By pass del Verziere: è braccio di ferro tra comune di Jesi e comitato

3' di lettura 17/05/2009 - Non si placa la polemica sul by-pass del Verziere, che vede da una parte l’amministrazione comunale e dall’altra, il comitato del Verziere ossia 500 tra residenti della zona e semplici cittadini, che dicono “no” a una scellerata politica di “rattoppo”.

Una stradina stretta, che costeggia delle abitazioni e a ridosso del cavalcavia della ferrovia, che non può certo sostenere ulteriori flussi di traffico dirottati dall’asse sud. “Il problema di fondo è che il Comune insiste per realizzare la bretella dal distributore del metano (via Marconi) a metà via del Verziere - lamenta il rappresentante del Comitato, Michele Caimmimentre un vero asse dovrebbe passare a ridosso del fiume, nella parte pianeggiante, e sbucare sopra il nuovo centro commerciale L’Arcobaleno (via Gallodoro).

Il sindaco Belcecchi e l’assessore ai lavori pubblici Olivi debbono capire che la soluzione prospettata da loro è impraticabile e non cambierà nulla per la parte sud della città. Il sindaco stesso, nel 2007, aveva dichiarato che questa bretella non avrebbe risolto granchè. Noi del Comitato siamo consapevoli che l’asse sud è intasato di traffico, ma non possiamo permetterci di adottare soluzioni posticce, soprattutto quando queste “soluzioni” vengono a costare 20 milioni di soldi pubblici.

Denaro che andrebbe speso per migliorare le opere pubbliche, per risistemare le strade più dissestate o per creare un asse vero, magari a ridosso del fiume, che sia lontano dalle abitazioni, non una bretellina con un tracciato come quello prospettato che tagli i campi di alcuni privati. Non si rischia così una speculazione edilizia? Visto e considerato che la Provincia ha (giustamente) bocciato l’edificabilità in quell’area.

Il Comitato sarà sempre vigile – insiste Caimmi – affinchè l’amministrazione non cambi le regole del gioco per favorire qualcuno a discapito di altri. Non avrebbe senso che solo pochi abbiano benefici mentre il resto della città debba arrangiarsi in situazioni di degrado”.

Ma il problema viario è complesso. E non solo a sud. “Stiamo lavorando per far eliminare la svolta a sinistra da via XXIV Maggio a via Marconi (all’angolo della scuola elementare Mazzini). Inoltre, siamo concordi con la realizzazione di un asse nord , che alleggerisca sia il traffico a sud (via don Minzoni) che più a nord (viale della Vittoria). Anche i socialisti jesini sono d’accordo nel riconoscere la necessità di questa bretella”.


Eppoi ci sono i costi, quegli sbandierati 20 milioni di euro per la realizzazione ipotetica di questo bypass del Verziere2. “Vorremmo sapere dove l’amministrazione li troverà – conclude Caimmi – visto che ci sono problematiche reali in città cui far fronte come la risistemazione della scuola di Santa Maria del Piano, l’ex caserma Crt (ex aeronautica) per non parlare di tutto il degrado dei giardinetti attigui e del quartiere attorno al cinema Giometti. Ci sono altre strade da fare, altre priorità. Data la complessità di questo bypass (rialzato con un ponte sopra l’Esino, in semi trincea, con abbattimento dei rumori contro l’inquinamento acustico e collegato parallelamente a una pista ciclabile), da palazzo sono proprio sicuri che serva davvero?”.





Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2009 alle 02:23 sul giornale del 16 maggio 2009 - 1804 letture

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