Confartigianato: se viene bloccata la riconversione della Sadam penalizzate 300 imprese

confartigianato 2' di lettura 19/07/2009 - Confartigianato: se viene bloccata la riconversione della ERIDANIA SADAM penalizzate pesantemente anche 300 imprese artigiane che occupano 600 addetti

Si blocca nuovamente la ristrutturazione degli zuccherifici marchigiani di Jesi e Fermo. Un rinvio inaudito che fa seguito a ritardi ingiustificati ed inaccettabili. Il Governo, la Regione, gli Enti locali, la politica più in generale, che tanto si spendono per “salvare” posti di lavoro nella realtà sono una macchina che in tanti casi cancella l’occupazione. Le non decisioni pesano sul futuro delle grandi imprese ma anche delle migliaia di piccoli imprenditori, dagli agricoltori, agli artigiani dell’indotto all’autotrasporto, agli stagionali che in occasione delle diverse campagne agricole trovano importanti momenti di occupazione.



Per queste ragioni secondo Gilberto Gasparoni segretario regionale della Confartigianato Trasporti, non sono accettabili i continui rinvii sine die verso scelte che in tanti casi sono state adottate all’unanimità e con le necessarie mediazioni per salvaguardare l’occupazione, l’industrializzazione dei nostri territori, ma anche l’ambiente. In questo contesto Gasparoni accoglie l’appello della Fai Cisl a battersi unitariamente ed invita tutte le Istituzioni Locali, la Regione ed il Governo a partire dal ministro dell’Agricoltura Zaia affinché vengano approvate le scelte già adottate, evitando che la Eridania Sadam, riceva i fondi pubblici e magari li investa in nuove iniziative all’estero, proseguendo quel famigerato processo di delocalizzazione che è una delle principali cause del nostro declino industriale e dell’impoverimento costante del nostro territorio. Confartigianato ricorda che attorno all’industria saccarifera ruotavano centinaia di autotrasportatori marchigiani, altrettante centinaia di piccole imprese dell’indotto.



Confartiganato denuncia l’abbandono da parte del governo centrale delle Marche, 3 milioni e mezzo di fatturato perso dal solo autotrasporto. Confartigianato sottolinea poi che oltre ai lavoratori fissi e stagionali dello zuccherificio, agli agricoltori, con la Eridania Sadam lavorano oltre 300 imprese artigiane che danno lavoro ad oltre 600 addetti. Con lo stabilimento di Jesi ristrutturato tra l’altro si permetterà non solo di mantenere la pluralità delle coltivazioni ma anche di produrre energie alternative e riconvertibili, che è uno dei principali obiettivi posti anche dalla UE per migliorare l’ambiente in cui viviamo e dipendere sempre meno dai paesi produttori di petrolio.



Una battaglia quindi forte ed efficace che dobbiamo svolgere nella massima unità di intenti fra organizzazioni sindacali dei lavoratori, degli agricoltori, degli artigiani insieme alle istituzioni locali e regionali affinché il Ministro dell’agricoltura Zaia, insieme all’Assessore regionale all’agricoltura Petrini imponga alla proprietà il rispetto degli accordi sottoscritti liberamente. Tutto ciò deve essere definito immediatamente. La Confartigianato chiede quindi al Comune di Jesi ed alle istituzioni locali di essere garante degli accordi fino ad oggi sottoscritti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2009 alle 18:40 sul giornale del 20 luglio 2009 - 2140 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato


Forse al Sig.Gasparoni sfugge che Jesi non ha firmato alcun accordo di riconversione, ma soltanto un accordo propedeutico il 30 gennaio 2008 che è stato sostanzialmente modificato dalla stessa azienda. <br />
Infatti, per ammissione della stessa Eridania-Sadam e della Commissione Tecnica del Comune di Jesi, la centrale a biomasse sarebbe il cuore economico di tutta l\'operazione, nonchè la fonte principale dell\'inquinamento previsto.<br />
Mi permetto di ricordare quindi, al Sig.Gasparoni, che la centrale a biomasse non era presente nell\'accordo firmato il 30 gennaio 2008, per cui chiedere al Comune di essere garante degli accordi sottoscritti, quando invece tali accordi sono stati profondamente e sostanzialmente modificati nelle proposte che l\'azienda ha poi presentato nel luglio 2008, potrebbe essere fuorviante per una reale comprensione della problematica.<br />
Data la delicatezza del momento, dato che le decisioni che si prenderanno andranno a incidere sul territorio, sull\'ambiente, sulla salute e, più in generale, sullo sviluppo e sul futuro di una comunità di circa 85 mila persone, dato che la questione occupazionale è assai delicata in questo particolare periodo, dato che attualmente, la gran parte dei dipendenti Sadam sta lavorando al confezionamento ed al Corporate senza alcun bisogno di alcuna riconversione , dato che Confezionamento e Corporate è previsto che rimangano anche nella riconversione,dato che centrale e raffineria jesine occuperebbero non più di 40 persone,dato che la Eridania ha dichiarato che il traffico dei tir diminuirebbe drasticamente rispetto allo zuccherificio, per cui non si capisce come Confartigianato trasporti possa appoggiare tale proposta di riconversione, dato che la riconversione potrebbe mettere a rischio i posti di lavoro legati all\'agroindustria di qualità della nostra zona, ecc..ecc.... invitiamo il Sig.Gasparoni ad una maggiore cautela nelle prossime dichiarazioni rilasciate alla stampa.<br />
Ciò anche alla luce del fatto che tutte queste informazioni sono state ampliamente divulgate da almeno un anno e che anche i cittadini jesini e della vallesina risultano un po\' più informati di un anno fa, per cui tali appelli potrebbero essere addirittura controproducenti per la stessa Confartigianato Trasporti di cui il Sig.Gasparoni è segretario regionale.<br />
Cordiali Saluti<br />
MASSIMO GIANANGELI<br />

Trasportare barbabietole e\' uguale a trasportare soda caustica o glicerina sulle strade, vero caro segretario regionale di Confindustria ?<br />
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Ma ha provato per niente ad entrare nel merito del progetto di riconversione ? <br />
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No perche\' QUEL progetto di riconversione VI LASCIA A PIEDI. <br />
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Corporate: no autotrasporto, ovvio.<br />
Centrale a biomasse: no autotrasporto, oleodotto con l\'api (e poi QUANTI di quelli che trasportavano barbabietole potrebbero trasportare carburanti, nell\'eventualita\' l\'oleodotto non fosse realizzato?).<br />
Raffineria di biodiesel: unico punto in cui il settore autotrasporto entra in gioco (anche se la stessa Sadam e i sindacati dicono di no!!!)<br />
Confezionamento: tutto fatto su rotaia.<br />
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Ma allora di cosa sta\' parlando ? <br />
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Certo, basta leggere 30 secondi le slides della sadam per saperlo... ma ancora speriamo che certi personaggi parlino supportati dai fatti ?