L\'altra Notte della Rotonda, disagi e proteste

notte della rotonda 2' di lettura 13/07/2009 - Luci e ombre sulla notte bianca della Rotonda. La festa di compleanno per l\'edificio simbolo della spiaggia di velluto è stata un successo, per afflusso di gente, movida e anche per l\'indotto turistico.

Ogni medaglia però ha il suo rovescio. Emergono infatti difetti organizzativi e anche di accoglienza che hanno lasciato con l\'amaro in bocca numerosi avventori della Notte Bianca. Problema principale è stato il traffico, che ha mandato in tilt le principali vie di accesso alla città per ore. Ed è capitato che anche chi si trovava anche solo a transitare per Senigallia è rimasto bloccato.


“Ero di rientro verso Ancona, in autobus, intorno alle 21, e siamo rimasti letteralmente incastrati lungo la statale per un\'ora esatta -racconta Luciano Bertini di Ancona- era impossibile per qualunque mezzo potersi muovere anche solo di un centimetro. Oltre al disagio per gli automobilisti, c\'era anche un problema di sicurezza. Per fortuna in quelle ore è andato tutto liscio ma se fosse capitata un\'emergenza, un mezzo di soccorso o anche un\'ambulanza non sarebbero riusciti a passare. Ci voleva un\'organizzazione migliore”. Anche sul fronte dell\'accoglienza, non sono mancate le proteste. Altro problema è stata infatti l\'impossibilità di accedere ai servizi igienici. Mancando i bagni chimici (che forse sarebbero serviti) i migliaia di avventori della festa hanno fatto ricorso alle toilette di bar e ristoranti. Ma non tutti i gestori hanno mostrato cordialità. In tanti hanno anche approfittato della situazioni subordinando l\'utilizzo dei servizi all\'acquisto comunque di una consumazione.



“Quando vi sono eventi di questo genere e di questa durata capita, a un certo punto della serata di avere alcune necessità fisiologiche. Capita anche che ad averle sia portatore di disabilità motoria e quindi su sedia a rotelle -racconta Emanuele David, anconetano, che ha partecipato alla notte bianca insieme al cugino disabile-. La soluzione al problema è fruire dei servizi di un bar, solitamente il più vicino, e nel nostro caso è stato di un noto bar nei pressi del Ponte Rosso. Il trattamento riservato dal gestore del bar Cesare a mio cugino è stato di farlo aspettare in fila dieci minuti, per poter ordinare e pagare una consumazione di qualunque genere, per poi acquisire il \"diritto\" di usare il bagno. La mancanza di sensibilità e l\'evidente scortesia del titolare e di un cameriere verso una persona, oltretutto disabile, mi lasciano molto amareggiato. Chissà che ricordo avrà mio cugino della Notte Bianca di Senigallia! Queste umiliazioni feriscono più di qualunque altra cosa”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2009 alle 23:58 sul giornale del 14 luglio 2009 - 5123 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, notte della rotonda


Chiara

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Leggo nel commento anonimo di un bar vicino al Ponte Rosso. Facciamo i nomi, così almeno si sa chi con chi abbiamo a che fare. Il Turismo si vede anche da questi piccoli particolari.

Tutto si può migliorare ma dopo quattro anni oramai certi meccanismi dovrebbero essere assimilati. Mi domando se invece non vi sia un gioco dietro per non fart decollare certi tipi di manifestazioni su Senigallia? Altrimenti non si spiegherebbe la totale mancaza di coordinamento tra le forze di sicurezza che dopo le 20,30 sono letteralmente scomparse. Per prima cosa si dovrebbe ben distinguere se questa data è il compleanno della rotonda oppure la notte bianca di Senigallia perchè cosi come è adesso è un mezzo mezzo che non soddisfa nessuno.

beh, un noto bar vicino al ponterosso capace di fare queste cose lo conosco benissimo e credo di non essere l\'unico. chi lo conosce lo evita.

Paolo

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APATIA PURA..

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anonimo

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Bastava la complanare a smaltire qualche problemino

Non credo che gli alberghi avranno ricevuto disdette per una notte solo di festa.<br />
E non credo neppure che troverebbero di meglio altrove, visto che ormai molte delle città rivierasche più note si son organizzate per delle feste \"una tantum\" che durano fino a tardi: ad esempio la \"Notte rosa\" ha interessato tutta la riviera romagnola.<br />
Se si sente rumore è perchè molte strutture a ridosso del mare non hanno spesso finestre insonorizzate (e la ferrovia è a due passi) oppure scarseggiano di condizionatori (ammesso siano serviti in questi giorni con serate fresche) costringendo i clienti a tenere aperte le finestre e beccarsi molto casino: queste due ultime cose riguardano molto di più le case affittate o le seconde case che non proprio gli alberghi, per fortuna.

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Ecco.<br />
Questo è il tipico commento per il quale il ddl Alfano ti salverebbe concedendoti la possibilità di rettificare o meglio ancora cancellare.<br />
<br />
Sennò ti arriva una costosissima querela.

ma quale Alfano, toglietegli la licenza a quel gestore marrano!!

la complanare non basta più, una bella Ronda Litoralea (come a Barcellona)