Ciclista inglese investita dopo il ponte Zavatti da una Punto

ambulanza 01/07/2009 - Attraversa la strada in sella alla bicicletta ma viene travolta da un\'auto in transito. A finire in ospedale con un forte trauma cranico e alcune fratture è stata una ventitreenne inglese, domiciliata a Senigallia.


La ragazza ieri intorno alle 13.30 era in sella alla sua bici all\'altezza delle rotatorie di via Giordano Bruno. Ad un certo punta la ragazza, secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto fatta dai Vigili Urbani, avrebbe attraversato in diagonale la carreggiata e in sella alla bicicletta proprio ai piedi del ponte Zavatti, nel punto in cui il ponte scende verso la prima rotatoria del centro commerciale Il Molino.


In quello stesso momento dal ponte Zavatti stava arrivando una Fiata Punto guidata da un ventenne di Senigallia che si sarebbe trovato la ciclista davanti. Nonostante la brusca frenata il giovane non è riuscito ad evitare l\'impatto. La ragazza è stata sbalzata a terra battendo la testa. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno disposto il trasferimento dell\'inglese all\'ospedale di Torrette. La giovane ha riportato un trauma cranico e varie frattura ed è stata anche sottoposta ad un intervento chirurgico.


La ragazza non corre comunque pericolo di vita.






Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2009 alle 23:59 sul giornale del 02 luglio 2009 - 5155 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, incidente, ambulanza


Commento modificato il 02 luglio 2009

Rimane sempre il fatto che se nella rampa in discesa del ponte Zavatti ci si mettessero dei dissuasori anche la stessa energia cinetica dei veicoli verrebbe rallentata. Ma ho l\'impressione se non ci scappa il morto non si prende nessun provvedimento.

luca

Sembra sia stata un\'imprudenza della ciclista che ha attraversato in punto molto pericoloso. <br />
Ma anche se si attraversa sulle strisce pedonali da quelle parti, sia a piedi che in bici, a cavallo della stessa o sempre a piedi, pensare che qualche automobile si fermi per farti passare è pura fantascienza. A dire il vero c\'è anche pericolo che se un\'auto si ferma corre grosso rischio di essere tamponata da quella che segue.<br />
Velocità decisamente troppo elevate per un centro urbano e tante piste ciclabili che però portano tutte a punti morti, sperando che oltre ai punti poi non ci siano anche delle persone.

la rampa in discesa del ponte fa cagare...<br />
è questo il problema...<br />

Giacomo

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Anonimo

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Concordo con i commenti di Leotex, Luca e Kit; quando impareremo noi italiani quel briciolo di civiltà che porta a FERMARSI se una persona deve attraversare la strada, specie se sulle strisce pedonali?<br />
La signora avrà attraversato al di fuori delle strisce, ma di tutti quelli che invece ci attraversano sopra, che ne facciamo? Li tiriamo sotto? Siamo proprio un popolo di incivili.

Anonimo

purtroppo è difficile andare in bicicletta e attraversare le strade provate ad attraversare viele leopardi verso ponte portone e arrivare allo stradone misa.è allucinante ma abbiamo le ciclabili...................

desaguadero

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Rimane comunque il fatto che il ponte Zavatti è pericoloso e stupido perché inutilmente alto.<br />
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Ben vengano i dissuasori, ma ci vorrebbe anche qualcuno che dissuadesse in futuro le idee malsane come quella del ponte Zavatti.<br />
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Immaginate come sarebbe più agile e meno pericoloso il traffico se il ponte Zavatti fosse stato fatto uguale a quello nuovo che lo precede.<br />
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Se mettessero dei dissuasori purtroppo si otterrebbe il risultato opposto, perchè passandoci sopra (in discesa) l\'auto perderebbe per un attimo aderenza: se poi si frena è la fine...<br />
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Non so ancora come ho fatto tempo fa a fare la rampetta laterale in discesa, dopo una leggera pioggerellina, e facendo la curva ai 30 Km/h scarsi la macchina mi si stava per girare!

Anonimo

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Paolo

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paola

Uso il ponte e l\'attraversamento pedonale tutti i giorni dell\'anno per andare in bici al campus. Ogni volta che riesco ad attraversare sulle strisce senza incidenti, mi faccio il segno della croce. Non c\'è proprio la mentalità a fermarsi a meno che non metta una vistosa minigonna o un abito attillato. Inoltre, cosi\' come è fatto il ponte, incita a prendere velocità a a non fermarsi.Siamo veramente degli incivili, andate all\'estero e vedete se si fermano

Il vero guaio è che ragioniamo in due modi diversi. Quano abbiamo l\'automobile guardiamo il pedone come uno che viene da un\'altro pianeta, quando siamo pedoni noi pretendiamo di essere i padroni della strada e dagli automobilisti tutto ci è dovuto. Manca ancora la mentalità civile dei diritti e doveri.<br />

Immagina kit_carson se facessero un ponte sul Po come quello Zavatti di Senigallia. In cima al ponte ci vorrebbe il Club Alpino Italiano che con le funi tirano su le automobili per l\'altezza dell\'apice del ponte stesso. Come dicono a Milano: Rob de matt.

Da pedone, ciclista ed automobilista guardo il ponte.<br />
Che fa veramente pena. <br />
Sembra sia lì per sbaglio, che sia stato progettato per un altra destinazione e poi, chissà come e perchè, finito dove si trova.

Hai perfettamente ragione Leo; basta ricordarsi che, una volta scesi dalla macchina, siamo tutti pedoni (e spesso ciclisti), quindi far attraversare un pedone non è uno spreco di tempo, anzi, è tempo risparmiato quando toccherà noi ad attraversare (ammesso e non concesso che gli altri lo capiscano).

Giovanni

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