Si è costituita l\'Unione Comunale dei giovani del Pd

bartozzi e castelli 17/07/2009 - Si è formalmente costituita l\'Unione Comunale dei giovani del Partito democratico.

Si è formalmente costituita lo scorso 8 luglio l\'Unione Comunale dei giovani del Partito democratico. I Giovani Democratici di Senigallia hanno eletto segretario Alberto Bartozzi, 17 anni.

Poi sono stati eletti vice segretaria Marzia Baioni, Presidente dell\'Unione Comunale, tesoriere e responsabile del lavoro Micol Mattei, responsabile sport, scuola, associazione e tempo libero Lorenzo Mancini, responsabile pari opportunità e cultura Iris Fattorini, la più giovane con i suoi 14 anni, responsabile formazione Michele Carotti e responsabile ambiente e welfare Pierpaolo Luzzi.


\"L\'unione è qualcosa di nuovo, si pone l\'obiettivo di aiutare il partito nelle prossime elezioni amministrative tentando di aumentare la partecipazione dei giovani nell\'esperienza politica anche attraverso incontri con il mondo delle associazioni. Vigileremo perchè il Pd continui nel rinnovamento di volti ed idee\" - dice Bartozzi. \"La \"giovanile\" del partito è una palestra, senza interessi nè personalismi, dove si possono esprimere le proprie idee senza paura\".


\"Questo è sicuramente un progetto ambizioso\" - afferma Michele Castelli, responsabile giovani del Pd - \"a Senigallia c\'è collaborazione tra il partito ed il gruppo giovanile. La collaborazione deve continuare e mi batterò perchè volti nuovi siano presenti nel consiglio\".









Questo è un articolo pubblicato il 17-07-2009 alle 19:07 sul giornale del 17 luglio 2009 - 3608 letture

In questo articolo si parla di francesca morici, politica, senigallia, partito democratico


Bene<br />
Anche questa \"tessera del puzzle\" è stata messa.<br />
Adesso dopo sinistra e centrosinistra aspetto anche quella ufficiale nel centro destra.

Nella mia breve frequentazione delle assemblee di un partito che doveva essere diverso da quello che, per la miopia e l’opportunismo dei pochi che lo dirigono, è riuscito ad essere, ho spesso avuto modo di sottolineare – e Michele Castelli lo sa - come siano deleteri i \"sottoinsiemi\". Ecco, invece, che donne e giovani, quasi fossero categorie e non cittadini, persistono nel volere la loro fetta di \"potere costituito\" che rifiuta il confronto aperto e \"liquido\" e che penosamente scimmiotta il mondo dei grandi e dei maschietti. Presidenze; \"assessorati\"; gerarchie... Tutto ciò che è considerato il principale responsabile della morte della Politica con la \"P\" maiuscola è tristemente replicato. Tutto ciò che ormai unanimemente è considerato il principale responsabile della cattiva educazione della classe dirigente attuale, abituata fin da piccola alle poltrone, è pervicacemente riproposto. Il mondo cambia; la società vuole dalla politica atteggiamenti e messaggi diversi, ma gli apparati insistono a costruire gerarchie artificiali. Si temono la \"contaminazione\", il confronto aperto, l’assemblearismo democratico e si preferisce replicare il passato. <br />
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Considero tutto ciò un fallimento. Del progetto PD (ma che il progetto fosse fallito, s’era capito...!); della democrazia; della politica che mostra di avere ancora bisogno delle confortevoli e rassicuranti lobby per darsi una identità.<br />

scusi mariangela, senza offesa eh, però non è che può SEMPRE criticare tutto quello che riguarda il Pd e quelli che lo sostengono. Invece che rallegrarsi per vedere nuove generazioni approcciarsi seriamente, con entusiasmo e con voglia di fare alla politica, mentre altri coetanei non hanno nemmeno la minima idea di cosa si stia parlando e giacciono lobotomizzati davanti ad una Tv, Lei non perde occasione per fare la sua critica giornaliera al Pd, qui come su altri mezzi...bo....

cosa pensano i giovani Piddini delle dichiarazioni di Walter Veltroni su Craxi e Berlinguer?<br />
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\"Craxi fu “un grande innovatore” perchè “interpretò meglio di ogni altro uomo politico come la società italiana stava cambiando. La sua politica estera fu grande. Ci fu l’episodio di Sigonella, ma anche la scelta di tenere l’Italia nella sfera occidentale, senza intaccare l’autonomia e la dignità del Paese”. Invece Enrico Berlinguer fece “sforzi insufficienti al processo di innovazione che bisognava mettere in campo”.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mi creda, Ale, che io non critico i ragazzi che si avvicinano alla politica con entusiasmo e voglia di fare. Ce ne fossero. Quello che mi rende triste (non critica, ché ciascuno può fare ciò che vuole, nella vita...) è che i giovani ricalchino così stupidamente le orme dei \"vecchi\", senza usare la loro gioventù per escogitare qualcosa di nuovo. La politica, quella seria, si fa mescolandosi e \"contaminandosi\" senza timore: tra genere maschile e femminile; tra generazioni; tra etnie. Tutti assieme nei medesimi consessi, assemblee e luoghi di confronto e decisioni. Non si fa alzando steccati; dividendosi in tante \"lobbine\" organizzate gerarchicamente e utili solo per sentirsi \"diversi\" e, troppo spesso, \"eletti dal Signore\". Così facendo, si costruiscono cloni (sapessi quanti ne ho visti!) di quegli stessi personaggi che della politica hanno fatto lo scempio che è sotto gli occhi di tutti.<br />
Cordialmente,

Questi giovano appartengono ad una generazione sfigata.<br />
Una ventina d\'anni fa se eri un giovane comunista militante nelle sezioni avevi la certezza assoluta di iniziare una carriera che prima o poi ti avrebbe sistemato su qualche poltrona più o meno importante.<br />
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Ora non è più così.<br />

meglio così che vent\'anni fa.<br />
Per le donne aspiranti veline ora questa realtà si concretizza nel PDL, basta che ti iscrivi, attendi, fai vedere la coscia nel momento giusto e magari, nel giro di poco tempo, ti ritrovi al parlamento europeo o in qualche ministero. Non c\'è neanche più bisogno di fare politica attiva...