Ambasciata dei diritti: italiani e migranti... ci fregano tutti quanti

2' di lettura 19/06/2009 - Prendiamo spunto dall’articolo di Mohamed Malih, pubblicato su “Vivere Senigallia”, per associarci, come Ambasciata dei Diritti, condividendo quanto è stato scritto.
Il 2 Giugno, durante la festa della Repubblica, l’inaugurazione della Piazza del migrante, con tanto di polemica al seguito per il giorno scelto, adesso la festa della Musica dedicata all’integrazione dei popoli.
Quale festa! Quale integrazione!


I migranti non hanno un tetto in questa città dove poter andare a dormire, lavorano in condizioni disumane come ambulanti d’estate oppure in nero nei canteri, subiscono controlli etnici e indiscriminati nel rione Porto.

Aggiungiamo una riscrittura normativa delle regole che disciplinano la vita dei migranti, culminata con il “Pacchetto Sicurezza”, che non porterà alcuna legalità in più, ma produrrà solo l’effetto contrario, quello di escludere dalla società ed emarginare i migranti a rischio degli stessi italiani, ingannati per motivi elettorali e di strumentalizzazione politica.

Abbiamo assistito in questa città ad un\'inverno di lotta sul fronte migrante, non per chiedere privilegi, ma solo garanzie e diritti per chi onestamente lavora e per chi dal proprio paese è fuggito dalla fame o dalla persecuzione.

Abbiamo chiesto che venisse riaperto il centro di prima accoglienza e che fosse utilizzato, come progetto anti crisi, indistintamente per italiani e migranti, ampliandolo per mezzo dello spazio adiacente, che si intervenisse sul contributo affitti, che per i migranti è stato tolto, che si rivedesse il regolamento comunale per i lavoratori ambulanti.
Non c’è stata neanche una risposta dal governo della città, un silenzio politicamente inquietante di chi non sa dire niente e non ha idee se non quelle buoniste e perbeniste di una sinistra salottiera completamente estranea alle istanze e alle ragioni sociali degli ultimi, italiani o migranti che siano, e che interviene con le feste e le piazze di cui ai migranti non interessa assolutamente niente.

Vengono sperperati soldi per guadagnarsi un\'immagine di benefattori quando i problemi veri vengono sottaciuti, speculando sulla vita dei migranti.

Lasciate la festa della musica alla musica, conservando un po\' di dignità, senza integrarla con problematiche sociali alle quali non avete dato alcuna risposta.
Finché ai veri problemi non si accenna neanche un inizio di soluzione non ci sarà niente da festeggiare.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2009 alle 23:27 sul giornale del 19 giugno 2009 - 4152 letture

In questo articolo si parla di cultura, mohamed malih, ambasciata dei diritti


Forse parlate di un\'altra città e dimenticate il sagnificato della parola, legalità!<br />
Tutto il resto è noia...<br />

io non mi sento ingannato<br />
voi sì?<br />
e come potreste sentirvi ingannati, dal momento che dopo tanti anni finalmente un governo fa quel che aveva promesso?<br />
è così grave mantenere le promesse?<br />
o è meno grave promettere a tutti il bengodi accogliendo tante persone che si sapeva in che condizioni sarebbero poi vissute qui?<br />
<br />
allora...<br />
chi è che ha ingannato qualcuno?


<br />
cari ragazzi, nessun complimento potrebbe spingermi a fare meglio e di più, come i commenti riportati dal delfino curioso e la brutta copia di Kit Carson. <br />

Nel paese dov\'è sempre carnevale, chi è illegale?




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