

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