Paradisi: cosa c\'entra la festa del 2 giugno con una festa multietnica?

roberto paradisi 2' di lettura 02/06/2009 - \"Che la nostra Amministrazione non abbia mai avuto alcuna sensibilità rispetto ai valori identitari e nazionali era cosa risaputa (chi ha dimenticato la militante afghana alla quale fu concesso il palco ufficiale del consiglio comunale per insultare i nostri soldati?). Che arrivasse addirittura a boicottare la festa nazionale della Repubblica del 2 giugno è però episodio tanto grave quanto istituzionalmente inaccettabile\".

Mi chiedo e chiedo ai cittadini senigalliesi: cosa c\'entra la festa del 2 giugno con una festa multietnica con tanto di danze africane? Che c\'entra la celebrazione della cultura multirazziale (cultura che ha naturalmente la sua legittimità) con quella che dovrebbe essere la celebrazione dell\'unità nazionale, delle nostre forze armate, delle nostre istituzioni repubblicane?



Non si può e non si deve, per il rispetto istituzionale che anche il sindaco di Senigallia deve osservare (se non per convinzione, almeno per rispetto della etichetta), trasformare la celebrazione della nostra identità, della nostra storia e delle nostre tradizioni, in una ecumenica festa dei migranti e delle interazioni multietniche (aspetti che potrebbero ben essere analizzati e valorizzati in altri momenti e in altre occasioni). Così facendo, peraltro, il rischio di alimentare diffidenza verso gli stranieri e verso le altrui culture diventa certo. Forse il nostro sindaco, che evidentemente non ha gli strumenti culturali identitari per comprenderlo, non sa che solo con il rafforzamento e il radicamento della propria identità si può realizzare un dialogo con le culture \"altre\".



Solo chi è forte della propria tradizione e delle proprie radici non ha paura di dialogare e di integrare la diversità. Non è negando le proprie feste, le proprie ricorrenze e i propri simboli che si favorisce la tolleranza. Come consigliere comunale rivendico il diritto dei senigalliesi di festeggiare in modo tradizonale la ricorrenza del 2 giugno. E denuncio la deriva demagogica del sindaco Angeloni e dei suoi fedelissimi ormai incapaci di comprendere che queste politiche non interpretano più nè il sentimento dell\'opinione pubblica locale nè le reali esigenze degli immigrati stessi. Non è la prima volta che il sindaco di Senigallia boicotta importanti ricorrenze civiche e nazionali. Lo aveva fatto lo scorso anno,a febbraio, in occasione del \"Giorno del ricordo\", quando il primo cittadino si rifiutò di celebrare la memoria dei martiri delle foibe.



Lo ha ripetuto quest\'anno, addirittura boicottando la festa del 2 giugno. E non provi il sindaco di Senigallia a raccontarci, con retorica priva di qualsiasi riferimento culturale, che la nostra festa nazionale si può anche festeggiare con una festa multietnica. Se lo ritiene opportuno, la organizzi al castello di Monterado. E lasci ai senigalliesi, almeno il 2 giugno, l\'illusione di vivere in una città rispettosa della propria italianità e della propria identità storica e culturale.


da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2009 alle 17:46 sul giornale del 03 giugno 2009 - 6610 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamento civico


Concordo in tutto e per tutto con ciò che dice Paradisi.<br />

Commento modificato il 01 giugno 2009

Bho.<br />
Prima ci lamentiamo se i cittadini extracomunitari non si adeguano alle nostre abitudini e non rispettano le nostre festività (parlo in senso generale) e usanze, distinguendosi sempre da \"noi\", poi ci lamentiamo se li si invita a partecipare alla festa del 2 giugno, festa nazionale.<br />
...mha....<br />
<br />
Ho letto che si approfitterà dell\'occasione per inaugurare la nuova piazzetta dei migranti, dedicata ai \"nostri\" che se ne andarono per cercare miglior vita: oggigiorno i \"nostri\" sarebbero proprio \"loro\", gli stranieri da noi.<br />
<br />
NOn ho letto il programma dell\'inaugurazione, quindi non so se si tratta di semplice coincidenza di giornate e soprattutto se ci saranno i fantomatici balletti africani. <br />
E\' vero che centrano poco all\'apparenza, ma poi ho pensato che sarebbe stato come se i nostri migranti, per festeggiare il 4 Luglio americano, se ne fossero usciti ballando i loro balli popolari.<br />
Suvvia consigliere, è pur sempre un modo per festeggiare tutti assieme una data importante per tutti noi, non è vero?

Off-topic

Sì, Daniele, i balletti africani ci saranno.<br />
Li accompagnerà un trio d\'eccezione: Apicella alla chitarra, Brunetta al basso e la Carfagna al mandolino.

Commento modificato il 02 giugno 2009

1) Sole ma l\'hai letto il comunicato del comune?<br />
E\' una provocazione politica vergognosa. E ti dirò di più: gli immigrati sono il loro strumento. Carne da macello sacrificata sull\'altare della guerra politico-elettorale.<br />
<br />
L\'integrazione sarà quando vedrò l\'africano residente qui cantare \"Marchigianella mia\" non quando io mi vestirò da zulù o nella piazza di marzocca si arrostirà il kebab.<br />
<br />
Noi stiamo rinunciando a tutto. Anche alle feste nazionali.<br />

ahimè.. purtroppo hai ragione, che mondaccio..

Alice Silvestri

parole sante melgaco! concordo in pieno... se vengono qui devono adeguarsi alle nostre usanze e non il contrario! se andiamo da loro noi dobbiamo seguire le loro regole quindi fate due conti!

Insomma Alice, mi dai ragione.<br />
In fondo è quello che ho scritto nel primo capoverso. ;)

Alice, a te non piace viaggiare?<br />
Io amo visitare paesi diversi per conoscere culture diverse e sempre affascinanti.<br />
<br />
Ora che a Senigallia, nella mia stessa città, posso incontrare tante culture diverse ne sono felicissimo. Consiglio a tutti di non farsi sfuggire questa opportunità di crescita.<br />
Le culture non devono scontrarsi, perché non ce ne è una meigliore dell\'altra in tutto, ma devono avvicinarsi, conoscersi e contaminarsi, e prendere l\'una il meglio dell\'altra.<br />

ma che bisogno hai di andare a Marzocca?<br />
<br />
vai a vivere nei dintorni del porto così avrai modo di approfondire sufficientemente il tuo bisogno di conoscenza<br />

Alice

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Alice

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Off-topic

Hai l\'apertura mentale di una cozza.....

Paola

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Certo è che fa specie sentire proprio da noi italiani che, nei paesi in cui siamo emigrati, cerchiamo di matenere viva la nostra identità e le nostre radici italiane chiedere a chi viene da noi di omologarsi.<br />
Il discorso sulle regole è un\'altro, le leggi vanno rispettate da tutti, sia dagli immigrati sia dagli italiani che tengono le badanti non in regola ( fra pochi giorni saranno, per la legge, delinquenti sia l\'immigrato irregolare sia chi lo tiene in casa).<br />
Ma il discorso sull\'accoglienza e l\'integrazione è diverso: accoglienza è accettare l\'altro, il diverso per quello che è e non cercare di cambiarlo, solo così poi si può avere integrazione.<br />
In questo la chiesa ci da un grande esempio, ma si sà, siamo tutti cattolici ma della chiesa prendiamo solo gli insegnamenti che ci fanno comodo.

Accoglienza vuol dire accetarsi reciprocamente. Una domanda: gli immigrati ci accettano? Accettano la sovranità del governi Italiano?<br />
<br />
La risposta è no! La sinistra, col bieco tentativo di soverchiare la sovranità popolare, sta ponendo le basi per un\'immigrazione al contrario: tra un po\' prima di festeggiare il Natale, dovremo chiedere permesso!<br />
<br />
Tutto il resto è retorica e chiacchiere: tanto care a questa sinistra confusa.

Caro Kit, credo che, almeno egoisticamente, dovremmo accettare di convivere e condividere con gli altri la nostra ricchezza occidentale.<br />
Dico egoisticamente perchè se non lo facciamo noi, prima o poi, se la vengono a prendere da soli e loro sono tanti, ma tanti più di noi.<br />
E la storia dovrebbe insegnarci qualcosa.

Opposizione = Aria Fritta<br />
Giunta Comunale = Aria Fritta<br />
<br />
= = Penosi tutti quanti!!!

Un commento di qualche migrante felice dell\'avvenuta inaugurazione no? Gli unici contenti di confondere un pò il 2 Giugno (magari dopo anni di vasche, proprio a Senigallia, non ci si è mai chiesti il perché di quella data) con la Sagra del Kebab sembrano essere il Sig. Mauri ed il viaggiatore felice di risparmiare sui viaggi.<br />
Ora magari fioccheranno i commenti (anche se avrebbero avuto più valore se apparsi subito dopo la pubblicazione dell\'articolo) delle personalità favorevoli all\'inaugurazione della piazzetta, ma per tagliare quel nastro in particolare c\'erano almeno altri 360 giorni disponibili sul calendario.

facci sentire la tua aria allora<br />
magari sarà cotta diversamente

Io sono convinto, e la mia esperienza personale lo conferma, che la stragrande maggioranza degli immigrati non solo accetti le nostre leggi e la nostra cultura, ma le apprezzi molto di più di quanto non facciamo noi italiani.<br />
<br />
Certo, poi qualcuno leggendo articoli e commenti come questi cambia idea, ma non credo glie se ne possa fare una colpa.

piero

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<i>\"Ognuno solo a casa propria sta bene perché le mentalità sono diverse\".</i><br />
Se questa è la mentalità delle nuove generazioni, siamo messi proprio bene...

La sua personale esperienza cozza un po\' coi dati sul rispetto delle leggi (se si confrontano i reati commessi da italiani e stranieri \'vinciamo\' noi italiani ma se, confrontando gli stessi dati, teniamo conto dell\'intera popolazione - quanti italiani e quanti stranieri sono sul territorio tricolore - le cose potrebbero cambiare un pò, ma questa è un\'altra storia).<br />
<br />
Sul titolare la piazzetta ai migranti ero, sono, e sarò favorevolissimo sempre, solo che avrei scelto (fra i 365 giorni dell\'anno) una data diversa dal 2 Giugno.<br />
<br />
La mia particolarissima esperienza egiziana - per un anno ho avuto documenti egiziani - non mi ha mai fatto venire la voglia di mescolare i vincesgrassi con la loro festa in cui celebrano la vittoria (?) sugli isrealiani. E mai nessuno di loro mi ha proposto una roba del genere. Eppure mi sentivo perfettamente integrato.

io giudico e poi voto (o non voto)...<br />
I politici sono loro, noi come marionette!

Diavolo d\'un avvocato, proprio come il berlusca, apre bocca e guarda che diavolerio. Ma perchè hanno candidato Marcantoni? ma perchè vogliono perdere a prescindere? Ai posteri..

jek Mark

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sara

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desaguadero

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Ludmila Cecchini

Ho partecipato alla bella semplice, sentita festa d\'inaugurazione della piazzetta dei Migranti. Sono state lette lettere di migranti italiani verso le Americhe e letti documenti del Congresso americano degli inizi del secolo XX con commenti su di noi italiani molto simili a quelli che facciamo ora malevolmente sugli stranieri. Un modo intelligente e commovente per ricordare la storia triste e spesso tragica degli emigranti, di ogni tempo e Paese, anche del Nostro. Un modo meno roboante e retorico delle marce e delle fanfare per ricordarci che un Paese cresce anche per l\'immigrazione da altri mondi, così come le culture si incontrano. Mi ha altamente stupita che siano stati fatti commenti ostili a quella bellissima festicciola, da persone che, evidentemente, non c\'erano. Le straniere presenti ( alcune dall\'Est europeo, altre dall\'Africa, hanno presentato in modo molto semplice e naif delle canzoni, qualche piccola coreografia graziosa che ha allietato i presenti, ha creato un clima gioioso e divertente e ci ha lasciato tutti con \"la bocca buona\".Viva le feste che non ci ricordano le armi, le guerre e tutte le follie crudeli a suon di trombe e fanfare!

La cosa più ridicola è che i destri ora si mettono a difendere la festa della Repubblica che, come la storia insegna, con loro non c\'entra nulla.