Maiolatesi querela Marasca, \'Mi ha accusato di istigare alla violenza\'

gilberto maiolatesi 1' di lettura 04/05/2009 - Non rientra né nel mio metodo né nel mio retroterra culturale trasferire la dialettica politica, seppur ruvida ed accesa, nelle aule giudiziarie.

Tuttavia, a fronte delle gravissime dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere Matteo Marasca nelle quali vengo addirittura accusato, strumentalizzando una frase di senso esattamente opposto, di essere l\'istigatore di episodi di violenza, non posso esimermi dal proporre querela nei suoi confronti per diffamazione, denunciando contestualmente la vicenda all\'Autorità Giudiziaria affinché il Magistrato verifichi la sussistenza degli estremi del reato di calunnia.

Credo che i teoremi giudiziari di Marasca, chiaramente infondati, riportino veramente la dialettica politica indietro nel tempo, agli anni più bui della nostra storia.

Qualsiasi tema venga affrontato nella vita pubblica della nostra città è necessario che passi attraverso un confronto franco, trasparente e democratico, tanto più nelle sedi istituzionali: l\'utilizzo di falsi teoremi giudiziari a sostegno delle proprie posizioni appartiene ad un armamentario culturale che nega i più elementari principi di democrazia e civiltà giuridica.

da Gilberto Maiolatesi
assessore all'ambiente
ed all'integrazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2009 alle 17:46 sul giornale del 04 maggio 2009 - 2382 letture

In questo articolo si parla di politica, matteo marasca, gilberto maiolatesi


Marasca ha dichiarato che procederà attraverso le vie giudiziarie contro l’ assessore Maiolatesi, reo di aver affermato, secondo quanto riportato dai quotidiani locali, “Se Marasca continua a gettare benzina sul fuoco, rischia di correre dei pericoli”.<br />
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Ai giudici l\'ardua sentenza?<br />
W.

Bravo Gilberto!<br />
Anche se il ricorso al tribunale, considerata la mole di lavoro del nostro sistema giudiziario, é sconsigliata per questo tipo di \"faccenduole\", rimane l\'unico mezzo di controattacco possibile alla dialettica infantile di chi, magari in buona fede, non ha esperienza per discernere la politica dall\'emotività.<br />
Resta il dubbio che questo tipo di gioco possa fuorviare l\'opinione pubblica dalle vere e importanti questioni di cui dovrebbe occuparsi l\'esecutivo della nostra città.<br />
E comunque ben vengano i giovani nel \"circo\" del potere, purchè non ne vengano sopraffatti.