CNA: è allarme crisi per le imprese artigiane in Vallesina

cna 04/07/2009 - La Presidente CNA Vallesina Alberta Cantiani rende noti i preoccupanti dati relativi alla situazione delle imprese artigiane della Vallesina.

Il primo semestre 2009 vede la nascita in Vallesina di 27 nuove attività e la chiusura di 35 per un saldo negativo di – 8 (- 5 il saldo del corrispondente semestre del 2008). Questa la situazione nei Comuni della Vallesina per il 1° semestre 2009: Castelbellino, 1 avvio e 5 cessazioni per un saldo di – 4 (1° semestre 2008 saldo pari a 0); Castelplanio, 1 avvio e 7 cessazioni per un saldo di – 6 (1° semestre 2008 + 6); Cupramontana, 6 avvii e 8 cessazioni per un saldo di – 2 (1° semestre 2008 – 2); Maiolati/Moie, 10 avvii e 6 cessazioni per un saldo di + 4 (1° semestre 2008 + 1); Mergo, nessun avvio e cessazione ((1° semestre 2008 +1); Monteroberto, 5 gli avvii e le cessazioni per un saldo pari a 0 (1° semestre 2008 + 1); Poggio San Marcello, nessuna movimentazione dal 1° gennaio 2008; Rosora, 1 avvio e 3 cessazioni per un saldo di – 2 (1° semestre 2008 pari a 0); San Paolo di Jesi, nessun avvio e 1 cessazione per un saldo di –1 (1° semestre 2008 – 1); Staffolo, 3 avvii e nessuna cessazione per un saldo di + 3 (1° semestre 2008 – 1). Al 31 dicembre 2008 erano 866 le imprese iscritte all’Albo Artigiani in corrispondenza di questi 10 Comuni della Vallesina.


Se a questi numeri della Vallesina, - aggiunge Elisabetta Grilli della CNA di Jesi e Vallesina -, addizioniamo i dati corrispondente alla sede di Jesi (Comuni di Jesi, San Marcello e Monsano), di Santa Maria Nuova (Comuni di Santa Maria Nuova e di Filottrano), di Chiaravalle (Comuni di Chiaravalle, Monte San Vito e Camerata Picena) abbiamo 118 avvii (pari al 31% degli avvii attività della Provincia di Ancona) e 126 cessazioni per un saldo, del semestre 2009 della Zona di Jesi e Vallesina, di – 8 (- 4 il saldo del corrispondente semestre del 2008).


Dati negativi fortemente condizionati dall’andamento dell’economia degli ultimi anni ed in particolare dalla crisi attuale. L’analisi congiunturale del periodo 2001-2008 fornisce dati positivi di + 327 per la zona Jesi e Vallesina ed un + 98 per i Comuni della Vallesina. Ancora più preoccupante la situazione delle altre zone della provincia. Se la zona di Jesi e Vallesina chiude il semestre 2009 con un – 8 ancora peggio i dati di Senigallia con un saldo di –38, Fabriano con – 24, Ancona – 20 e la zona sud con – 18. “Visti i dati e l’andamento, - commenta la Presidente CNA Cantiani -, la preoccupazione maggiore si concentra sul dopo estate, su quante imprese in difficoltà non ce la faranno a riaprire a settembre.


Bisogna fare di più. Le imprese hanno bisogno di ripensarsi puntando sull’innovazione, sulla qualità e sul riposizionamento in un mercato globale e sempre più feroce, ma anche gli attori pubblici devono fare la loro parte e individuare ulteriori misure e percorsi che supportino le imprese in questa fase di difficoltà. Voglio lanciare un forte appello alle imprese a agli amministratori: non finanziare e non inseguire strategie di delocalizzazione della produzione che hanno come conseguenze la contrazione dei lavoratori e delle imprese di fornitura mettendo in difficoltà ulteriore le imprese degli indotti e l’economia complessiva del territorio.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2009 alle 12:47 sul giornale del 04 luglio 2009 - 1253 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, cna, impresa, CNA jesi