Pugilato: il Panathlon consegna quattro premi alla carriere

panathlon 2' di lettura 17/06/2009 - A quasi settant’anni dalla virtuale nascita del pugilato senigalliese, il panathlon Club di Senigallia ha celebrato la “noble art” consegnando un “Premio alla carriera” a quattro atleti che hanno legato il loro nome ai fasti della locale Accademia Pugilistica.

Alla presenza del Governatore del Distretto dott. Bambozzi e del presidente provinciale del Coni dott. Luna, il presidente del Panathlon cittadino dott. Paolo Pizzi ha voluto gratificare il “curriculum” sportivo di Sergio Mencarelli, Giorgio Mancinelli, Fulvio Giacomini e Flaviano Polinori con un riconoscimento alla cui consegna sono intervenuti autorevoli esponenti della boxe marchigiana di ieri e di oggi e altri ex campioni marchigiani, fra cui Orlando Magini. Campione mondiale militare, poi professionista di valore Mencarelli, campione italiano Mancinelli (al quale il mondiale sfuggì per una malattia che lo costrinse a letto alla vigilia della competizione), professionista affermato e allenatore valoroso Giacomini, campione novizi e in seguito anche campione d’Italia fra i professionisti Polinori (che ha primeggiato pure nel triathlon e nell’atletica), i quattro portacolori della boxe senigalliese sono stati festeggiati da un uditorio attento e partecipe.


E’ toccato al giornalista Elpidio Stortini sintetizzare, sul piano tecnico ma anche dal punto di vista umano, le qualità che li avevano contraddistinti in carriera. Stortini ha anche tracciato una cronistoria del pugilato nella nostra città: una avventura partita nel 1940, e legata a una serie di personaggi di primo piano, dal presidente Marinelli (tuttora attivo socio del Panathlon) al non dimenticato Ottorino Cinti, sino alla esperienza di Silverio Gresta, ai trionfi degli anni ottanta che videro protagonista Giuseppe Martinese, ed anche alla attività di autorevoli esponenti del mondo arbitrale, da Lorefice a Giancamilli. Ma il legame col pugilato della città parte anche da più lontano, se è vero che nel 1936 si preparò a Senigallia (alloggiando presso la “Casina delle Rose”, situata lì dove si trova attualmente l’Hotel Massi) la nazionale italiana selezionata per le Olimpiadi di Berlino; mentre a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta la città, e in particolare lo stadio, ospitarono kermesses pugilistiche di eccezionale livello, nel corso delle quali combatterono atleti della levatura di Arcari, Lopopolo, Benvenuti.


L’attenzione di Senigallia sportiva nei confronti del pugilato si mantenne poi alta ancora per parecchi anni, grazie alla attenzione delle amministrazioni comunali e, in particolare, di alcuni amministratori sensibili alla pratica sportiva, fra i quali il dottor Pizzi ha voluto ricordare in particolare l’on. Giuseppe Orciari. La serata palathletica si è conclusa con la consegna, da parte dei vertici regionali della Federazione Pugilistica (presente il presidente Fradeani), di una targa al Panathlon, e con l’auspicio che il meeting preluda ad una ripresa della attività pugilistica anche sulla gloriosa “sponda” senigalliese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2009 alle 16:27 sul giornale del 17 giugno 2009 - 5613 letture

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.....................solo a titolo personale vi siete dimenticati di menzionare gente trapassata come il dirigente Armando Montanari e di Nello Mazzanti ex operaio della Sacelit che dopo il lvaoro era allenatore di tanti atleti di cui avete menzionato................ma non importa era soltanto un piccolo ricordo dimenticato.........ma giustificato in quanto gli attuali dirigenti non possono rocordare...........Mazzanti detto (Gramascin)..............

Anonimo

All\'amico Carlo<br />
Tranquillo, è solo una piccola svista del comunicato. Durante la serata si è parlato ripetutamente - e non poteva essere diversamente - anche di Nello Mazzanti che è stato il maestro di tutti i pugili senigalliesi. Ed ovviamente, degno di attenzione à anche Armando Montanari, sempre vicino all\'Accademia Pugilistica ed ai suoi ragazzi.

paolo pizzi

Per onestà di cronaca devo dire che Nello Mazzanti e tanti dirigenti sono stati ricordati più volte nel corso della serata.<br />
I ricordi sono stati un fiume in piena con tantissime citazioni per cui è comprensibile che il cronista non abbia citato tutti i personaggi.<br />
Grazie comunque per la precisazione quanto mai opportuna.<br />
Paolo Pizzi