Concorso di idee della ZT 4: una bella idea… tecnicamente mal gestita

sanità 4' di lettura 15/06/2009 - Giovedì 11 giugno 2009, alle ore 18.00, a Senigallia, presso la Sala del Trono di Palazzo del Duca, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso di idee “Una bella idea per stare meglio”.

L’iniziativa, promossa dall’ASUR Zona Territoriale n. 4 (aperta a tutti coloro che avessero voluto offrire un contributo per migliorare la qualità dei servizi ospedalieri attraverso idee e suggerimenti d’immediata realizzazione) ha ottenuto un notevole successo, viste le oltre 250 idee inviate all’attenzione del Direttore di Zona, Ing. Bevilacqua.

Per la cronaca, queste sono le idee vincitrici:

per la categoria giovani

- \"Accoglienza, attenzione al paziente, camice con scritta\" (Michael Gambino)

- \"Giornalino sanitario informativo\" (Elena Cuicchi)

per la categoria 18-65 anni

- \"Accoglienza in senologia\" (Associazione ANDOS)

- \"L\'Angolo della Prevenzione\" (Associazione per la prevenzione e cura delle malattie dell\'apparato digerente)

per la categoria over-65 anni

- \"Attenzione alle chiamate telefoniche per le persone sordomute in caso di emergenza\" (Alda Tribuzi)

- \"Migliorare la vivibilità degli spazi aperti\" (Pietro Pedrinelli)

Prima che le idee vincenti fossero premiate sono state segnalate le 30 idee finaliste, che hanno ricevuto un attestato artistico ad opera della bravissima Monica Raffaeli.

La Sala del Trono era gremita e l’incontro è stato presieduto dalle Autorità locali, Il Sindaco Angeloni, il Prefetto D’Onofrio e, ovviamente, il Direttore di Zona Bevilacqua. Ma sono un tecnico, e nonostante la cornice di festa non ho potuto fare a meno di notare quello che nella gestione del Concorso di idee non è andato bene.

Ecco la principale nota dolente:nessuno dei componenti del comitato tecnico preposto alla valutazione delle idee ha chiarito quali siano stati i criteri adottati per l\'individuazione delle 30 idee finaliste. Forse l\'originalità delle idee e forse la simpatia delle stesse. Di certo non la fattibilità economica, né l\'efficacia pratica delle idee proposte. Se si comunica alla popolazione che c\'è un certo budget a disposizione per realizzare le idee vincenti, pari a qualche migliaio di euro, le idee finaliste non possono essere idee come queste:

- Sala giochi per bambini

- Asilo nido aziendale

- Terapia del dolore a domicilio

Per la realizzazione di queste idee occorrerebbe il budget previsto moltiplicato per 10, 20, 30.

Alcuni suggerimenti per il futuro, semmai il Concorso di idee dovesse essere ripetuto:

- Eliminare i premi in denaro (non servono a nulla se non a distogliere lo sguardo dall\'obiettivo di salute che deve essere lo scopo della partecipazione), un trofeo o una targa sarebbero sufficienti. I soldi risparmiati potrebbero essere investiti sulla realizzazione delle idee vincitrici;

- creare la categoria \"Onlus e Associazioni\" per evitare che, come è accaduto quest\'anno, le Associazioni senigalliesi privino l\'iniziativa del senso che aveva, quello di promuovere la collaborazione dei cittadini con il sistema sanitario;

- Dichiarare in anticipo i criteri di valutazione delle idee in concorso, in modo tale che i partecipanti si rendano conto del tipo di idee da proporre;

- Includere tra i criteri di valutazione:

1.il target di popolazione al quale l’idea è rivolta (una cosa è proporre un’idea a beneficio di un’intera popolazione, altra cosa è proporre idee destinate a sottogruppi di popolazione);

2.il problema di salute che l’idea si propone di affrontare (ci sono problemi più seri e a maggior prevalenza di altri);

3.l\'efficacia delle misure proposte con l’idea (il comitato tecnico sa benissimo che per ottenere un obiettivo di salute ci sono azioni più efficaci e azioni meno efficaci);

4.il costo e quindi la fattibilità dell’idea (le idee finaliste dovrebbero per definizione essere realizzabili).

In ultimo una speranza per il futuro: che la visione della Sanità non sia sempre e solo “ospedalocentrica”; il Concorso è stato pensato perché la popolazione della Zona Territoriale potesse “offrire un contributo per migliorare la qualità dei servizi ospedalieri”, ma la sanità locale è fatta anche di territorio (il distretto sanitario) e di prevenzione (il dipartimento di prevenzione) ed è bene che, se si chiede collaborazione da parte della popolazione, l’attenzione della popolazione non sia sempre e solo indirizzata all’Ospedale, ma a tutti i servizi pubblici del sistema sanitario, istituzionalmente incaricati di lavorare perchè il singolo cittadino in Ospedale non ci finisca.

Una bella idea per stare meglio: nel complesso un’ottima iniziativa, unica nel suo genere, pensata per avvicinare la popolazione all’Istituzione sanitaria, ben vengano ripetizioni in futuro, ma con una maggiore attenzione agli aspetti tecnici di valutazione. Per quest’anno ho i miei dubbi che le idee migliori siano state veramente premiate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2009 alle 14:47 sul giornale del 15 giugno 2009 - 3000 letture

In questo articolo si parla di attualità, asur 4, senigallia, Daniel Fiacchini


David

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Un\'idea ce l\'avrei anch\'io, fare una TAC in quindici giorni, avere reparti in ospedale che curano le persone, assistenza domiciliare che funziona, ecc. ecc. Basterebbe poco per avere una sanità pubblica che funziona.

No comment altrimenti direbbero che sono il solito polemico perchè dico quello che sento di dire democraticante.(E sono stato tra quelli premiati della mia categoria tra i primi 10)

Ulisse, quelle non sono idee... sono obiettivi di salute e anche generici, sforzati un po\' di più...

Tarcisio Torreggiani


<br />
L\'iniziativa prevedeva la realizzazione delle idee migliori che sarebbero pervenute e allora chiedo al Dr. Fiacchini se sa quanto è stato stanziato per attuare i suggerimenti premiati; perchè se non fosse stato previsto un euro sarebbe una presa in giro (per non dire altro)<br />
Io ho provato a chiederlo più volte, ma nessuna risposta.

Daniel Fiacchini

Per cercare una risposta alla domanda del Sig. Torregiani ho fatto una breve ricerca, mi sono imbattuto nel regolamento del Concorso che riporta i criteri con cui il Comitato Tecnico avrebbe dovuto valutare le idee. Sono i seguenti:<br />
utilità ed efficacia per i pazienti gli operatori e i cittadini; semplicità; concretezza; economicità; rapida fattibilità<br />
Qualcuno dovrà pur spiegare perchè tra le 30 idee finaliste c\'erano idee irrealizzabili, non economiche e non rapidamente fattibili...<br />
Per quanto riguarda la cifra messa a disposizione, credo si tratti di 7 mila euro. Una cifra di cui si è parlato inizialmente, quando si comunicava con quale importo gli sponsor dell\'iniziativa avevano promosso la sua realizzazione. Non credo di sbagliarmi ma al momento faccio fatica a ritrovare la fonte di questa notizia... cercherò ancora e farò sapere...<br />

Caro Danielzone il fatto è che mi accontento di poco. Dala sanità pretendo che mi curi, senza tante pretese.Il resto serve solo per buttare quattrini, e non mi sembra questo il momento migliore.

Giorgio Bendelari-Serra de' Conti

se siamo al punto che il volontariato sostituisce chi istituzionalmente dovrebbe gestire un servizio così delicato la dice lunga sui burocratici all\'interno delle Asl.Sono incompetenti o comunque non sufficientemente capaci a gestire un servizio così delicato e lanciano l\'idea,per altro condivisibile condivisibile,di un concorso...con i loro soldi (visto che percepiscono fior di quattrini)o con i nostri?Leggendo questa notizia si viene informati solo su di un aspetto (la vita nelle stritture ospedaliere)mentre resta ancora in ombra l\'altro,querllo delle lunghe liste d\'attesa,tanto per citare un esempio,per una RMS (risonanza Magnetica Nucleare):Per esperienza diretta forse sarò costretto a rivolgermi ad Asl di fuori Provincia visto che le risposte che mi sono state date sono (ho telefonato tramite il CUP a tre delle quattro Asl della Provincia di Ancona):a febbraio 2009,a gennaio 2009 e:le prenotazioni con impegnativa alla mano non si fanno tramite il CUP ma è obbligatorio presentarsi presso l\'Ospedale per...sono una persona educata e non ho mandato a quel paese la gentile voce femminile che mi ha risposto e non mi sono avventurato a telefonare all\'altra Asl,visto mai mi rispondano che debbo regolarizzare il Ticket prima di essere sottoposto all\'esame.Queso è quanto.Giorgio Bendelari-Serra de\' Conti




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