Sacelit: \'La vecchia ciminiera simbolo della nostra identità\'

ex sacelit italcementi 2' di lettura 22/07/2009 - Gli Albergatori di Senigallia vorrebbero che fosse dimenticata la Storia della Italcementi-Sacelit e auspicano che la ciminiera venga abbattuta.

Personalmente plaudo con grande emozione al tempestivo intervento dell’On.le Presidente della Provincia di Ancona: Patrizia Casagrande Esposto. L’on.le Casagrande non è d’accordo. E lo dice non come Rappresentante Istituzionale ma come cittadina di Senigallia, da figlia di chi in quella fabbrica ha trascorso una vita tra sudore e cemento, da donna che rivendica pienamente l’appartenenza a una storia politica e sindacale alla quale si deve ciò che oggi Senigallia è e si appresta a divenire.


Una storia di progresso che forse alcuni vorrebbero iniziata oggi o materializzatasi all\'improvviso, di punto in bianco, priva di ogni ancoraggio con il passato. Chissà, forse è proprio così, è quello stretto legame con quel passato poi non così lontano, il destinatario della spallata con la quale si vorrebbe abbattere la vecchia ciminiera. …Un simbolo che quella storia la rappresenta e sta lì fiero a ricordarcela. un testimone ai cittadini di oggi e di domani, come ai turisti di passaggio, della memoria delle nostre origini e della nostra identità. “Quella solitaria ciminiera restata in piedi dopo la demolizione, decontestualizzata, apparirà un non senso, un documento smarrito della storia industriale della città oppure può divenire l’anima di un Monumento al Lavoro che in questa sperata Piazza testimoni il rispetto e l’amore per quanti hanno lavorato in terra e in mare per far crescere Senigallia, spesso pagati con malattie e morte”.


Questo scriveva il Prof. Lanfranco Bertolini, già Assessore all’Urbanistica del Comune di Senigallia, nel mio libro “l Ciment a Senigallia 2 – album fotografico” del dicembre 2007, che ho dedicato “A ricordo di tutti coloro che con diverse mansioni e con grande spirito di sacrificio lavorarono negli opifici Italcementi-Sacelit e in particolare delle persone che persero la vita per malattie professionali o infortunio”. E’ ovvio il mio suggerimento: rileggetevi la Storia (o le Storie dell’Italcementi-Sacelit). Piero Invernizzi l’ultimo direttore dell’Italcementi di Senigallia


da Piero Invernizzi
ultimo direttore dell’Italcementi di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2009 alle 16:16 sul giornale del 22 luglio 2009 - 4090 letture

In questo articolo si parla di attualità, ex sacelit, italcementi, Paolo Invernizzi


Il monumento in quell\'area si può sempre fare.<br />
Ma non così ingombrante, brutto e costoso.

Melga... non cascare pure tu nella trappola! Il problema non è la ciminiera. Quella butta solo fumo. Per le allodole. E\' il diversivo.

Ma è quello che posso fare.<br />
Tutto il resto vola troppo alto sopra la mia testa e neanche m\'interessa.<br />
Io giudico quello che vedo, non quello che c\'è o ci sarebbe dietro.

giulia

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Una ciminiera che non fuma più è di per se un monumento ad un progresso oramai passato, ricordo di un tempo da preservare.

Non commento riguardo l\'opportunità o meno di abbattere la ciminiera perchè se non ci si mette subito le mani quella cade da sola.E\' rimasta da 20 anni e forse più senza che venisse messa in sicurezza ogni anno da manutentori che venivano dall\'Italcementi di Bergamo. Sono scomparsi tutti gli anelli di acciacio che venivono messi in sicurezza in ogni interstizio tra tomboli sino alla cima della ciminiera.Il presenrvativo di rete da pesca è un palliativo cura per ammalati oncologici terminali................; ma quello che vorrei dire dal Sindaco a tutti i componenti dei vari Forum che si facevano per la bonifica degli exStabilimenti Sacelit-Italcementi :SEGUISSERO LE PRECAUZIONI CHE VERRANNO PRESE PER BONIFICARE DA AMIANTO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA DI ANCONA.A Senigallia si è fatto a cielo APERTO e nessuno che si sia preoccupato di quante particelle di amianto sono state messe in circolazione ed in particolare depositate sulle abitazioni limitrofe alla bonifica.L\'ASUR di Senigallia si è degnato di effettuare 31 campionature dal 20.01.06 al 27-03.09 tralasciando un periodo che va dal 03.05.06 al 16.05.08 per verificare presenza di amainto in sospensione o depositato.Le campionature delle polveri depositate HANNO DATO COME RISULTATI: NON RILEVABILI.Non voglio dilungarmi sperando che la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona ci possa far dimostrare tutto il contrario di quanto affermato dalle Autorità competenti di Senigallia ed Ancona,cioè che la bonifica è stata effettuata a norme di Leggi senza alcun pericolo per la salute pubblica !!!!!!!!!!!!!!!!!!




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