Pizzaiolo cubano ucciso con 14 coltellate. Catturati i presunti assassini

Via Pastrengo, 3 a Jesi. Il luogo del delitto. 06/07/2009 -

Ucciso per aver difeso la sua ragazza dalle avances e dai commenti troppo espliciti di due sudamericani incontrati poco prima in centro. Vittima e presunti carnefici si conoscevano. Pino Ariel Osvaldo Bravo, pizzaiolo di 33 anni, cubano residente a Jesi insieme alla fidanzata in via Pastrengo al civico 3 è stato massacrato a coltellate davanti al portone di casa.



I suoi presunti aguzzini, un 33enne dell\'Ecuador e un 25enne colombiano entrambi operai, sono stati fermati dai carabinieri. Oggi l\'interrogatorio di garanzia.


L\'omicidio si è consumato nella notte di sabato, intorno alle 2, in pieno centro. Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri di Jesi - coordinati dal comandante Carmelo Grasso - sembra che i fidanzati e i due aggressori si conoscessero. Le avances dei due operai nei confronti della donna erano continue, poi sabato sera l\'incontro casuale in centro.
All\'ennesimo inopportuno commento, Pino Bravo avrebbe risposto per le rime, allontanandoli.
Ne era scoppiata una lite, ma solo verbale.

Poi intorno alle 2, quando la coppia era rincasata, gli aguzzini sarebbero tornati in via Pastrengo. Con una scusa avrebbero chiesto all\'uomo di scendere, forse per chiarire quanto avvenuto poco prima. E invece, gli stavano tendendo una trappola mortale. Il cubano è stato raggiunto da una raffica di fendenti.

L\'arma del delitto, probabilmente un coltello da cucina della lama di 33 centimetri di lunghezza, rinvenuta vicino all\'abitazione dai militari. O forse, con un secondo pugnale, non ancora ritrovato. Gli esami del medico patologo sulle ferite da taglio presenti sul corpo del giovane cubano stabiliranno se a ucciderlo è stata una sola lama o se i pugnali erano due.


Ferito, sanguinante e allo stremo delle forze, il pizzaiolo si è trascinato fino a corso Matteotti, davanti alla Tabaccheria Grilli. Era ancora vivo e stava cercando forse di raggiungere la vicina caserma dei carabinieri. Ma i suoi aguzzini lo hanno finito con un altro fendente, affondato con inaudita violenza e che gli ha reciso un ramo dell\'aorta toracica.

Sembra che un testimone oculare abbia assistito alla scena e abbia poi raccontato tutto agli inquirenti. Nella sua ricostruzione compare un terzo uomo, straniero, forse un connazionale della vittima che mentre i due assassini si davano alla fuga in vicolo Consonni (che sbuca in via Dell\'Asilo e Mura Occidentali, davanti al bancomat e all\'ufficio postale) tentava invece di chiedere aiuto. \"Ho visto un ragazzo sanguinante - ha detto il testimone ai carabinieri - steso a terra, davanti alla tabaccheria. Un altro che a prima vista sembrava dargli un pugno all\'addome, poi mi sono reso conto che invece aveva in mano un coltello... e un altro ragazzo che, impietrito per lo choc, poco distante cercava di fermare le poche auto di passaggio in quel momento e chiedere aiuto. Poi sono arrivate le ambulanze\". Sono stati i carabinieri ad accorgersi di quanto accaduto e dare l\'allarme al 118. Ma quando i sanitari sono arrivati sul posto, il cubano era già in fin di vita.

Trasportato d\'urgenza al pronto soccorso dell\'ospedale al Viale della Vittoria, Pino Bravo è morto poco dopo mentre i medici stavano predisponendo la sala operatoria e le sacche di sangue per una trasfusione, nel disperato tentativo di salvargli la vita. La profonda ferita che ha reciso un ramo dell\'aorta toracica ha provocato uno choc emorragico e quindi l\'arresto cardiocircolatorio. La salma è stata trasferita nel vicino obitorio, a disposizione dell\'autorità giudiziaria che con ogni probabilità disporrà un esame autoptico.

Intanto la caccia agli assassini ha portato ai primi arresti. Sono finiti in manette un 33enne ecuadoregno, fermato appena venti minuti dopo il fatto e un 25enne colombiano, raggiunto poco dopo. Decisiva la testimonianza della convivente della vittima, del testimone oculare e di alcuni residenti della zona. I carabinieri hanno anche acquisito i filmati delle telecamere di sicurezza della banca e delle Poste, per confrontare orari e supportare le indagini in corso. Con ogni probabilità, oggi il magistrato procederà con l\'interrogatorio in carcere.

Sembra che nella tarda mattinata di domenica sia stata fermata anche una giovane donna di origine bulgara, forse la fidanzata o la convivente di uno dei due assassini. La sua posizione è ancora da chiarire. Ma da quanto si è potuto apprendere, sarebbe stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria con l\'accusa di favoreggiamento. La donna avrebbe cercato di confermare o fornire un alibi a uno dei due arrestati. Si trova ora rinchiusa al carcere di Villa Fastiggi di Pesaro in attesa dell\'interrogatorio di garanzia. Nelle prossime ore potrà incontrare il suo legale, l\'avvocato Moreno Giaccaglia di Jesi, che dovrà ricostruire le ultime ore di quella donna e stabilire le sue responsabilità nell\'omicidio che ha sconvolto la città di Jesi.






Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2009 alle 19:38 sul giornale del 06 luglio 2009 - 7283 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, jesi, omicidio, Talita Frezzi


SERGIO RUGGIERI

IL FATTO SI COMMENTA DA SOLO E\' DI UNA GRAVITA\' INAUDITA DI UNA FEROCIA VICINO ALLA FOLLIA.<br />
LA GIUSTIZIA DEVE FARE IL SUO CORSO DEBBONO ESSERE CONDANNATI ED IMMEDIATAMENTE RIMPATRIATI.<br />
LA SPERANZA E\' CHE DI FRONTE A TANTA DISSENNATEZZA NO SI AGGIUNGANO ANCHE LA DEMAGOGIA E LA STRUMENTALIZZAZIONE DA PARTE DELLE FORZE POLTICHE RAZZISTE E XENOFOBE PRESENTI IN CITTA\'FAVOREVOLI ALL\'ESPULSIONE INDISCRIMINATA DEGLI \"STRANIERI\".<br />
SERGIO RUGGIERI<br />
PORTAVOCE CONSULTA PACE - JESI

uno che nn era razzista

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tu amiga de cora

sono veramente sconvolta. non riesco ancora a crederci, conoscevo ariel e i suoi aguzzini, erano amici è un fatto vergognoso e spiacevole, come si puo uccidere qualcuno che conoscevi da anni e sopratutto con quella cattiveria. ariel poteva anche essere un testa calda ma non meritava una fine del genere. ucciso dai suoi amici tra i quali uno era anche suo cognato, evano figli hanno distrutto una vita e tre famiglie. ARIEL. rimarrai sempre nei cuori di tutti quelli che ti conoscevano sempre allegro e sorridente mattacchione! dai cieli tu possa sorvegliare i tuoi figli riposa in pace. riposa in pace ti voglio bene mi amigo

YCTLA

CHE FORMA CRUDELE MI DOLE TANTO ABBIAMO PERSO 1 CARO CUBANO,MI DISPICE TANTO

CUBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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claudio cercaci

Sergio, <br />
hai ragione , sicuramente come sempre , se fa comodo , si \"cavalca\" il momento non per il fatto in se stresso, ma per tornaconto.<br />
Io conto amici e operai delle ditte esterne in cnh che sono bravissime persone , e con certi fatti non hanno nulla a vedere. <br />
La mia più che un commento (condivido nei contenuti principali quanto affermi), è una domanda, <br />
Abbiamo veramente voglia(compresi i tanti stranieri/lavoratori/brave persone)di fare fronte comune e liberarci di questi personaggi che non ci fanno + dire con piacere e provinciale?,orgoglio : JESI E\' UNA CITTA^ A MISURA D\'UOMO

Anonimo

mi dispiace che Ariel abbia avuto una fine così traggica!!!!!!sono cubana anch\'io e pensavo che venire va dal mio paese mi rendeva libera di queste cose brutte che succcedono spesso da noi m che volevo lasciarmi alle spalle!!!!!!!!!!!Lo siento por la famiglia de Ariel.....lo recordare siempre \"como el muchacho de Cienfuegos\"que en paz descanse tu alma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

una cubana

sono rimasta male sono cubana e ariel era una brava persona,lo siento por su familia y que descanse en paz su alma ,que la ley haga pagar a su asecinos y que no puedan dormir con ese remordimiento nunca

antonella

io non ho parole questi assassini devono pagare per quello he hanno fotto ...hanno lasciato mio figlio senza il papa\'!papi proteggi nostro figlioda lassu\'!!!!!!non è giustooooooooooooooooooooooooooooo

dominicana

antonella sappi che siamo vicini al tuo dolore... tutti vogliamo giustizia per ARIEL che era unico ed speciale te queremos y nos haces mucha falta

tu gente........

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Anonimo

ariel tu no moriras nunca en nuestros corazones y recuerda q justicia se hara........un abrazo mi brother....

sorry

mi dispiace

Anonimo

ariel ci manchi da morireeeeee nunca moriras en los corazones de quienes te conocieron adios mi amigo