Cordoglio per la scomparsa di Leonello Rocchetti

lutto 05/07/2009 - Il sindaco Fabiano Belcecchi e l\'Amministrazione comunale tutta, certa di interpretare i sentimenti dell\'intera città, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Leonello Rocchetti, ex amministratore che con passione ed impegno ha contribuito, nella sua pluridecennale attività nelle istituzioni, alla crescita della nostra comunità.

Leonello Rocchetti, “socialista di vecchio stampo” come amava definirsi, ha cominciato il suo impegno pubblico nel lontano 1950 quando venne nominato assessore al Comune di Monsano dove restò fino al 1956. Agricoltore di professione, originario e sempre residente alla Coppetella, nel corso degli anni \'60 fu sempre in prima linea con il sindacato per il superamento della mezzadria che considerava una formula impari e discriminante tra i proprietari di terreni e chi quei campi li coltivava. In tale veste partecipò a numerorse manifestazioni nelle Marche ed a Roma.


Dal 1964, poi, con l’elezione a consigliere comunale, prende il via la lunghissima attività a Jesi. Resta consigliere fino al 1970 quando diventa assessore, carica che ricoprirà ininterrottamente fino al 1994 spaziando dalla sanità ai servizi sociali, dai servizi demografici al commercio, fino a ricevere le deleghe che più di tutte hanno caratterizzato il suo impegno da amministratore: quelle della polizia municipale e dello sport.


Grazie a Rocchetti Jesi ha costruito un patrimonio di edilizia sportiva invidiata da tanti Comuni: la nuova tribuna comunale allo stadio “Pacifico Carotti”, il palazzetto dello sport di via Tabano, numerosi impianti e palestre disseminate sul territorio che hanno portato la nostra città ai vertici dell’impiantistica sportiva nazionale, contribuendo alla promozione di tutte le discipline sportive che oggi vedono quasi 10 mila iscritti suddivisi in circa cento società.


Rocchetti esce di scena nel 1994, restando però sempre legato al socialismo e ai suoi valori. Ed è comunque solo un arrivederci. Nel 2002 torna in politica per trainare la corsa dello Sdi, con un risultato di tutto rispetto, tanto da essere nominato nuovamente assessore dal sindaco Fabiano Belcecchi con le deleghe alla polizia municipale, allo sport e alla protezione civile. Carica che ricopre fino al 2007 quando lascia definitivamente l\'attività politica, ma non i valori che hanno sempre contraddistinto i suoi ideali di libertà, solidarietà e democrazia. Su decisione del sindaco, nel pomeriggio di oggi è stata allestita una camera ardente presso la sala della Giunta.

“Ho avuto modo di lavorare con Rocchetti per cinque anni - ha ricordato il sindaco Belcecchi - apprezzando in lui la schiettezza, la genuinità, quel senso di buon paternalismo con il quale dispensava consigli, suggerimenti ed idee tenendo sempre ben presente l\'interesse e le aspettative della comunità. Di lui credo che meriti di essere sottolineato un aspetto: la lungimiranza nel percepire come Jesi fosse una realtà che sotto l\'aspetto sportivo - tema che per lui era particolarmente caro - sapesse esprimere un associazionismo forte e diffuso capace di crescere con le proprie gambe senza forzature da parte della pubblica amministrazione.


In questo contesto ha sempre favorito ed incoraggiato tutte le iniziative che venivano dalla comunità, facendosi carico, come amministratore, di mettere nelle condizioni questo associazionismo di poter avere strutture, mezzi e risorse adeguate. L\'impiantistica sportiva, l\'ideazione della Consulta dello Sport, l\'attenzione a tutte le discipline, hanno permesso alla città di Jesi di poter essere a tutti gli effetti quella città dello sport che oggi, vanta eccellenze per risultati, per numero di società e di tesserati, per la capacità di coinvolgere sempre più le giovani generazioni”.


I funerali di Leonello Rocchetti si sono tenuti domenica mattina, alle ore 8.30, presso la chiesa della Coppetella.

L\'assessore regionale Lidio Rocchi ha reso omaggio questo pomeriggio alla salma di Leonello Rocchetti allestita nella camera ardente presso la sala della Giunta comunale. “Perdo un amico - ha detto Rocchi - una persona che per me è stata un punto di riferimento importante, sia all\'inizio della mia attività politica sia durante tutti questi anni. Un socialista autentivo. Una grave perdita per il partito”.

Il presidente della Consulta dello Sport, Alberto Proietti Mosca, anche lui presente alla camera ardente, ha detto: “Per tutti noi era l\'assessore per antonomasia. Resta vivo il ricordo di un appassionato sostenitore, artefice della realizzazione dell\'impiantistica sportiva, che lo rendeva orgoglioso, per le eccellenze, i risultati, il numero di società e praticanti che la sua amata Jesi riusciva ad esprimere”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2009 alle 21:42 sul giornale del 06 luglio 2009 - 1304 letture

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