Chester: un gruppo su Facebook per protestare contro le multe

3' di lettura 01/06/2009 -

CHESTER (REGNO UNITO) — Un disgustato automobilista ha pubblicato su Facebook una petizione contro le multe per sosta vietata.



Nathan Sheady è uno dei tanti automobilisti della città del Chestershire. A causa dei numerosi lavori di restauro nel centro cittadino e di ampliamento della rete stradale, in città i parcheggi iniziano davvero a scarseggiare. Per questo spesso, quanto mai ora, gli automobilisti di Chester sono costretto a parcheggiare in sosta vietata.

Vista questa nuova ed eccezionale situazione, la linea \"dura\" presa in materia da parte del consiglio cittadino ha fatto più infuriare Nathan e tante altre persone.

Nel caso di Nathan, inoltre, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una multa alquanto indubbia di cui è stata vittima sua sorella. La giovane ha ricevuto, infatti, una contravvenzione domenica pomeriggio proprio davanti alla casa del fratello e per una sosta di neppure un\'ora.

\"Sanno benissimo che non c\'è altro spazio dove parcheggiare\" - ha commentato Nathan - \"Sono disgustato dall\'aumento delle multe per sosta vietata che vengono inflitte nel nostro quartiere. L\'auto di mia sorella, infatti, non ostruiva nessun passaggio e in quel momento noi stavamo scaricando delle cose\".

Nathan ha così deciso di rendere pubblico il suo sdegno e si è affidato al social network più in voga del momento: Facebook. La sua petizione chiede, anzi \"ordina il consiglio cittadino di fare qualsiasi cosa per rettificare la legge\".

\"È ovvio che è solo un modo per raccogliere più soldi, ma noi cittadini non ci stiamo. Ed è per questo che ho fondato il gruppo \"Chester Residents Against Un-Necessary Traffic Tickets\" e invito tutti coloro che hanno subito un torto di questo genere ad aderirne\".

Nathan ha definito queste multe \"immorali, disoneste ed inutili\"; e non deve essere l\'unico a pensarlo visto il successo che sta avendo la sua petizione. \"In alcuni casi i poliziotti dovrebbero usare un po\' di senso comune: molte di quelle multe potrebbero essere davvero evitate\".

Un portavoce del consiglio cittadino e della contea ha risposto così alle accuse di Nathan: \"Le regole della strada sono chiare: dove c\'e\' una linea gialla continua non si può sostare. Sono previste solo brevi soste per carico e scarico. Se i residenti di alcune zone ritengono che tali restrizioni non siano necessarie nel loro quartiere o nella loro via dovrebbero farlo presente ai rappresentanti che potranno richiedere di rimuoverle\".

All\'accusa di interessi puramente economici, il portavoce ha commentato: \"Non si tratta di soldi, dato che quelli provenienti dalle multe non potrebbero essere in ogni modo riscossi per parecchi anni. Se qualcuno ritiene che sia stato multato ingiustamente dovrebbe fare ricorso e, se necessario, portare il suo caso ad un giudice\".

Riuscirà Facebook a risolvere sconfiggere il sistema delle multe della città di Chester?

Tutti i dettagli, le citazioni e i dati sono stati presi dall\'articolo \"Man disgusted at council traffic warden policy starts petition and Facebook group\" di Laurie Stocks-Moore, Chester Chronicle, 28/05/2009.






Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2009 alle 14:29 sul giornale del 01 giugno 2009 - 2675 letture

In questo articolo si parla di attualità, chester, isabella agostinelli





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