Addio a Massimiliano Gatti, uomo di politica e cultura

candela 07/05/2009 - Aveva 75 anni e un male che ne ha divorato l’energia e le forze. Si è spento martedì sera Massimiliano Gatti, uomo politico, personaggio chiave della cultura cittadina.

Commerciante di biancheria per la casa nel negozio di via XV Settembre, Gatti era conosciuto e stimato anche per la sua passione verso la politica. Fin da giovanissimo aveva militato nelle fila del partito Socialista con orientamento socialdemocratico, lottando in prima persona per la riunificazione delle due anime del partito.


Era anche diventato primo segretario cittadino. Consigliere comunale e assessore nella giunta Vittorio Massaccesi nella metà degli anni Sessanta, fu anche primo presidente del Centro culturale “Piero Calamandrei” di Jesi. Fu sotto l’egida di una figura così carismatica e attenta alle dinamiche politico-sociali della città (e non solo), che fiorirono iniziative importanti come il ciclo di conferenze del Centro culturale, la pubblicazione dei “Quaderni del Calamandrei” e l’operazione denominata “Logica Progetto” per sollevare e tentare di risolvere le problematiche più contingenti della città. Gatti ha sempre seguito con passione la Jesina Calcio, negli anni delle vittorie fino al tracollo e alle retrocessioni.


Lascia nello sconforto la moglie Giuliana Cardinaletti, i figli Giovanni e Francesco e quanti lo hanno stimato nelle sue molteplici sfaccettature. I funerali si svolgeranno questa mattina alle ore 11 al cimitero comunale.






Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2009 alle 20:39 sul giornale del 07 maggio 2009 - 2057 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Talita Frezzi


vittorio massaccesi


Concordo pienamente con quanto scrive la Frezzi. Mi piace sottolineare che sul piano politico ha desiderato sempre ricordare come, nel periodo in cui fu segretario del PSDI - anni \'60 - fu artefice di uno dei primi centri-sinistra comunali ( quello in cui fu sindaco per la prima volta il prof. Alberto Borioni- 1962). E ha spesso espresso soddisfazione per aver dato un rilevante contributo alla soluzione della crisi Gherardi (1971) quando, assessore nella giunta Vittorio Massaccesi, vide il successivo evolversi che portò all\'attuale azienda Fiat- trattori con oltre 1000 dipendenti. <br />