\'Il nonno colltiva\', l\'agricoltura sociale biologica alla Riserva di Ripa Bianca

orto biologico ripa bianca 22/07/2009 - Da circa un anno un gruppo di nonni e nonne si incontranto alla Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi per coltivare il loro orto biologico.

Mentre vangano, zappano, seminano, raccolgono, parlano del tempo, di quando piantare i cavoli o di come combattere le lumache, gruppi di bambini di scolaresche in visita al Centro di Esperienza Ambientale “Sergio Romagnoli” arrivano ad interromperli. Gli studenti rimangono sopresi perchè si aspettavano di vedere subito gli aironi cenerini e invece trovano ad accoglierli persone anziane con vanghe, insalate e pomodori. I nonni gli spiegano i segreti dell’orto, la loro infanzia, qualche detto tipico della città di Jesi, le verdure di stagione e le differenze fra le diverse specie e varietà coltivate; i bambini rimangono subito colpiti ed affascinati e capiscono che in fondo anche quella è biodiversità.



Questo è il progetto “Il nonno coltiva: adotta un orto biologico” che ha preso avvio presso la Riserva Regionale di Ripa Bianca a novembre del 2008 e che sta continuando a pieno ritmo. Dalla constatazione della necessità di parlare, all\'interno di una riserva naturale, sempre più di agricoltura sostenibile quale strumento per la conservazione della biodiversità agricola e selvatica e del paesaggio rurale; dalla volontà di far riaffezionare i bambini e gli adulti al loro territorio, per un’educazione al paesaggio, all’alimentazione sana e alla tutela della biodiversità in agricoltura…ha preso vita su un ettaro di terra della Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi, dato in concessione al WWF Italia dal Comune di Jesi, un\'area didattica dell\'agricoltura sostenibile. Come i raggi del sole, sul terreno sono stati ricavati degli appezzamenti tematici: il frutteto antico, il vigneto con varietà autoctone, l’orto dei semplici con le erbe medicinali, la siepe campestre, il pollaio, i seminativi tradizionali intercalati con file di ulivi e l’orto biologico.



Tutto coltivato biologicamente e per scopi didattici. Ma subito è scaturita una domanda: chi coltiverà gli orti che richiedono una enorme quantità di manodopera ? E’ da qui che nasce l’dea di assegnare la gestione degli orti a persone interessate ed interessanti con disponibilità di tempo…e chi meglio degli anziani? Molte persone anziane che hanno passato una vita in campagna, si ritrovano a vivere nella città di Jesi, magari in un condominio, con la grande frustrazione di non poter mettere più le mani nella terra…e mangiare quello che hanno coltivato. E allora, perché non ridargli quell’opportunità e nel contempo creare dei percorsi didattici anche intergenerazionali di comunicazione bambini – nonni, di trasmissione dei saperi e delle memorie? Da qui, al bando “Il nonno coltiva : adotta un orto biologico” il passo è stato breve. Gli unici requisiti del bando erano la residenza a Jesi, divieto ai minori di anni 60, coltivazione biologica e predisposizione al racconto e comunicazione con i bambini. A novembre 2008, dopo colloqui e selezioni, si parte: un gruppo di 9 nonni e nonne sono pronti a vivere quest’esperienza.



Ad ognuno di loro una parcella di terreno, a disposizione acqua, sementi, concimi biologici ed attrezzi. Si semina, si coltiva secondo i principi dell’agricoltura biologica (una esperienza nuova e rivoluzionaria per la maggior parte di loro) e a primavera 2009 finalmente i primi raccolti, con molta soddisfazione di tutti. Il progetto dell\'orto sociale biologico sta diventando giorno dopo giorno sempre più entusiasmante: gli orti sono coltivati con grande cura e passione e si sono rilevati fantastici strumenti educativi . I nonni hanno fatto amicizia tra loro, con il personale della Riserva e con i visitatori abituali, vengono all’orto anche solo per scambiare due chiacchere e passare un po’ di tempo in natura. Si è creata una socialità alternativa, un punto d’incontro differente rispetto a quello che potrebbe essere il bar o la piazza.



A fianco degli orti dei nonni è presente l\'ortiera, un orto jolly dove far fare attività ai bambini: come una volta si usavano le “sabbiere” nei parchi, è stata creata l\'”ortiera” dove i bambini possono mettere le mani nella terra, conoscere e provare gli attrezzi del mestiere, scavare e vedere chi vive sotto terra…provare a piantare dei semi in prima persona e magari mangiarsi un ravanello. L’esperienza “Il nonno coltiva: adotta un orto biologico” conferma il forte valore educativo, sociale, esperienziale, cognitivo, culturale che si racchiude nella semplice pratica del “fare l’orto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2009 alle 16:01 sul giornale del 22 luglio 2009 - 1845 letture

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