Vecchio ospedale di Jesi, la Regione lo mette in vendita

Pietro Marcolini 24/07/2009 - “Nessun ospedale verrà chiuso prima della realizzazione delle nuove strutture sanitarie”.

Lo precisa l’assessore al bilancio Pietro Marcolini per fare chiarezza in merito ad alcune notizie e dichiarazioni diffuse in questi giorni dai quotidiani locali dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio. L’art.35 dell’assestamento disciplina infatti l’alienazione dei beni immobili delle aziende sanitarie e dell’Inrca. Nel provvedimento sono indicati beni che nel corso dei prossimi anni in base al programma degli investimenti della Regione non saranno più utili: il vecchio ospedale di Jesi, il Poliambulatorio di Ancona, l’ospedale di Fermo, il Lancisi, il Salesi, l’ospedale della Montagnola di Ancona, l’ex Ospedaletto dei bambini di Fano, l’ospedale di San Benvenuto e Rocco di Osimo. Il ricavato dell’alienazione è destinato alla copertura del fondo regionale per il finanziamento del servizio sanitario regionale.


“Le alienazioni – spiega ancora Marcolini – rientrano nel piano degli investimenti della Regione che prevede tre fasi: la prima con risorse per 110 milioni di euro di cui 20 milioni regionali, la seconda a medio termine per 240 milioni di euro, la terza a lungo termine per oltre 500 milioni di euro. Confrontando il piano delle alienazioni con quello degli investimenti è garantito che nessuna delle realtà coinvolte riceverà minori risorse rispetto a quanto avranno concesso. Soprattutto, mi sembra del tutto ovvio ma lo ripeto per sicurezza a chi avesse ancora dubbi, nessuna comunità durante la realizzazione dei nuovi investimenti conoscerà l’interruzione dei servizi sanitari. L’unica struttura vuota attualmente è il Lancisi. Nei giorni scorsi sono ripresi i contatti con il Comune di Ancona per aggiornare il quadro urbanistico- territoriale della città. Per il Lancisi viene confermato l’accordo già stipulato circa la “clausola sociale” che prevede che una quota dei nuovi edifici che sorgeranno nell’area dovrà essere destinata ad alloggi per giovani coppie e in affitto per le categorie fragili”.


Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di assestamento di bilancio le aziende sanitarie coinvolte dovranno avviare le procedure di vendita ed iscrivere nel proprio bilancio, a titolo di anticipazione del ricavato delle alienazioni, il corrispondente debito verso l’amministrazione regionale pari al valore residuo contabile dei beni immobili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2009 alle 17:02 sul giornale del 24 luglio 2009 - 3039 letture

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Osimano

Mi scusi assessore, ma noi osimani senza testa facciamo difficoltà a comprendere le logiche economiche ed amministrative in campo sanitario.<br />
Se ho capito bene intanto iscrivete in bilancio da subito una entrata pari al valore che si ricaverebbe oggi dalla vendita di strutture ospedialiere tra le quali il SS. BENVENUTO E ROCCO <br />
Mi auguro che il pareggio di bilancio non contrapponga ai costi effettivi della sanità regionale una mera ipotesi di incasso perchè un dato reale ed un\'altro ipotetico non hanno lo stesso valore.<br />
A proposito di valore, spero che la stima degli edifici non sia stata effettuata sulla base di una destinazione residenziale e forse anche commerciale perchè attualmente la loro destinazione urbanistica è esclusivamente sanitaria il che significa un forte ridimensionamento del valore intrinseco in virtù dello scarso interesse all\'acquisto da parte di privati. E se i comuni (che ne hanno facoltà) non adeguassero i piani regolatori mutandone la destinazione, come giustificherete gli eventuali valori assegnati ad un\'immobile residenziale in difformità della destinazione sanitaria attuale?

G.Panaroni - Fano

... Anch\'io, come il cittadino di Osimo, ho qualche perplessità.<br />
A Fano, dove abito, col bisogno che gli enti pubblici hanno di locali (al punto che, per risolvere il problema \"spazio\" si vorrebbe addirittura acquisire la Caserma Paolini, nientemeno!) si \"privatizza\" (mettendolo in vendita, l\'ex ospedaletto). Qualche cosa che non va c\'è di sicuro e sarebbe interessante che qualcuno ci spieghi l\'arcano. A me personalmente, poi, non è che veda come buona o cattiva una cosa a seconda del colore politico di chi la favorisce... O vogliamo politicizzare anche i muri?

Tero

Penso che a Fano non ci sia l’area migliore di quella dell’ex Ospedaletto per una RSA o una qualsiasi casa di riposo. Vicino all’ospedale, ai mezzi pubblici ma soprattutto con un piccolo parco per un po’ di refrigerio degli sfortunati. Per persone con difficoltà motoria è molto piu facile raggiungere gli ambulatori dell’Ospedale ds viaTazzoli che ds via Bracci.<br />
Anni orsono espressi questa mia opinione ad un amministratore, questi mi disse che l’edificio non era antisismico. Se sanare l’edificio o rifarlo nuovo è compito dei tecnici, ma il posto è molto più adatto. <br />
Poiché le strutture per persone in difficoltà non sono ancora sufficienti, penso, sia un’occasione da non perdere Per persone con difficoltà motoria è molto piu facile raggiungere gli ambulatori dell’Ospedale viaTazzoli.. <br />

Ci siete mai stati dentro all\'ospedale di Osimo?<br />
Ci lavora personale molto in gamba, fanno tutto il possibile ed anche di più ed in questo non ho nulla da eccepire.<br />
Ma si tratta di una struttura vecchia, dove sono stati riversati milioni di Euro nel corso degli anni per la manutenzione e la ristrutturazione che da soli sarebbero bastati per costruirne un\'altro, di ospedale.<br />
Si trova in pieno centro storico e bisogna percorrere una strada a senso unico che se non ci sei mai stato devi dotarti di mappa o navigatore per non finire incastrato in qualche vicolo; trovare parcheggio è poi quasi come vincere un terno al lotto.<br />
Spero venga costruito il prima possibile il nuovo ospedale all\'Aspio, personalmente ci metterei di meno a raggiungerlo.<br />
L\'uso futuro della vecchia struttura, che secondo me andrebbe rasa al suolo e ricostruita totalmente in regola con le normative antisismiche, sarebbe auspicabile mantenga una destinazione in qualche modo \"sociale\".<br />
Per San Sabino, la situazione si è talmente ingarbugliata nel corso del tempo... una struttura di poliambulatori bene attrezzata, pubblica, perché il pubblico da sempre più garanzie, sarebbe la cosa migliore per tutti.

Tarcisio sei veramente ottuso e fazioso.<br />
Innanzi tutto tu e i tuoi compagni della regione cercate di darci a bere che all\'aspio sorgerà l\'ospedale di rete mentre in realtà si realizzerà solo l\'INRCA perchè questa struttura è quasi totalmente finanziata dallo stato mentre voi compagnucci della regione marche sapete solo prendere le tasse per poi nulla dare alle popolazioni a sud di Ancona (da Osiomo ad Ascoli passando per Macerata ne abbiamo le tasche piene)<br />
Vuoi abbattere il SS Ben Venuto e Rocco? Beata ignoranza alla faccia dello studio architettonico della città e del centro storico. Vuoi un poliambulatorio a San Sabino? Fai bene perchè sai che all\'Aspio non ci sarà nessun Ospedale di rete e quindi meglio un poliambulatorio che niente.<br />
Per concludere ripeto che faremo in modo da controllare il valore di stima iscritto a bilancio della Regione riferito alle attuali strutture tenendo conto dell\'attuale destinazione ospedaliera. Nel caso che la stima del valore sia stata fatta sulla base di strutture residenziali allora ci sarebbe da ridere ....

Osimano, lo stile tuo si commenta da solo.<br />

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Tarcisio, non sfuggire con battute sarcastiche, ho detto che sul nuovo ospedale che dovrebbe sorgere all\'aspio hai mentito sapendo che sarà solo un nuovo INRCA perchè Ostetricia (oggi fiore all\'occhiello del SS.Benvenuto e Rocco) sarà dislocato solo a Torrette grazie a persone di partito come te. Quindi per favore o replichi nei contenuti o astieniti dal commentare. <br />

Scorrendo il Corriere della Sera online di oggi:<br />
<br />
\"Salute, conti a posto solo per 5 regioni...\" tra cui le Marche.<br />
<br />
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_26/salute_conti_regioni_marro_1b9d91ba-79b5-11de-884e-00144f02aabc.shtml<br />
<br />
P.S.: Non ho nulla a che fare con la Regione.<br />
Sono un cittadino a cui piace informarsi ed a cui non vanno a genio i toni arroganti e le strumentalizzazioni, da qualsiasi parte vengano.<br />

osimano

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Da non adetto al settore non mi rendo conto se una struttura del genere costi più dei benefici che realmente reca...il gioco varrà la candela? Però mi rendo conto del disagio che si creerebbe per un eventuale chiusura, sopratutto per quelle persone sole, anziane o disabili con difficoltà a raggiungere ospedali vicini.