Vasche di espansione: 60.000 euro per gli espropri e 230.000 euro per i tecnici!

16/05/2009 - Dopo numerose sollecitazioni sono riuscito ad avere i dati economici relativi alla realizzazione delle vasche di espansione (oggi ridefinite “aree di compensazione idraulica”).

Alcuni dati tecnici dell’opera, a causa della mia parziale ignoranza sull’argomento, mi sfuggono ma il dato più evidente ed impossibile è rappresentato dall’entità dell’indennizzo che la provincia intende pagare agli agricoltori interessati all’esecuzione dell’opera. Il costo complessivo dell’opera ( stimato in € 3.500.000,00) contiene le voci indicate in precedenza. Ai lettori ricordo che lo studio precedente, realizzato negli anni 90 dalla società Acquater, per i due fabbricati interessati all’esproprio, nel rispetto della normativa di allora ( che, in questo caso, è la stessa di oggi) prevedeva, per i due soli fabbricati, un indennizzo pari a circa € 140.000,00 (corrispondenti, con la sola rivalutazione ISTAT, a 250.000,00 euro attuali).


Se ora consideriamo che si dovrà espropriare anche 7000 mq circa di seminativo irriguo ai coltivatori diretti presenti nella zona occorre aggiungere almeno altri 63.000,00 €. Se poi gli agricoltori si appelleranno all’articolo 40 della legge 327/2001 il costo degli indennizzi, vista la tipicità delle aziende agricole interessate, è destinato a lievitare a valori notevolmente superiori. In poche parole se in questo settore, dove sono certo di riportare dati oggettivi, previsti dalla legge 327/01 e s.m.i., la provincia commette un così grave errore ( si offre 60.000,00 € contro il minimo di 310.000,00) chi ci garantisce che negli altri settori non si è commesso un errore della medesima proporzione? E pensare che nella riunione preliminare del 23 aprile avevo consigliato alcune soluzioni volte a ridurre l’entità dei danni. Soluzioni che in ogni caso, nell’interesse della collettività, continuerò a sponsorizzare. Chissà poi perché è stata scelta questa zona quando lungo il fiume Misa esistono aree più adatte allo scopo e, non serve di certo uno studio universitario per capirlo. ( minor impatto ambientale; minori danni alle colture; minor antropizzazione).


Tutto questo si traduce anche in minor costo; (ma attenzione: minor costo per la collettività = minori compensi per gli attori dell’opera). L’unica cosa, dove sembra garantito il compenso, appare la parcella per tutti i tecnici che partecipano alla realizzazione dell’opera. Per loro il preventivo di spesa riserva la cifra di € 230.000,00. La domanda spontanea è la solita: ma gran parte di loro non sono già pagati alla fine del mese dalla provincia?








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2009 alle 16:09 sul giornale del 16 maggio 2009 - 4563 letture

In questo articolo si parla di floriano schiavoni, politica


infatti sempre al Brugnetto a rompe le scatale.. secessione da Senigallia!

Non ne capisco nulla quindi leggo senza commenti.<br />
Ma desiderei una precisazione,per pura informazione.<br />
Qui si parla di un indennizzo per un\'area seminativa in zona brugnetto/bettolelle di 9 euro al mq , mentre in articoli sugli indennizzi relativi agli espropri della complanare si parlava , sempre per seminativi, di 1,56 euro al mq.<br />
Potete spiegarmi perchè questa differenza?<br />
Grazie

FLORIANOSCHIAVONI

In questo caso si tratta di terreni utilizzati come seminativo irriguo. (Anche oggi il Turchi innaffiava). In questo caso il VAM ( valore agricolo medio)è pari a 2,99 € al mq. Siccome i proprietari sono quasi tutti Coltivatori diretti ( o equiparati) hanno diritto, in caso di accettazione, alla triplicazione dell\'Indennizzo ( legge 327/2001)<br />

Gentile sig. Schiavoni,<br />
quei 230.000 mila euro, per i tecnici, meriterebbero un approfondimento, perchè si possa capire come sono spesi i nostri soldi.<br />
Capire. Senza criticare o giudicare.<br />
Prima di giudicare vorrei capire, e non ne faccio una questione di dx o di sx.<br />
Il punto è questo.<br />
Ai tecnici progettisti e dipendenti da P.A. può essere destinato come incentivo alla progettazione extra stipendio l\' 1,5% del costo preventivato dell\'opera pubblica che progettano o che seguono.<br />
I 230 mila euro sono superiori anche al 2% del costo dell\'opera, quindi o gli incentivi ai dipendenti interni sono eccessivi, o come credo, ci sono anche dei tecnici esterni.<br />
Le consulenze esterne, e l\'affidamento ad esterni di attività progettuali, nella P.A., sono vietate, se esiste personale interno adatto a svolgere le attività stesse.<br />
Potrebbe intercedere per farci sapere qualcosa?<br />
Un\'interrogazione, o qualcosa del genere?<br />
La aspetto, in queste pagine.<br />
Grazie in anticipo.<br />
Calcestruzzo

FLORIANOSCHIAVONI

Chiarimenti per le spese tecniche:<br />
1)Rilievi accertamenti ed indagini € 40000,00;<br />
2)Spese tecniche relative a : prog. coordinamento sicurezza, conferenze,direzione lavori aasistenza giornaliera,contabilità Etc € 155000,00<br />
3)Spese per attività di consulenza e supporto 45000,00<br />
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Una spiegazione limpida.<br />
Aggiungo solo che si intende per coltivatore diretto quello che ha come principale attività lavorativa (se non unica) proprio quella agricola.<br />
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L\'unica cosa che non mi è chiara però è questa: ma deve per forza essere espropriata ed acquisita la proprietà?<br />
Non poteva essere sufficente valutare un ipotetico indennizzo in caso di allagamento delle aree a seguito di fiumane (che non è che avvengano per fortuna ogni anno), ma mantenendo ai proprietari l\'uso del terreno?

Floriano Schiavoni

L\'esproprio riguarda solo le aree interessate alla costruzione degli argini. Il problema deriva dal fatto che il terreno agricolo situato all\'interno degli arigi di svaluta per minor appetibilità. ( riduzione della domanda)