Paradisi, Girolimetti e Marcantoni: un sindaco senza vergogna che continua a mentire

manifesti pd 4' di lettura 19/06/2009 - Farebbe sorridere il penoso tentativo del sindaco di uscire dal vicolo cieco in cui la sua spocchia l’ha condotta se non vi fossero malafede, ignoranza ed evidente arroganza da provincialismo incolto. Il sindaco di Senigallia, in palese difficoltà, pensa di smarcarsi con l’insulto ai consiglieri di opposizione, peraltro utilizzando la sigla quanto mai inopportuna “Comune di Senigallia” (da quando la signora Angeloni rappresenta l’intero Comune?).

Colpita nel vivo della sua imbarazzante ignoranza legislativa e piccata per aver rimediato una figura degna di uno studentello svogliato, pur di non arrendersi all’evidenza della verità, la signora Angeloni accende una cortina fumogena e cita una sentenza della Corte di Cassazione in sezione civile che non solo non parla affatto della depenalizzazione del comma 3 della legge 212 del 1956, ma, parlando solo ed esclusivamente del comma 4 (sic!), si riferisce solo alla questione della responsabilità solidale del committente e dell’autore materiale dell’affissione.

Tutto ciò senza mai negare la responsabilità penale legata alla fattispecie del comma 3 della legge e anzi confermando implicitamente la doppia sanzione, penale e amministrativa, dell’affissione abusiva fuori dagli spazi elettorali. A tal proposito segnaliamo agli incolti estensori del comunicato grondante di insulti verso l’opposizione che il comma di cui parliamo (comma 3 art. 8 legge 212 del 1956) è così annotato in ogni raccolta ufficiale: “Articolo così sostituito dall\'art. 6, l. 24 aprile 1975, n. 130. La misura dell\'ammenda è stata così elevata dall\'art. 113, quarto comma, l. 24 novembre 1981, n. 689. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell\'art. 32, secondo comma, della stessa legge”. Esclusione pienamente confermata da diverse sentenze della Corte di Cassazione (sia penale che civile) nel 1996, nel 2004 e nel 2005.

Confermiamo dunque, parola per parola, ciò che abbiamo scritto e denunciato e restiamo ancora in attesa, a questo punt, delle doppie scuse pubbliche della signora Angeloni che continua a permettere (e anzi a incentivare) l’utilizzo delle strutture comunali per difendere l’operato di un partito privato e per offendere consiglieri comunali che hanno l’unico torto di studiare più del sindaco e dei suoi improbabili consulenti.. Una commistione inquietante, quella tra strutture comunali e partito privato (a proposito, perché non replica il segretario di quel partito assumendosi la responsabilità dell’illecito?) di cui davvero bisognerebbe provare almeno un minimo di vergogna civica.


Di seguito, con preghiera di pubblicazione, riportiamo testualmente e senza alcun commento le massime delle sentenze citate (compresa quella del tutto fuori luogo citata dal sindaco di Senigallia). Valutino ora i lettori chi ha detto e scritto la verità e chi ha invece sproloquiato privandosi di ogni senso del pudore.

Cassazione civile sent. 4506/2004
“Le affissioni pubblicitarie, anche a contenuto politico, sono soggette alle norme ordinarie sulle affissioni (e segnatamente al d.lg. 507/93) quando siano compiute al di fuori dei periodi di campagna elettorale, e non già alla l. n. 212 del 1956, che disciplina le affissioni elettorali. Ne consegue che l\'affissione di pubblicità elettorale al di fuori degli spazi consentiti può dar luogo sia alla commissione del reato di cui all\'art. 8 comma 3 l. n. 212 del 1956, del quale risponde il solo autore della violazione; sia all\'illecito amministrativo previsto dai regolamenti comunali, del quale può essere chiamato a rispondere sia l\'autore della violazione, sia il committente della pubblicità”

CASSAZIONE PENALE SENT. 9511/1996
“L\'affissione di propaganda elettorale negli spazi comunali destinati invece alla comune pubblicità integra pienamente il reato di cui all\'art. 8 l. n. 212 del 1956, come modificato dall\'art. 6 l. n. 130 del 1975. Del resto, la norma incriminatrice non tutela affatto il deturpamento dei luoghi da un\'affissione selvaggia, ma lo straripamento della propaganda elettorale oltre gli spazi appositamente predisposti, ripartiti ed assegnati, con conseguente violazione della \"par condicio\".

Infine la sentenza citata dal sindaco di Senigallia
(Cassazione Civile 24790/2005)


In tema di illeciti amministrativi, i principi di legalità, di irretroattività e di divieto di applicazione dell\'analogia, di cui all\'art. 1 della legge n. 689 del 1981, comportano l\'assoggettamento del comportamento considerato alla legge del tempo in cui si è verificato, con conseguente inapplicabilità della disciplina posteriore, anche se abrogatrice o più favorevole; ne deriva che, qualora il fatto previsto e sanzionato dall\'art. 8, comma 4, della legge n. 262 del 1956 (affissione di manifesti di propaganda elettorale fuori dagli appositi spazi), sia stato commesso prima della modifica introdotta dall\'art. 1 della legge n. 311 del 2004, la disciplina applicabile va individuata in quella posta originariamente dalla norma, che, contrariamente a quanto previsto dalla nuova disposizione, non escludeva l\'applicazione del principio di solidarietà posto dall\'art. 6 della legge n. 689 del 1981, in forza del quale anche il committente, insieme all\'autore materiale, deve essere chiamato a rispondere della violazione”.

da Fabrizio Marcantoni, Roberto Paradisi e Gabriele Girolimetti




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-06-2009 alle 23:19 sul giornale del 19 giugno 2009 - 4295 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, gabriele girolimetti, udc, politica, fabrizio marcantoni, senigallia


Avevate la concreta possibilità di vincere le prossime elezioni amministrative.<br />
Bastava prendersi a cuore le sorti di coloro la cui esistenza sarà distrutta dai lavori per la futura Complanare o di coloro UMILIATI dai ridicoli indennizzi proposti.<br />
Bastava schierarsi in opposizione di un RIDICOLO piano del porto o della futura rotatoria della stazione che causerà la chiusura di due attività con un totale di trenda dipendenti.<br />
Bastava difendere le istanze del Centro Storico (vostro serbatoio di voti) che è stato pian piano svuotato di abitanti e di tutte le sue realtà commerciali migliori.<br />
Bastava fare un giro per le frazioni da Cesanella a Borgo Passera a Scapezzano per misurarne il disagio.<br />
Bastava questo. <br />
Bastava fare l\'opposizione.<br />
Invece vi siete occupati di manifesti elettorali attaccati a cazzo, avete catalizzato la vostra attenzione su una pisciata in uno stabilimento balneare, vi siete stracciati le vesti per un\'antenna alle Saline, avete fatto qualche comparsata a qualche riunione di qualche comitato giusto per dare una slisciatina di pelo ai \"comitanti\" e poi vi siete di nuovo barricati dentro al Caffè Centrale.<br />
La maggioranza dorme sopra quattro morbidi cuscini.<br />
Dalle prossime elezioni comunali non ha nulla da temere.<br />
<br />
PS Mi hanno riferito che all\'ultimo consiglio comunale, alla presenza di decine di abitanti dei Borghi interessati dal passaggio della Complanare, l\'opposizione non ha battuto ciglio se si eccettua un sussurrato intervento di Marcantoni che ha integrato un contentino per quelli del Versus in un intervento che parlava di tutt\'altro.<br />
Solo Roberto Mancini ha fatto un interrogazione sull\'argomento Versus....

Quilly hai dimenticato che ,un gravissimo problema che è incorso di attualità circa il broblema della bonifica degli ex Stabilimeti Sacelit ed Italcementi e le ripercussioni sulla salubrità dell\'aria della intera città di Senigallia ,in Consiglio Comunale è stato portato SOLO dal Consigliere Cominale MANCINI RPOBERTO di RIFONDAZIONE COMUNISTA.Per non dire del censimento ancora indietro che era 12 anni fà già posto con delibera dall\'ex sindaco Graziano Mariani e boi bocciato dalla Regione Marche. Pensate se fosse dato benestare a quella delibera , quante vite umane si sarebbero salvate dalla morte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

lupus

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Giulia

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Accidenti, ho pensato leggendo i nomi dei consiglieri di minoranza, finalmente dopo una settimana di silenzio finalmente prendono posizione anche loro sulla complanare!<br />
E invece....bacheche...cazzazione....codice civile!<br />
Che pathos...che partecipazione e che argomento pregnante di significati!<br />
<br />
Per fortuna ci hanno infilato dentro i soliti insulti al sindaco altrimenti avrei pensato che anche questo comunicato l\'avessero scritto i giovani democratici!<br />

E\' vero che la campagna elettorale è alle porte ma fare un\'intera stagione sul fatto delle affissioni dei manifesti elettorali mi sembra un po assurdo quando ci sono problemi molto più importanti di cui parlare e con i quali si potrebbero ottenere consensi alle prossime amministrative!