Marcantoni sulle ex colonie Enel: anche stavolta al Comune è andata bene

17/05/2009 - La palese esultanza e la sufficienza con cui l\'Amministrazione Comunale ha commentato la risposta della Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali in merito alla storia delle ex colonie Enel mi provoca strani pensieri.

E\' come se dicesse \"anche questa volta ci è andata bene\". Ed effettivamente è così. E\' andata bene sopratutto alla società proprietaria di quell\'area, che vede aumentato considerevolmente il valore di quanto andranno a costruire. Buon pro per loro. Ma non è la prima volta che la stessa società mette in cassaforte aumenti del genere. Poche settimane dopo aver acquisito la proprietà delle ex colonie offrendo una cifra alquanto più consistente di quella dei concorrenti, viene approvato dall\'Amministrazione il famoso SIO (variante delle zone costiere) secondo il quale cambia la destinazione d\'uso di quel comparto, che diventa zona di insediamenti turistici e abitativi (albergo e miniappartamenti).


La differenza di valore con la destinazione precedente è evidente anche per i non addetti ai lavori. La proposta successiva di interrompere il lungomare all\'altezza delle colonie per cedere (come recita la delibera presentata in Consiglio Comunale) l\'area occupata dalla strada alla stessa società proprietaria, come tutti possono immaginare va ancora in quella direzione. Come è emerso dai vari dibattiti in Consiglio, le opposizioni non hanno contestato la possibilità di riqualificazione della zona, bensì il metodo con cui si è proceduto. Ma in particolare la battaglia è stata fatta su quest\'ultimo aspetto, quello di snaturare i 14 Km di lungomare di Senigallia, così da più di un secolo, per favorire oggettivamente la società appaltatrice. Come tutti ricorderanno avevamo chiesto un referendum cittadino, che - lo ricordiamo - ha solo valore consultivo, perchè la città si pronunciasse su tale progetto. Ci dicano Sindaco e Assessore perchè hanno fatto di tutto per non far esprimere i cittadini senigalliesi su un fatto così importante. Perchè questa paura di confrontarsi con la gente?


In ultimo, le opposizioni avevano chiesto che Consiglio e Giunta si pronunciasse sul fatto che le colonie Enel tra il 1943 e il 1944 fossero state luogo di detenzione per alcuni perseguitati dalle leggi razziali, come testimoniato da documenti storici citati e letti in sede di discussione e che di questo fatto ne rimanesse ricordo visibile nella realizzazione del nuovo progetto, come è stato fatto alcuni anni orsono per il vecchio cimitero degli ebrei in via Capanna: la maggioranza ha respinto tale richiesta con motivazione insignificanti. Quello che sorprende che tali motivazioni siano state enunciate dal capogruppo dei Verdi, ormai completamente asserviti al Sindaco, a Mangialardi & co. Ci auguriamo soltanto, per il bene della città, che i nostri concittadini possano seriamente riflettere su quanto sta avvenendo.


da Fabrizio Marcantoni
candidato a sindaco Coordinamento Civico-Pdl




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2009 alle 19:33 sul giornale del 18 maggio 2009 - 4841 letture

In questo articolo si parla di politica, fabrizio marcantoni, coordinamento civico, ex colonie enel


Ci sono un paio di cose che non mi sono chiare e che mi impediscono di comprendere bene il dibattito che si è riacceso in questi giorni. <br />
<br />
La prima. Io sono rimasto al piano d\'area approvato a fine novembre dal consiglio comunale. <br />
Credevo di aver capito che in quanto piano d\'area questo da degli indirizzi, una cornice, su tutto il comparto delle 3 colonie, ma che potrà essere attuato da subito da un piano attuativo solo per l\'ex colonie Enel che sono già private, per le altre 2, che sono ancora demaniali, dovranno esserci prima diversi atti. Anche in ragione di ciò la \"deviazione\" del lungomare, pur restando come indirizzo, hmi pareva fosse stata stralciata e rimandata a quando sarà possibile intervenire su tutto il comparto delle 3 colonie, e che comunque prima ci vorranno altri passaggi istituzionali impegnativi tra cui una variante al piano regolatore.<br />
Quindi i proprietari dell\'ex Enel dovranno presentare un progetto che non comprende la deviazione ma solo che ne lasci la possibilità. In sostanza la decisione, almeno quella che fa più discutere, è rimandata a qualche prossima legislatura con chissà quale consiglio comunale.<br />
<br />
Ho capito male? Sono successe cose nuove nel frattempo?<br />
<br />
La seconda. Quando si parla di destinazione turistica e residenziale per residenziale si intende appartamenti turistici o residenziale residenziale? <br />
Per l\'area Sacelit-Italcementi è stato detto che si vuole che sia vissuta e abitata tutto l\'anno, penso che sia un\'intenzione molto giusta, che andrebbe estesa a tutto il lungomare e che si dovrebbe seguire anche qui lo stesso criterio. L\'unico strumento possibile credo sia imporre una ben elevata metratura minima per una congrua percentuale degli appartamenti che si andranno a costruire, anche se non sono proprio sicuro che funzioni. E\' stata prevista questa cosa?

Se così fosse non ci sarebbe da stare allegri : le pesanti illazioni di Marcantoni sull\'acquisizione dell\'ex colonia UNES-ENEL, se confermate, potrebbero spiegare anche l’anomalia di contraddittori schieramenti ed imprevedibili silenzi rispetto al futuro abbattimento.

Mah. Bisognerebbe precisare questo \"alquanto più consistente\" se no dice tutto e dice niente.<br />
<br />
Che, avendo soldi da investire e da tenere immobilizzati per tanti anni, l\'acquisto di quell\'area era un buon affare lo avrebbe capito anche uno capitato per caso dall\'Islanda.<br />
<br />
Poi finché questi argomenti li cavalca Rifondazione è un conto, in bocca agli esponenti del centro-destra sono davvero poco credibili.<br />
<br />
E comunque prof. Baldetti, con tutto il rispetto per la passione e la competenza che ha messo in questa battaglia, credo che il problema dell\'abbattimento o meno dell\'edificio sia il problema minore anche per la proprietà, oltre che per la maggior parte dei cittadini senigalliesi a mio parere. <br />
Strada davanti o strada dietro invece fa sicuramente la differenza. <br />

Commento modificato il 17 maggio 2009

Sono molto curioso di vedere quanta effettiva \"residenzialità\" potrà nascere all\'ex italcementi, visti i prezzi di vendita. Sarà tutto evidente da quanti appartamenti da 100 metri e quanti da 50 verranno realizzati...<br />
Sul fatto poi che le colonie enel siano abbattute per costruire nuovi manufatti, alla fine possiamo anche metterci il cuore in pace, dopo aver accettato la demolizione del teatro per tirare su quello scatolone che c\'è adesso figuriamoci, credo che possiamo digerire tutto. Forse anche farci convincere con la storia della deviazione del lungomare per questo e quest\'altro ottimissimo motivo. Dunque come mai questa idea grandiosa non è venuta in mente per il tratto molo-rotonda, per esempio, dove al limite ci sarebbero davvero i pedoni da farci passeggiare e anche le deviazioni \"di dietro\" già fatte? <br />
Come diceva l\'immarcescibile Andreotti a pensar male è brutto ma spesso ci si prende. E mi tornano in mente, per qualche motivo, le polemiche sulle penali dovute dal MC e non reclamate.

Penso soprattutto che il limite siano i soldi, Renato: a riccione i lavori di pedonalizzazione, la sola parte ancora da fare, costano 18 milioni di euro (se non aumenteranno).<br />
Quello che ho da dire sull\'area poi l\'ho espresso più e più volte negli articoli dei giorni scorsi e non mi voglio ripetere: sarei stuchevole.

Capisco il tuo ragionameto Daniele, ma non possiamo confrontarci con Riccione a giorni alterni. Se le cose stanno come dici tu, vediamo se il discorso viene fuori con i futuri acquirenti dell\'Hotel Marche o di altre strutture che potrebbero andare presto sul mercato.

Rispondo a Mbuto apprezzandolo per l’articolata ponderatezza delle sue argomentazioni e garantendogli, come <br />
avrà senz’altro compreso da persona intelligente qual è, che non è affatto pretestuosa la mia posizione di strenua difesa per una testimonianza architettonica della microstoria contemporanea senigalliese ( razionalismo, prime colonie marine), ricollegabile alla macrostoria mondiale di una tragedia universale senza precedenti quale la II Guerra Mondiale (“campo di concentramento” e Ospedale Territoriale delle Forze Alleate). E glielo dimostro “prendendolo a parola”: se fosse vero come afferma che “il problema dell\'abbattimento o meno dell\'edificio sia il problema minore anche per la proprietà” allora, sorvolando sulla questione del “lungomare”, consiglierei invece da questo sito i proprietari di prendere atto di avere inizialmente ignorato la preesistenza del cosiddetto “lager” ma, considerando l’eco dei dissensi sollevati dalla imminente demolizione fra politici, intellettuali e membri della comunità ebraica, liberi da vincoli utilitaristici, valutino attentamente la possibilità di rivedere il progetto, mantenendo e restaurando le strutture esterne originali e fruendo sia di fondi europei che di una indubitabile plusvalenza storico-architettonica, incamerabile con il consenso collettivo. <br />

Tengo a precisare prof. Baldetti che usare argomentazioni in maniera pretestuosa, e non penso sia il suo caso, è cosa lecita e anche rispettabile se i fini sono buoni, fa comunque parte del gioco.<br />
Detto questo confermo che secondo me queste argomentazioni sono state usate da molti in maniera pretestuosa, cioè senza crederci, per \"intralciare\" un progetto che si crede, a torto o a ragione, sbagliato. Dicendo questo non credo di offendere nessuno.<br />
<br />
La sua proposta mi sembra ragionevole. Se, come dice, ci potrebbero essere finanziamenti europei che sommati al plusvalore di una \"patina\" storico-culturale si rivelassero addirittura un vantaggio economico sarebbe logico da parte dei proprietari tenerla in considerazione.<br />
Va da se che se questo vantaggio economico non c\'è è utopistico aspettarsi un cambio di direzione del progetto.<br />
<br />
Spero che i proprietari valutino attentamente ciò che propone. Fosse per me lo farei, però, per mia sfortuna, non ho nessuna voce in capitolo.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

A parte le mie convinzioni sul progetto, noto con piacere un atteggiamento un pò più aperto che traspare dai commenti di oggi. Ciòè si tenta di ragionare su possibili soluzioni.<br />
La cosa che mi lascia invece un pò perplesso è ciò che dice il candidato Sindaco.<br />
Proprio perchè potrebbe essere il nostro futuro sindaco trovo molto scorretto che insinui, buttandola là come un suo pensiero cattivo, una collusione tra proprietà ed amministrazione.<br />
Sono insinuazioni gravissime proprio per la gravità dei fatti, ammesso che siano veri.<br />
E\' come se io dicessi che ho un cattivo pensiero sulla edificazione di Villa Pieralisi che ha prodotto extra guadagni alla proprietà per le decisioni prese dalla sua amministrazione.<br />
E\' sicuramente falso ma in molti insinuirei un tarlo poi difficile da estirpare.<br />
Non credo che questo sia un buon biglietto da visita per chi vuol portare \" rinnovamento\" nella politica senigalliese.

No, anzi: interessante<br />
E logica: il comune non sarebbe impegnato da subito con la riconversione del tratto di lungomare e si lascerebbero aperte le varie possibilità.<br />
Anche perchè tutti quei lavori hanno un senso se correlati a quelli possibili alle ex colonie Gil, che al momento non sono \"cantiere\".