Morro d\'Alba: trovato morto il ventenne scomparso da casa

Giacomo Fava 3' di lettura 09/07/2009 - Giacomo Fava è stato ritrovato. Ma non è la buona notizia che tutti a cuore stretto aspettavano dal giorno della scomparsa, domenica. A rinvenire il suo corpo, purtroppo senza vita, è stato un contadino, ieri mattina.

Quei 191 centimetri di spenta bonarietà penzolavano da una trave del portico di un casolare abbandonato in contrada San Patrignano, nelle campagne tra la località Sant\'Amico di Morro d\'Alba e Monte San Vito.

L\'ha fatto. Giacomo si è ucciso davvero, come aveva annunciato in quell\'inquietante biglietto lasciato sulla tastiera del computer. La verità, così maledettamente crudele, è arrivata quando le ricerche, da oltre tre giorni rimaste infruttuose, iniziavano a far maturare la speranza che il 20enne si fosse solo allontanato. Che fosse magari ospite da qualche amico fuori zona, ma che stesse bene. E che prima o poi, sbollita la situazione e la tensione per il litigio col padre, sarebbe tornato a casa. Invece no. Si è impiccato, Giacomo. E benché quella zona davanti al casolare di proprietà di una coppia residente in Svizzera e spesso disabitata fosse già stata ispezionata, battuta da capo a piedi anche il primo giorno di ricerche, nessuno prima di ieri aveva notato quel gigante buono annientato da se stesso, lì tra le colonne del portico. Troppo alto, forse, perché dalla strada ci si rendesse conto che non era un\'ombra ma un ragazzo, che era quel Giacomo che tutti cercavano disperatamente. Nemmeno il contadino che controlla lo stato di sicurezza del casolare per conto dei proprietari, aveva capito. Finché non si è avvicinato e ha fatto la macabra scoperta.

Un dubbio misto a rabbia che logora i soccorritori. \"Eravamo già passati di lì, anche domenica sera - dicono amari i vigili del fuoco, che oltre a essere angeli sono anche padri di famiglia e uomini e ragazzi come Giacomo - dannazione, come abbiamo fatto a non accorgerci di lui? Dalla strada non si vedeva bene fin sotto al portico, fino all\'abitazione…ma come potevamo pensare che era andato a morire proprio lì?\".

La triste notizia è rimbalzata subito in paese, dove da giorni è mobilitazione generale in nome della solidarietà. Disperati la mamma Gardenia Giuliani, il padre Franco Fava (ex sindaco di Morro), la sorella Ilaria e l\'anziano nonno Romualdo. In lacrime gli amici, i compagni di scuola del Cuppari e dell\'università di Ancona, i colleghi dell\'Associazione Italiana Arbitri di Ancona, che hanno cambiato il gruppo nato su Facebook da \"Aiutateci a trovare il nostro amico\" in \"Ciao Gigante Buono, ci mancherai tantissimo\". Il dolore viaggia sul web, Internet è il linguaggio dei giovani per eccellenza. Oltre 1.700 i membri del gruppo, ma sono molte di più le persone che si stanno iscrivendo per esserci nel momento dell\'ultimo saluto a Giacomo. Pur non conoscendolo che di vista, solo per condividere. Tanti i messaggi, circa 230. Ma è un numero in crescendo col passare delle ore. Come il senso di vuoto che Big-Giacomo lascia attorno a sé. Tra i tanti messaggi di cordoglio, quello dell\'Associazione Italiana Arbitri di Ancona. \"Un Arbitro,un ragazzo, un amico di nome Giacomo ci ha lasciato per sempre, il ricordo sarà per sempre quello di un gigante buono che viveva pienamente la nostra Associazione e che non dimenticheremo mai. Ciao Giacomo\". Il gigante buono se n\'è andato per sempre.

La salma è stata trasportata all\'obitorio del Viale della Vittoria a Jesi, dove sarà allestita la camera ardente. Il magistrato incaricato del caso non ha disposto alcun esame autoptico per far luce sulle cause del decesso e in tarda serata ha restituito la salma ai famigliari. Nei prossimi giorni verrà fissata la data del funerale. Intanto Morro d\'Alba piange, sconfitta da una tragedia che colpisce tutti.








Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2009 alle 16:44 sul giornale del 09 luglio 2009 - 4562 letture

In questo articolo si parla di cronaca, francesca morici, telefono amico, Talita Frezzi


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Paolo

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