Luigi Ruscio presenta la sua nuova opera poetica

21/05/2009 - Al suo apparire, nel 1957, la prima raccolta di versi di Luigi Di Ruscio fu salutata come un capolavoro del neorealismo poetico.

E della poetica neorealista, dei personaggi che la popolano, l\'autore stesso con la sua vicenda biografica sembra quasi la materiale rappresentazione: marchigiano di Fermo, operaio e comunista, negli Anni Cinquanta fugge dalla disoccupazione e dalla povertà per l\'estremo nord d\'Europa, la Novergia.


Nessun sogno americano da inseguire, nessuna “distanza atlantica” da colmare per divenire un italiano d\'Argentina ma una nuova patria in un paese apparentemente inospitale ma in realtà civilissimo dove Di Ruscio conosce Mary Sandberg, la donna che sposerà e che gli darà quattro figli.


Per trentasette anni lavora come operaio metallurgico a Oslo e intanto continua a scrivere e a pubblicare raccolte di poesie, da Le streghe si arrotano le dentiere (prefazione di Salvatore Quasimodo, Marotta 1966) fino a Firmum (presentazione di Massimo Raffaeli, peQuod 1999), L’ultima raccolta (prefazione di Francesco Leonetti, Piero Manni 2002), Epigrafi (Grafiche Fioroni 2003) e l’autoantologia Poesie operaie (postfazione di Massimo Raffaeli, Ediesse 2007).


Ora esce l\'ultima antologia, Cristi Polverizzati, Le Lettere, Firenze, 2009, nella collana di testi italiani contemporanei diretta da Andrea Cortelessa. L\'opera sarà presentata giovedì 21 Maggio, alle ore 18,00, presso la Biblioteca Planettiana di Palazzo della Signoria a Jesi. Insieme all\'autore interverranno Linnio Accorroni, Massimo Ghezzi e Massimo Raffaeli. Nei versi di Di Ruscio l’indigenza e la magia dell’infanzia marchigiana, la sensualità della natura e del femminile, la guerra civile, la necessità della scrittura, il rapporto col partito e con la cultura degli Anni Cinquanta, una lotta senza quartiere con un Dio cui non si crede, ma dal quale si implora di essere creduti.


Info: www.comune.jesi.an.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2009 alle 11:59 sul giornale del 21 maggio 2009 - 1840 letture

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