Un casinò a Senigallia? La Romagna gioca d\'anticipo

casino 3' di lettura 02/06/2009 - Senigallia rischia di perdere l\'occasione di aprire un casinò. Ad insidiare l\'ipotesi caldeggiata dagli operatori turistici e accolta con favore anche dall\'Amministrazione è la candidatura formale arrivata da svariate città italiane. Ma il vero smacco per la spiaggia di velluto è che proprio la vicina riviera Romagnola sarebbe in pole position per ottenere l\'autorizzazione all\'apertura di una sala da gioco.

A riaccendere le speranze di molte città italiana era stata un paio di mesi fa l\'allora sottosegretario Vittoria Brambilla che ora rilancia. Il ministro del turismo domenica ha fatto tappa a Cesenatico, Cervia, Rimini e Bellaria dove ha ammesso che il governo sta lavorando per l\'apertura di un casinò in Romagna. E Senigallia? Se quanto annunciato dal ministro (che si è anche assunta l\'impegno di portare a termine “questa battaglia”) dovesse avverarsi la spiaggia di velluto si vedrebbe scippata una ghiotta opportunità. Oltre che centellinate, le licenze per le aperture dei casinò non verrebbero mai rilasciate per città vicine tra di loro, come quelle della riviera romagnola e della costa anconetana.


Sebbene nei mesi scorsi in città si sia aperta una crociata per l\'apertura di un casinò, di fatto formalmente non si è mosso nulla. Associazioni di categoria, albergatori, lo stesso comune e perfino una parte della minoranza convengono nella necessità di non lasciarsi sfuggire questa occasione anche se al momento la città resta con le mani in mano.


Mi sono già espresso favorevolmente a che a Senigallia possa aprirsi un casinò e ribadisco questa mia posizione -afferma l\'assessore al turismo Gennaro Campanile- confermo che qualora ci fossero le condizioni, è un\'opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Proprio nei prossimi giorni ho in agenda una serie di incontri con gli albergatori e con le associazioni di categoria. Credo possa essere l\'occasione anche per discutere della possibilità di aprire a Senigallia una casa da gioco”.


La spiaggia di velluto ha certamente tutte le carte in regola per candidarsi al pari della Romagna. In molti vedrebbero la Rotonda location d\'eccezione ma anche l\'Hotel Marche, da anni in attesa di una rivalutazione in chiave turistica, sarebbe perfetto. Serve però muoversi. E ance in fretta. Oltre alla Romagna sono diverse le città italiane che si sono fatte avanti, da Olbia a Taormina, a Salsomaggiore fino anche a Viareggio e Fiuggi.


Non ci siamo mossi ufficialmente perchè, nonostante quello che il governo dice, di fatto non c\'è ancora nessun provvedimento concreto da parte del ministero -spiega l\'assessore Campanile- le parole non bastano, servono i fatti. Per potersi candidare serve un bando, dei finanziamenti, e così via. Ad oggi di questo non c\'è alcuna traccia. La Regione stessa, cui il Ministero inoltra le comunicazioni, non ha alcun aggiornamento. Il governo ancora non ha esplicitato alcuna condizione né tanto meno un bando per il rilascio delle autorizzazioni per le aperture di nuovi casinò. I cittadini e anche gli operatori possono stare sicuri che se ci fosse l\'opportunità reale non ci lasceremo sfuggire l\'occasione. Tanto più che dal dibattito che si è aperto in città sull\'apertura di un casinò è arrivato un consenso trasversale che rafforza anche la posizione del Comune di Senigallia”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-06-2009 alle 10:09 sul giornale del 03 giugno 2009 - 5081 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, gennaro campanile, casinò

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bk


Siamo alle solite da noi tanti bla bla bla e gli altri fanno i fatti e portano a casa i risultati. Ancora una volta scaliamo la classifica del turismo per anziani e niente più. Che tristezza vedere Senigasllia sparire in questo modo quando le soluzioni ci sono e sotto gli occhi di tutti ...pardon meno che quelli degli amministratori e di quei operatori economici che dovrebbero essere in prima linea.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ma il burattinaio è d\'accordo sull\'apertura del casinò a Senigallia?

Strano <br />
il sig. Campanile il 14/03/2009 intervistato dalla Mancinelli in qualita\' di assessore si dichiarava favorevole ,per poi smentire due giorni dopo (strigliata della Sindaco) in un\'altra intervista<br />
dicendo che lui parlava non come assessore ma come cittadino. oggi ricambia versione,<br />
Campanile si faccia coraggio tiri fuori i c@gli@..<br />
e ci dica qualcosa di suo.Tanto sappiamo tutti che il Sindaco e\' contrario alla casa da gioco .

Personalmente non sono affatto daccordo sull\'apertura di un Casinò a Senigallia, anche se mi piace giocare.<br />
Non credo che il gioco d\'azzardo sia una cosa di cui andar fieri, anzi . <br />
Il genere di turisti e tutto ciò che poi gira intorno al mondo dei Casinò non credo che sia il meglio su cui una città debba riporre le sue speranze di rilancio economico.<br />
Certo è che oggi molti dei valori in cui credevamo sono andati a farsi friggere, ma credo che dove si può bisognerebbe resistere,quindi il casinò meglio da un\'altra parte.

La nostra amministrazione - come al solito - chiacchiera!<br />
<br />
Le altre fanno i fatti!<br />
<br />
Entrambe bolsceviche, ma una più intelligente dell\'altra...

tommi

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Si il casinò è meglio da un\'altra parte perchè probabilmente non riusciremo ad ottenerlo.<br />
QUesto dimostra ancora una volta la mediocrità della nostra classe dirigente, cittadina e più in generale provinciale e regionale, rispetto a quella delle altre regioni, anche a noi confinanti, pur appartenenti alla stessa parte politica.<br />
Insomma con questi politici di basso livello è normale che tutte le occasioni ci vengano \"soffiate\".

Asterix

Commento sconsigliato, leggilo comunque

sara

Ma perchè ci dobbiamo fare sempre fregare dalla Romagna? Siamo altrettanto competenti in questione di turismo. Abbiamo una bellissima spiaggia, la Rotonda e uno splendido entroterra, ma tutti sponsorizzano la Romagna. Non facciamoci fregare di nuovo.

il casino porta la perdizione, la fornicazione, il maligno nella città

Gino

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Sara hai ragione ma sono i nostri politici che si fanno fregare! La nostra classe dirigente regionale, provinciale e comunale è mediocre, incapace di operare e di stendere progetti di lungo periodo; con questi amministratori è normale che le altre regioni, romagna in primis, abbiano vita facile nel soffiarci le occasioni.




logoEV