Maiolati: Legambiente fa visita all\'impianto di smaltimento dei rifiuti gestito dalla Sogenus

legambiente 22/07/2009 - Buona la conduzione dell\'impianto ma l\'obiettivo è conferire sempre meno rifiuti in discarica. 

Venerdì 17 luglio il Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, Gianfranco Borgani della Segreteria Regionale e Sandro Ballarini del Circolo Azzaruolo di Jesi, hanno accolto l’invito dei vertici della SOGENUS S.p.A. di Majolati Spontini ed hanno effettuato una visita presso l’impianto di smaltimento di rifiuti in località Cornacchia. Dal sopralluogo è emerso un quadro complessivo di gestione, peraltro pubblica, dell’impianto più che confortante.



Il rispetto rigoroso delle vigenti normative, l’impegno per mitigare tutti i possibili impatti negativi che un impianto per lo smaltimento dei rifiuti può portare con sé (finanche la tinteggiatura dei teli impermeabili per renderne la percezione visiva meno sgradevole), il sistema di monitoraggio interno di controllo sui rifiuti in ingresso, l’organizzazione complessiva, peraltro certificata ISO ed EMAS (uno dei pochi in Italia), la vastissima piantumazione con specie arboree autoctone, estesa a tutta la parte esaurita dell’impianto nella quale è già avviata la post-gestione, fanno senza alcun ombra di dubbio di quello di Majolati Spontini un impianto complesso da portare ad esempio a livello nazionale. Se è vero che la discarica è solo l’anello finale del sistema dello smaltimento, che deve essere preceduto dalla separazione dei flussi di rifiuti e dalla raccolta differenziata sempre più spinta, così come hanno ben dimostrato di fare i Comuni come Montelupone e Potenza Picena, che hanno meritato, insieme al CO.SMA.RI, un premio nazionale di Legambiente come “COMUNI RICICLONI” è pur vero che l’“anello finale”, seppur ridimensionato di ruolo, non può essere eliminato e deve dare ai cittadini la massima garanzia di rispetto delle normative ambientali e della sicurezza pubblica.



Ciò deve essere soprattutto quando, come nel caso dell’impianto di Majolati Spontini, il sito riceve anche rifiuti speciali pericolosi non pericolosi provenienti dalle aziende delle 5 province marchigiane. Va dato atto alla dirigenza ed al personale della SOGENUS di aver operato sinora con grande impegno in tal senso e di aver raggiunto un risultato di cui può avvalersi l’intera comunità marchigiana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2009 alle 15:52 sul giornale del 22 luglio 2009 - 3952 letture

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